M5S: riperimetrare le zone ad alto rischio esondazione

Movimento 5 Stelle 07/08/2015 - Come Simpatizzanti del Movimento 5 Stelle prima, e come Movimento 5 Stelle adesso, abbiamo ripresentato con piccole modifiche, lo scorso 23 luglio, due proposte di delibera riguardanti la riperimetrazione delle zone a massimo rischio esondazione nel comune di Senigallia e la modifica dello statuto in materia di partecipazione.

Con la prima proposta vogliamo ripristinare le aree che prima della deperimetrazione del 2001 erano classificate come a massimo rischio esondazione. Quelle aree, come ormai tutti sanno, furono deperimetrate fidando che fatte sarebbero state realizzate una serie di attività ed opere (un adeguato servizio di sorveglianza e di preavviso degli eventi calamitosi in tempo reale, tutti quegli interventi straordinari (costruzione delle vasche di espansione) e ordinari di manutenzione e ricalibrazione dell'asta fluviale, un servizio che controllasse in modo sistematico e con strumenti adeguati la stabilità delle arginature, sia di quelle in terra che di quelle in muratura); benché tutto questo non fosse ancora fatto e, da allora, nulla è stato mai fatto, la deperimetrazione ha avuto comunque seguito. Con questa delibera chiediamo che le zone che erano allora a massimo rischio esondazione vengano immediatamente riperimetrate in maniera temporanea, cioè fino a quando non vengano realizzate tutte quelle “prescrizioni” fatte nel 2001 dal consulente tecnico del Comune, l’Ing. Alessandro Mancinelli.

L’attuale Sindaco, allora assessore all’urbanistica, partecipò a tutti i tavoli tecnici e, pertanto, era perfettamente a conoscenza della pericolosità del fiume se non fossero state fatte tali opere, e nonostante tutto … DEPERIMETRAZIONE FU! La riperimetrazione è da intendersi come azione di prevenzione, atta a mantenere alta l’attenzione dei cittadini residenti nelle zone a rischio: deve essere inequivocabile che quelle zone dovranno essere le prime a ricevere l’avviso di allerta in caso di pericolo. Le zone a massimo rischio esondazione prevedono anche che non si possa aumentare il carico antropico degli edifici. Quindi non si possono fare aumenti di cubature e cambio di destinazioni di uso che ciò determinino. Allora la domanda è: - Si vuol continuare con la politica del cemento, oppure prima si vuol pensare anche alla sicurezza dei cittadini? Noi la risposta ce l’abbiamo ben chiara. La seconda proposta di delibera consegnata al protocollo riguarda invece le modifiche dello statuto in materia di partecipazione. Con essa chiediamo che vengano rivisti gli art.63-65-66 dello statuto che riguardano rispettivamente istanze petizioni (art.63) e referendum comunali(art.65-66). Nell’art.63 chiediamo che vengano reintrodotte le proposte che erano state cancellate nel precedente mandato, potenziandole in modo da dare la possibilità ai cittadini di proporre vere e proprie delibere; inoltre proponiamo che vengano diminuite le firme necessarie per la validità delle petizioni e, infine, la cancellazione del filtro politico inserito dalla precedente amministrazione (ovvero che le petizioni debbano andare in commissione prima di accedere eventualmente in consiglio, lasciando così ai commissari la decisione di mandare avanti la pratica od arenarla).

Nell’art. 65-66 (referendum) chiediamo che vengano modificati alcuni punti che, a nostro parere, non sono ben chiari e potrebbero bloccare l’iter del referendum; inoltre, chiediamo che venga cancellato il quorum per il principio democratico del “chi va a votare decide” e chiediamo che venga istituito il referendum propositivo vincolante ed il referendum abrogativo/propositivo. Attualmente le due proposte, dopo essere state protocollate dieci giorni fa, sono al vaglio dei dirigenti comunali delle rispettive materie, che dovranno rilasciare i loro pareri, dopodiché le pratiche approderanno nella commissione consiliare competente per la discussione e, poi, in consiglio comunale.



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Questo è un comunicato stampa pubblicato il 07-08-2015 alle 15:40 sul giornale del 08 agosto 2015 - 388 letture

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