Arcevia: Jazz Feast, assegnate 5 borse di studio

04/08/2015 - Si è conclusa la 17esima edizione di Arcevia Jazz Feast con partecipazione da tutto il mondo.

Ancora una volta i corsi di improvvisazione jazz con direttore artistico Samuele Garofoli si sono dimostrati di rilievo tanto da attirare musicisti professionisti nonché insegnanti provenienti da Italia, Germania, Inghilterra, Stati Uniti, Brasile e Sud Africa. Per quest’anno un totale di ottanta presenze. Come ogni anno, dopo l’esibizione finale di domenica di tutto il gruppo di Arcevia Jazz Feast, sono state assegnate quattro tipologie di borse di studio. Questi i nomi.

Le borse di studio per partecipare ad Arcevia Summer Feast 2016 sono state assegnate a: Malick Ndiaye (voce), Pietro Mirabassi (sax) e Francesco Candelieri (batteria). Le borse di studio per essere inclusi a Operazione Arcevia 2.0 (progetto creato da Italo Bartoletti per la riqualificazione artistica e architettonica di Arcevia e in particolare della frazione Palazzo) sono state assegnate a: Luca Mancini (chitarra), Davide Rigacci (sax) e Sara Gambaccini (voce). Per frequentare lezioni al South African College of Music dell'UCT in Sud Africa, le borse di studio sono state assegnate a: Andrea Elisei (batteria) e Marco Varvello (piano, fisarmonica, elettronica). Alla Columbia College di Chicago andranno invece: Elena Mirandola (violino) e Ludovico Franco (tromba). La settimana ad Arcevia è iniziata il 26 luglio e si è conclusa domenica 2 agosto con ospite Darius Brubeck, che ha tenuto una masterclass. Una nota di colore è stata data dai brasiliani Tércio Pereira da Silva, Luccas Melo Soares, Rômulo Felipe Oliveira, Julio Cesar de Oliveira e David Henrique Pescarini Gallo.

I cinque provenienti dall’Istituto "Bahiaõ Itineranti Anelo" hanno proposto ad Arcevia la serata di forró, un ritmo popolare brasiliano originario del nord-est che rappresenta lo spirito del popolo di questa regione. “Il valore aggiunto di Arcevia Jazz Feast è la continuità nello stile d’insegnamento. – le parole del direttore artistico Samuele Garofoli - Ogni anno sono confermati gli stessi insegnanti, italiani e non. E questo fa sì che il musicista che ritorna dopo cinque anni ritrovi lo stesso insegnante di prima che si ricorda di lui e del percorso fatto insieme nei seminari”.





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 04-08-2015 alle 21:24 sul giornale del 05 agosto 2015 - 704 letture

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