Chiaravalle: ancora tanti dubbi sulla morte di Flavio

La manifestazione di tractor pulling 06/08/2015 - Pochi giorni dopo, nel campo di via del Molino, nel lembo di terra che delimita il confine tra i comuni di Chiaravalle e Camerata Picena, c'è silenzio.

Un silenzio quasi irreale, rotto solo dal canto di qualche uccello, dal pallido rumore di auto che passano sulla non lontana superstrada. C'è silenzio e tristezza ovunque.

Qui, domenica pomeriggio, c'era festa, regnava l'allegria genuina di gente che ama la sua terra, che vive nella natura, che apprezza ciò che il cielo gli ha donato. Persone vere, gente semplice e sobria che si ritrova ogni tanto per coltivare la passione di sempre: quei trattori che alimentano la vita, quei mezzi con cui si lavora la campagna, che solcano terre non sempre fertili e che, talvolta, diventano compagni inseparabili di una passione sportiva, di un hobby gratificante, fatto di preparazione meticolosa, di particolari maniacali, di motori rombanti e potenti, di prestazioni singolari.

In via del Molino, domenica sera, stava tramontando il sole dopo un pomeriggio di divertimento ed anche la vita di Flavio Giaccaglia ha conosciuto prima il tramonto e poi la notte nera e buia, senza più luce né speranza né futuro.

Loris Spadoni è distrutto, non ha più dormito, non riesce a darsi pace. Ha perso il suo amico Flavio che aveva voluto partecipare a quella festa, a quell'evento gioioso che era la corsa cronometrata sui trattori con un rimorchio al traino.

Flavio Giaccaglia, stando anche alle foto che sono state scattate sul luogo e che girano sul web, era stato molto attivo nel prendere parte all'evento: sembra avesse anche fatto un po' da speaker oltre che da cineoperatore ufficiale. Non si sa ancora come è morto il ventottenne informatico che risiedeva in via Sant'Andrea a Chiaravalle con la fidanzata ed aveva origini montemarcianesi.

E' probabile sia caduto dalla slitta meccanica trainata dal trattore condotto da Loris Spadoni mentre stava facendo riprese e filmati: forse un avvallamento del terreno, la perdita d'equilibrio, la caduta traumatica, la testa insanguinata e la morte quasi immediata. Non si conosce ancora il giorno in cui si celebrerà il funerale del ragazzo.

L'autorità giudiziaria deve ancora dare l'assenso per l'autopsia che sarà comunque eseguita presto, probabilmente oggi. La magistratura vuol vederci chiaro, vuole approfondire, vuole conoscere ulteriori particolari.

Sembra appurato che l'incidente non sia successo mentre sulla tenuta degli Spadoni si stava correndo la gara di "tractor pulling". Certo, bisogna capire se quella sorta di evento fosse stato autorizzato ma la morte di Giaccaglia dovrebbe essere avvenuta quando sul campo di via del Molino erano rimasti in pochi, forse solo Loris, il suo amico Flavio e pochissimi parenti ed amici.

Spadoni ha raccontato che si era in procinto della cena, che si voleva concludere la giornata in famiglia tra sorrisi, panini e birre. Lui che da poco più di un mese era divenuto padre per la seconda volta, aveva tanti motivi per essere felice. E la sua gioia era condivisa da Flavio. Spadoni avrebbe messo in moto il trattore per fare gli ultimi giri e Flavio sarebbe salito sul rimorchio quasi a insaputa del guidatore per eseguire le ultime riprese con la sua piccola telecamera. Poi il buio, la tragedia, la morte.

Chissà realmente cosa è accaduto? Forse quella slitta meccanica non ha frenato la sua corsa in sincronia col trattore, causando la caduta di Giaccaglia? Ipotesi che aprono mille interrogativi ma non diradano il dolore immane per la morte di un ragazzo pieno di vita e di entusiasmo.





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 06-08-2015 alle 12:38 sul giornale del 07 agosto 2015 - 1456 letture

In questo articolo si parla di cronaca, tractor pulling, gianluca fenucci, trattori

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