Vivi Senigallia a Ceriscioli e consiglieri regionali: 'La Regione deve sostenere il Jamboree'

summer jamboree 13/08/2015 - Il Summer Jamboree si conferma l’evento dell’estate non solo senigalliese, ma regionale. Con numeri di presenze eccezionali in città capaci di risollevare l’economia dell’intero territorio. Vivi Senigallia, vuole sottolineare l’importanza dell’evento che ha portato in città, nei suoi 9 giorni più uno, 400 mila presenze.

Sintomo di un efficace radicamento con la sua location naturale: la città di Senigallia. Infatti, la nostra città è identificativa con il Summer Jamboree e l’evento è parte integrante del suo stile attrattivo e della sua identità. Ma il nostro non vuole essere solo un elogio in sé dell’evento, che non ne ha bisogno dei nostri essendo già legittimamente accreditato con le sue presenze, con i suoi eccellenti protagonisti presenti in città che vanno da Renzo Arbore, a Clizia Fornasier, al critico Dario Salvatori, e con i suoi servizi sui media mainstream di tv, radio, quotidiani e magazine di scala nazionale che danno a Senigallia una visibilità e una conoscenza al pubblico mai avuta prima nella sua storia in Italia e nel mondo. Per tutto questo, il nostro intervento è volto a sollecitare l’attenzione della Regione Marche sul Summer Jamboree: l’evento principale del palinsesto turistico regionale.

Se infatti è vero che Senigallia è la casa del Summer Jamboree, è altresì vero che, con la sua crescita esponenziale di edizione in edizione, le Marche sono la Regione del Summer Jamboree. Questa per Vivi Senigallia non è una banalità. Sarà quindi focus della nostra azione politica quello di certificare questo legame fondamentale e da non disperdere nelle dovute sedi istituzionali di dialogo tra il nostro Comune e la Regione, e condividerne l’importanza per l’intera area vasta del nostro territorio con i suoi rappresentanti in Consiglio regionale.





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 13-08-2015 alle 08:00 sul giornale del 14 agosto 2015 - 1112 letture

In questo articolo si parla di attualità, vivi senigallia

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Luigi Alberto Weiss

14 agosto, 08:05
Visto che le risorse pubbliche sono e saranno sempre di meno, per rimanere nel genere "musicale", allora tagliamo finanziamenti ai festival lirici di Pesaro e Macerata e alle loro istituzioni culturali, già abbastanza falcidiati? Ci sarebbe poi anche un altro particolare: la sanità marchigiana soffre alla grande della mancanza di finanziamenti, sul territorio l'assistenza sanitaria è sempre più ridotta, medici e infermieri sono ridotti al di sotto del minimo. Questo perchè bisogna "risparmiare" e "razionalizzare". Ci sono priorità di scelta e anche un organo d'informazione dovrebbe riflettere su questo-

Vivi senigallia si conferma una lista di bottegai.

Come correttamente anticipato dal precedente commentatore, la regione non sovvenziona neanche gli spettacoli di musica colta e moderna.

Esistono numerosi diplomati e laureati al conservatorio, maestri, nel senso vero della parola, che non ottengono neanche un euro di finanziamento.

E ora si chiede che un circo debba essere finanziato perchè ci sono state "400mila presenze" (Come sono state conteggiate? E allora? Mica è sinonimo di qualità. Proprio perchè sono in tanti potete chiedere i biglietti di ingresso a loro. E cosi via...)

Un'ultima cosa.

A chi non risiede a senigallia, ne, ovviamente, lavora nel settore, cosa gliene dovrebbe fregae?

Ovvero:

Se uno abita a pesaro e, magari, non ha concerti jazz perchè la regione non sovvenziona, perchè dovrebbe essere a favore di eventi che si svolgono a senigallia in un ambito che per lui è irrilevante?

Il summer jamboree è un insieme di eventi INVENTATI per attrarre turisti, non fa parte ne della cultura senigalliese, ne di quella nazionale ne, tantomeno, di una "tradizione".

E' stata imposta dalle ultime tre o quattro giunte comunali.

Si sono inventate sto carrozzone di "nicchia" giusto per attrarre gente, null'altro.

Si tratta, per l'appunto, di una questione da bottegai.

Finanziare una roba di questo tipo è un insulto a tutti coloro che non sono coinvolti nel jamboree.

Daria Utente Vip

14 agosto, 16:46
Dicis, la tua piccolezza mi spaventa.

Senigallia e tutte le Marche vivono di turismo.
Se qualcosa porta in città (e Senigallia fa parte delle Marche) 400.000 persone (non sei d'accordo sui numeri? 100.000 vanno comunque benissimo) vuol dire che ci sono 400.000 (100.000) persone che devono mangiare, dormire, fare shopping in città. Tutte attività che arricchiscono in primis chi lavora nel turismo, in secundis tutta la città grazie alle tasse e alle spese dei primi.

Se non capisci perché la Regione farebbe bene a sostenere il Summer Jambore... francamente è un problema tuo.

Spaventano pure più persone che ragionano solo sui soldi e confondo guadagni privati di pochi (sul totale cittadino) con il benessere collettivo. O liste politiche che dicono addirittura "Senigallia è il Summer, la Regione è il Summer". Il Summer è un bel format (dura 10 giorni ma l'estate è più lunga) poi se ne potrebbe inventare un altro di format con altri appassionati: Senigallia capitale di StarWars per esempio, un'altra bella "sagra" in maschera. Sarebbe meglio che Senigallia e le Marche fossero famose per il mare, la natura nell'entroterra, l'economicità e salubrità della vacanza e dei servizi. Un po' come la Sardegna e le Alpi lo sono a prescindere dagli eventi più o meno grandi che ci sono.

Luigi Alberto Weiss

15 agosto, 09:14
Mister Guattolo e soci avete mai pensato che la qualità della vita di una regione non è legata semplicemente al turismo e dintorni? Pensiamo un po' a chi vive nelle Marche tutto l'anno e non solo dieci giorni d'estate?
Avete verificato lo stato della sanità (liste d'attesa, ospedali ecc.), quello dei trasporti pubblici (i parcheggi sono sempre la prima preoccupazione perchè tutti sono costretti a spostarsi in auto), quello delle scuole, quello dell'agricoltura, quello della viabilità intervalliva, quello della tutela dell'ambiente?




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