Trecastelli: il referendum sul nuovo plesso scolastico è una perdita di tempo

Scuola generico 30/07/2015 - Con queste parole il sig. sindaco di Ripe ha liquidato la questione referendaria ed ha bocciato, seguito dai suoi “soldatini di partito”, la mozione presentata dalla minoranza.

Un “niet” in piena regola in puro stile Renzi preceduto da tanto duri quanto ingiustificati attacchi su una richiesta democratica perché, in buona sostanza, la maggioranza ha vinto le elezioni e decide senza possibilità di appello per i cittadini(così il sindaco ed alcuni consiglieri di maggioranza).

Nel giorno in cui il responsabile dell’ufficio ragioneria ha lanciato un monito all’amministrazione denunciando come sia prevedibile una drastica riduzione di risorse provenienti da Stato e Regione ed un minor gettito tari a fronte delle difficoltà economiche di molte famiglie di Trecastelli, la minoranza consiliare fa appello a tutta la cittadinanza, con particolare riferimento a tutti coloro che ci hanno dato fiducia nella tornata elettorale di un anno fa ed ai tantissimi delusi da questa maggioranza autoritaria ed incapace , affinché ci supporti nella necessaria raccolta di firme per indire il referendum perché uniti si garantirà la dignità di tutti gli alunni di Trecastelli ma senza ipotecarne il futuro!

Di seguito il testo della mozione bocciata.
“Sig.ri Consiglieri, darò inizio ad una breve illustrazione della mozione quest’oggi oggetto di scrutinio da parte di questo consesso politico leggendovi un frammento di un intervento che penso tutti conosciate o che dovreste conoscere “Ai cittadini spetta un compito fondamentale e insopprimibile in una società democratica: essere parte attiva della vita politica e sociale, essere protagonisti della dialettica, non far mancare mai l’apporto costruttivo e le loro critiche”. Ebbene questo passaggio, che descrive pedissequamente l’istituto referendario quale massima forma di democrazia diretta, è stato pronunciato dal sig. sindaco Conigli durante il discorso di insediamento tenutosi nel giugno 2014. Quel discorso, ripeto pronunciato dal sig. sindaco, faceva seguito ad una tornata elettorale che ha decretato un dato elettorale inequivocabile, ossia che la maggioranza dei votanti ha bocciato questa maggioranza ed il suo programma.

Proprio questo risultato elettorale, che ha consentito al candidato Conigli di divenire il primo sindaco di Trecastelli solo per l’effetto perverso di una legge elettorale che non prevede il ballottaggio per i comuni con popolazione sotto i 15.000 abitanti, avrebbe dovuto imporre agli attuali amministratori una profonda riflessione politica interna su come attuare un programma elettorale che la maggioranza dei votanti ha bocciato. Come supportare quindi un programma privo delle necessarie “stampelle democratiche”? L’ha risposta ce l’ha data proprio il sindaco durante il discorso di insediamento. Questa maggioranza avrebbe dovuto con immediatezza approvare il regolamento del referendum ed approvarne la sua indizione per avere contezza se sulla maggiore opera pubblica, il nuovo plesso scolastico di Ripe, la maggioranza degli elettori fosse favorevole o meno visto che il trend elettorale era tutt’altro che incoraggiante. Un referendum che non è sul diritto all’istruzione che è garantito a Trecastelli, ma su un’importante opera di edilizia scolastica che tutti i cittadini di Trecastelli pagheranno a caro prezzo soprattutto quando questa maggioranza avrà terminato il suo mandato elettorale. L’edilizia scolastica deve garantire la sicurezza dei nostri ragazzi mentre la scuola è formata dagli alunni e da un corpo docente ben preparato e formato deputato a formare la futura classe dirigente. Recuperare ed implementare le strutture scolastiche esistenti sono l’unica soluzione sostenibile per questo Comune ed i cittadini in tal senso, seppur indirettamente, si sono espressi. L’alternativa è la messa in sicurezza della “vecchia Secchiaroli” ma voci di corridoio, ovviamente prive del ben che minimo fondamento ne sono certo, riferiscono che il vecchio plesso scolastico sia stato promesso, magari ad un prezzo politico, ad un imprenditore locale affinché ne faccia degli appartamenti residenziali. Malignità, ne sono certo, ma facciamo decidere ai cittadini.

Con la necessaria volontà politica è possibile approvare in tempi brevi il regolamento del referendum e senza indugio andare a votare. E non se ne faccia una questione di tempistica poiché se la maggioranza avesse voluto quest’oggi ci saremmo già espressi sul nuovo plesso scolastico ma, come al solito, deve muoversi la minoranza. Comprendo i timori della maggioranza di misurarsi con i cittadini perché il rischio di una bocciatura è elevato e se i cittadini bocciassero il plesso, ossia il “fiore all’occhiello” del programma elettorale del sindaco Conigli, le conseguenze politiche sarebbero devastanti per la maggioranza perché le dimissioni del sindaco costituirebbero un atto politicamente dovuto. Ricordo che i cittadini di Trecastelli hanno già votato la fusione proprio mediante referendum consultivo ma nessuno ha fatto mai cenno al nuovo plesso scolastico di Ripe, opera pubblica che faceva parte del programma del sindaco di Ripe poi non realizzata. Che decidano tutti i cittadini di Trecastelli, tutte e tre le municipalità ed in tal senso facciamo in modo, colleghi consiglieri, che sindaco e giunta si impegnino ad ascoltare direttamente dalla viva voce dei cittadini se la strada del nuovo plesso scolastico sia il percorso che Trecastelli vuole. Chiedo quindi l’approvazione delle odierna mozione.”





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 30-07-2015 alle 11:03 sul giornale del 31 luglio 2015 - 661 letture

In questo articolo si parla di politica, Gruppo di Minoranza, trecastelli

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