Villa Torlonia: code e proteste per entrare nel parcheggio a pagamento

villa torlonia 10/08/2015 - Salve mi chiamo Roberto, domenica sono andato al mare, come tutte le domeniche con mio figlio di due anni, con la macchina. Siccome sono un cassa integrato non posso permettermi di andare in spiaggia privata, quindi vado nella spiaggia libera di fronte villa Torlonia.

Nell'arrivare nel parcheggio di villa Torlonia  mi trovo la statale 16 bloccata in entrambi i sensi di marcia. Dopo qualche minuto ho capito che la statale era bloccata per entrare nel parcheggio di villa Torlonia perché essendo a pagamento occorreva tempo per il pagamento della sosta.

Dopo più di mezz'ora di fila sotto il sole con un bambino piccolo sono riuscito ad entrare. A parte che è stato molto pericoloso rimanere fermi lungo la statale con macchine che ti sorpassano a destra e a sinistra, con pedoni e passeggini che attraversano la strada in qualunque posto. Tra clacson che suonavano, persone esasperate che urlavano nella arrabbiature generale, credo che sia scandaloso bloccare la statale per fare pagare un parcheggio polveroso a pagamento. Credo anche che il sindaco e la Giunta abbiano toccato il fondo con questa manovra di far pagare il parcheggio e cerchino sempre di colpire i meno abbienti e le famiglie con i bimbi perché chi parcheggia li sono i genitori che non possono andare al mare in bici o scooter e che vanno nella spiaggia libera.

E non mi vengano a dire che i parcheggiatori sono impiegati in lavori socialmente utili perché tenerli tutto il giorno sotto il sole a strappare i biglietti a me sembra una tortura non un lavoro. Quello che ho scritto è accaduto dalle 10:00 alle 10:30.





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 10-08-2015 alle 19:17 sul giornale del 11 agosto 2015 - 2713 letture

In questo articolo si parla di attualità, cittadino

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Mentre onesti cittadini come Roberto si sobbarcavano disagi e spesa, un buon numero di furbi parcheggiava (e continua a parcheggiare!) sulla ciclabile e sui marciapiedi di via Bramante e sui marciapiedi di via Pierelli (ovviamente occupando anche gli scivoli per disabili) rimanendo assolutamente impuniti!!!Sarebbe ora che il Comune sanzionasse gli scorretti piuttosto che imporre il pagamento per la sosta in uno spazio non attrezzato tra preservativi usati ed escrementi umani!!!

Luigi Alberto Weiss

11 agosto, 08:33
E pensare che l'ufficio stampa dell'uomo del gel aveva pronto un bel comunicato con cui esaltava il successo del parcheggio a pagamento di Villa Torlonia, con senigalliesi e forestieri "felici" di pagare 2 euro pur di godere delle bellezze della spiaggia di velluto. Invece spunta questo "gufo" che rovina tutto, lamentandosi del pesante disagio subito insieme al figlioletto e addirittura mettendo in dubbio la condizione dei lavoratori "socialmente utili" che facevano i parcheggiatori. Quanta ingratitudine c'è nel mondo!

Be per evitare certi problemi baserebbe mettere un parcometro e far girare un vigile a controllare chi non ha esposto il tagliandino della sosta, oppure se si vuol dar lavoro ai ragazzi della cooperativa per i giorni di maggior afflusso far stare piu' persone a dare i tagliandini, magari sotto un ombrellone, davvero pensate che chi lavora nei ristoranti stia meglio?
Il fatto che il parcheggio sia sterrato non significa niente, sono stato in Sardegna e di parcheggi del genere (anche ben piu' costosi) ne ho frequentati un bel po' in posti che a parte il mare non c'e' niente e se becchi delle brutte giornate ti prendi a pizzichi, per cui non ritengo uno scanalo contribuire con 2 Euro a tutto cio' che il Comune organizza per la stagione (in giro Senigallia e considerata la citta' piu' viva almeno della regione, vi pare giusto che questi servizi li paghino solo i residenti che a cui magari non importa niente o che non possono uscire di casa che subiscono i disagi del traffico di chi viene?) che comunque diventano un deterrente all'utilizzo indiscriminato della macchina che non tutti utilizzano per necessita' assoluta. Possibile che si guardi ai 2 euro di parcheggio e non a quanto si spende per la macchina (acquisto, benzina, manutenzione, assicurazione....).

Luigi Alberto Weiss

11 agosto, 11:31
Ser Ciampy, ha pensato ad affinare il suo suggerimento, magari suggerendo il rilascio di un salvacondotto a chi viene da "fuori" Senigallia e di farglielo pagare, come le "vignette" rilasciate obbligatoriamente agli automobilisti che varcano i confini di Svizzera e Austria? Così i "servizi" verrebbero a carico di tutti (poi mi spiegherà a cosa servono le tasse provenienti dalla fiscalità generale e di cui beneficia anche il Comune di Senigallia).

Commento modificato il 11 agosto 2015

Senza voler per nessuna ragione difendere sindaco & co. che potrebbero certamente sistemare meglio il parcheggio ed evitare la formazione di code vorrei porre una domanda a tutti i criticoni e lamentoni: in quale città turistica della portata di Senigallia trovate un parcheggio gratuito e di quelle dimensioni a due passi dal mare? forse era un'eccezione prima?
e vorrei fornire un'informazione al signor Roberto: poche centinaia di metri a nord non appena arriva al quartiere della Cesanella trova centinaia di parcheggi liberi e due sottopassi che la portano sulla spiaggia libera, se mi contatta in privato le do maggiori informazioni e le indico sulla mappa dove parcheggiare. Un'ultima osservazione: andare al mare a Senigallia di domenica in agosto durante il summer jamboree con un bambino piccolo non mi sembra un'ottima idea, avrebbe potuto optare per la montagna o se proprio preferisce il mare sicuramente al Cesano o Marotta avrebbe incontrato meno caos...

Luigi Alberto Weiss

12 agosto, 10:14
Che nonostante la nomea di città turistica Senigallia fosse un po'... chiusa nella mentalità l'avevo spesso sospettato e qualche volta ne avevo avuto gli indizi. Adesso però ci sono le prove. Mister Alebarney, come fa a rimproverare il signor Roberto di non aver scelto un altro spazio di spiaggia libera oppure che, essendo domenica di agosto ed essendoci il flusso dei patiti del Summer Jamboree, anzichè al mare sarebbe dovuto andare in montagna? Se non lo sa c'è gente che lavora e che non può permettersi la vacanza quando è più comodo. E poi che discorsi sono: una persona sarà pur libera di scegliere come passare la propria domenica insieme al figlioletto. Oppure deve stare "muto e rassegnato" per non... disturbare le decisioni del paterno Comune e del suo timoniere col gel?