La III commissione consiliare discute delle trivellazioni in Adriatico

trivellazioni in mare 04/08/2015 - Mercoledi 5 agosto alle ore 18.30 presso la sala del servizio urbanistica al primo piano della ex-GIL (via Leopardi 6) si terrà la seduta della terza commissione consiliare permanente.

All’Ordine del Giorno sono iscritti i seguenti punti:
• Mozione contro le trivellazioni nel mare Adriatico e contro lo stoccaggio geologico di CO2 – Progetto Sibilla presentata dai consiglieri comunali Luigi Rebecchini, Roberto Paradisi, Alan Canestrari e Daniele Messersì.
• Emendamento alla mozione stessa presentato dal consigliere del MoVimento 5 Stelle Riccardo Mandolini.
Interverranno sull’argomento di propria competenza e parteciperanno al dibattito:
• Sindaco Maurizio Mangialardi
• Assessore sviluppo sostenibile Ilaria Ramazzotti

Riteniamo che questo argomento sia fondamentale per difendere il principio dell’autodeterminazione delle popolazione contro le arroganze delle lobby delle energie fossili. Nonostante la Regione Marche abbia fatto ricorso alla corte costituzionale (http://www.regione.marche.it/Home/Comunicazione/ComunicatiStampa/Comunicato.aspx?IdNews=2457) e il Comune abbia già discusso nella scorsa legislatura la questione,il decreto "Sblocca Italia" (decreto legge n. 133 del 12 settembre 2014) ha inesorabilmente aperto la porta a queste pratiche petrolifere e di stoccaggio che stanno per devastare anche il nostro Mare Adriatico. Invitiamo pertanto la cittadinanza a partecipare all’incontro e ci auguriamo che sia l’inizio di un percorso virtuoso che riconosca nuovamente il diritto di espressione delle autonomie locali nei confronti dei poteri nazionali e sovranazionali.


da Marco Bozzi
presidente III Commissione Consiliare




Questo è un comunicato stampa pubblicato il 04-08-2015 alle 08:41 sul giornale del 05 agosto 2015 - 885 letture

In questo articolo si parla di politica, Marco Bozzi e piace a Daniele_Sole

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Chi puo' si faccia vedere e sia presente, e' importante far sentire che la gente e' contraria alle nuove trivellazioni in Adriatico ed allo stoccaggio della CO2 nei vecchi pozzi dismessi (come se si nascondesse la polvere sotto il tappeto).
Per la semplice ragione che le alternative ci sono, e si chiamano rinnovabili. Non sono sufficenti? Iniziamo allora noi a ridurre gli sprechi, ogniuno di noi, come la crisi purtroppo ci ha ben insegnato.
La politica locale si sta facendo portavoce di queste istanze, ma ha bisogno del supporto di tutti.




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