Mangialardi alle categorie: 'Condivido le vostre preoccupazioni, ripartiamo dalle tante cose fatte'

maurizio mangialardi 06/08/2015 - Condivido pienamente le preoccupazioni contenute nel documento firmato da Cgia, Confindustria, Confcommercio e Cna dopo l’approvazione dell’ultimo bilancio di previsione.

Credo che tale approvazione sia stata una prova di grande competenza e maturità politica, dal momento che si trattava di affrontare in tempi brevi (purtroppo non dipendenti dalla nostra volontà) un documento di programmazione economica non facile, che avremmo certamente voluto diverso, ma che dà risposte alla città. Non dobbiamo però nasconderci: tutti noi sappiamo bene che il momento difficile è tutt’altro che alle spalle. La riduzione dei trasferimenti statali, così come i vincoli imposti dal patto di stabilità, sono una realtà con la quale tutte le amministrazioni pubbliche devono fare i conti. D’altra parte, nessuno meglio di coloro che sono chiamati a rappresentare il mondo delle imprese dovrebbe sapere quanto queste misure, in alcuni casi draconiane, abbiano penalizzato in primis il sistema produttivo. E allora, è evidente che i Comuni non possono continuare a sostenere il peso di politiche incentrate sui tagli e sul blocco sia della spesa che degli investimenti.

Anche perché, come ho già detto di recente, non potendo né pagare né investire, si rischia di trasformare i nostri enti da attori dello sviluppo territoriale a volano di crisi. Dunque ben venga il contributo delle associazioni di categoria, avviamo subito il confronto sulle misure da adottare, ma non si ceda alla facile demagogia: il nostro è un Comune virtuoso, che non a caso senza l’introduzione da parte del governo della contabilità armonizzata potrebbe vantare oggi un avanzo di 6 milioni di euro e che ha fatto della rigorosa razionalizzazione della spesa il punto fermo della sua programmazione. Piuttosto, ripartiamo dalle tante cose buone fatte insieme, frutto della pluriennale e feconda collaborazione che ha sempre caratterizzato il rapporto tra il Comune di Senigallia e le associazioni di categoria e che ha permesso alla nostra città e al nostro sistema economico di reggere al violento impatto della crisi, quando altrove, anche nella nostra provincia, venivano cancellati interi comparti produttivi. Penso alla promozione di quei settori dell’economia - il turismo, il commercio, la cultura, l’accoglienza – che fanno della nostra città la prima meta turistica delle Marche e una delle più conosciute dell’intero panorama nazionale. Ma penso anche a provvedimenti di natura urbanistica che hanno messo gli imprenditori nelle condizioni di investire e di alimentare l’economia del territorio.

Solo per fare alcuni esempi vorrei citare il piano degli arenili, o la variante per la riqualificazione delle strutture alberghiere, o ancora il Programma Operativo di Riqualificazione Urbana, strumento attraverso cui il Comune ha definito un coerente disegno urbano per il governo del territorio e rispetto al quale gli operatori privati possono proporre progetti coerenti con la strategia di riqualificazione globale individuata. E penso, inoltre, anche al sociale, dove lo risorse stanziate hanno permesso di salvaguardare la qualità dei servizi e di far lavorare le nostre imprese locali. Come si vede, non è solo una questione di pressione fiscale, che comunque mai e poi mai avremmo voluto elevare all’attuale livello, ma si tratta anche di visione, di programmazione e, soprattutto, di progetto, che necessariamente dovremo perseguire insieme.


da Maurizio Mangialardi
sindaco di Senigallia



Questo è un comunicato stampa pubblicato il 06-08-2015 alle 18:10 sul giornale del 07 agosto 2015 - 905 letture

In questo articolo si parla di attualità, maurizio mangialardi, sindaco

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Mi sembrava di essere sulla rubrica comunale "Scrivi al Sindaco" leggendo il patto di stabilità, il piano degli arenili, penso a... etc. etc. e invece sono su viveresenigallia. E' anche vero che tutte queste associazioni si sono prodigate durante la campagna elettorale per la rielezione di Mangialardi e in fondo quello che hanno seminato stanno raccogliendo. Quello che a me dispiace, è chi non lo ha votato e deve sostenere più tasse e nessun beneficio.
Leonardo Maria Conti

"non dipendenti dalla nostra volontà" ma Renzi a quale partito appartiene, forse non e' lo stesso del sig. sindaco???

Che brutta sensazione leggere quanto scritto dalle associazioni e dal Sindaco. Le prime hanno ululato alla luna solo per salvarsi la faccia nei confronti dei loro iscritti incavolati neri, il secondo ha pianto, come il solito, lacrime di coccodrillo. Almeno questa volta non ha incolpato Berlusconi. Quello che più mi offende però, signor Sindaco, è la mancanza di trasparenza e la presa in giro che traspare nelle sue parole “prova di grande competenza e maturità politica, poiché si trattava di affrontare in tempi brevi (purtroppo non dipendenti dalla nostra volontà) un documento di programmazione economica”. Mi spiace contraddirla, ma l’avvio della contabilità armonizzata non è caduto dalle nuvole improvvisamente essendo una disposizione del 2011 (Dlgs 23/6 n^118) con prima applicazione dal gennaio 2015; inoltre, fin dal 30 aprile, Lei era a conoscenza del disavanzo di quasi 6 milioni creatosi nel bilancio previsionale, anche se, dalle tavole presentate, la sua amministrazione continuava a chiamarlo “Avanzo di Amministrazione” (un cattivo uso del copia incolla almeno così spero). Quindi il tempo per redigere una vera spending review e per convocare un giro di consultazioni, prima di buttarsi ad aumentare al massimo i tributi locali, era più che sufficiente. Anzi direi che di fronte alle difficoltà (queste sì che ci sono) in cui si è trovato avrebbe, nel suo interesse e soprattutto quello dei suoi concittadini, dovuto aprirsi e confrontarsi.

il suo "prova di grande competenza e maturita' politica" ha perso di significato, e' la classica interpretazione renziana dell'accaduto; tutta robetta che tende alla supercazzola.
cosa In tempi brevi? da quanto tempo fa il sindaco?

Lei e' fortunato "signor" sindaco perche' puo' continuare a stare seduto sulla sua poltroncina con il suo grado di inefficacia salito alle stesse.

Per quanto mi riguarda io a voi politichetti vi farei un bel contratto di fideiussione, dove i cittadini sono i creditori e voi se non rispettate o non proponete soluzioni ben precise pagate il danno di tasca vostra.... dopo avoglia a fare i giretti di parole!

N.H.m.u.

07 agosto, 17:47
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