Avrebbe percepito 35 mila euro dai Comuni per cani già dati in adozione, nei guai un senigalliese

canile 14/08/2015 - Avrebbe percepito indebitamente 35.000 euro da quattro Comuni per alcuni cani che, in realtà, non erano più all’interno della struttura. Per questo il titolare senigalliese di un canile della Provincia di Ancona dovrà ora rispondere del reato di truffa.

Secondo quanto accertato in otto mesi d’indagine dalla Stazione forestale di Senigallia, coordinata dal Sostituto Procuratore presso il Tribunale di Ancona Paolo Gubinelli, l’uomo avrebbe percepito dai Comuni di Roseto degli Abruzzi, Senigallia, Ascoli Piceno e Cerreto d’Esi una somma complessiva di oltre 35 mila euro per l'accudimento di cani che però erano già stati dati in adozione.

Inoltre, dai documenti acquisiti e dalle testimonianze raccolte dagli uomini della Forestale, sembrerebbe che gli animali non venivano alimentati regolarmente né curati adeguatamente.

Pertanto il senigalliese F.P., titolare del canile, accusato di truffa aggravata a danno di enti pubblici, rischia fino a 5 anni di reclusione. Pena che potrebbe aumentare se dovessero essere accertati gli altri reati ipotizzati.





Questo è un articolo pubblicato il 14-08-2015 alle 14:42 sul giornale del 17 agosto 2015 - 1877 letture

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