Mugianesi: 'Altre tasse, un'ulteriore beffa per i proprietari di immobili colpiti dall'alluvione del 2014'

Giacomo Mugianesi, segretario Cna di Senigallia 29/07/2015 - Ad aggravare la situazione della tassazione nel territorio senigalliese, un ulteriore tassa è stata recapitata ai proprietari di immobili industriali, commerciali ed artigianali situati all’esterno dei centri abitati.

La tassa annuale dovuta da tutti i proprietari di terreni e di fabbricati (categoria D) è arrivata come un macigno negli uffici e nelle case, alimentando malcontenti. Tale tassa per i proprietari è una beffa bella e buona, visto che il contributo richiesto è riferito agli anni 2014 e 2015, proprio l’anno dell’alluvione che ha colpito le valli del Misa e Nevola, oltre che a Senigallia.

Dovranno pagare la tassa, per la quale in questi giorni sta arrivando l’avviso bonario, anche 137 mila proprietari di aree agricole e 40 gestori del servizio idropotabile. Per i terreni agricoli l’importo dovuto è di 1,90 euro ad ettaro per i terreni di bassa collina e costieri e di 1,30 euro per i terreni montani e di alta collina. Per i gestori del servizio idrico l’imposta è di 1 centesimo ogni metro cubo di acqua. Somme consistenti che dovrebbero servire a realizzare interventi per contrastare e prevenire il dissesto idrogeologico  e intervenire per la manutenzione dei 18.700 chilometri della rete idraulica regionale.

“A far discutere – dice il Segretario di CNA di Senigallia Giacomo Mugianesi – è il fatto che alcune imprese colpite dall’alluvione nel 2014, non hanno ricevuto risarcimenti e devono pagare l’ennesima tassa per mantenere un carrozzone pubblico, inoltre alcune delle imprese che hanno ricevuto l’Avviso di Pagamento non possono detrarre il contributo avendo già chiuso il bilancio e questo sa ulteriormente di beffa”

Cna chiede quindi maggiore chiarezza  sui tributi richiesti e soprattutto sulla motivazione per la quale si chiede agli imprenditori di pagare oltre che ai  vantaggi che si conseguirebbero dall’azione del Consorzio.
 





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 29-07-2015 alle 15:26 sul giornale del 30 luglio 2015 - 970 letture

In questo articolo si parla di attualità, lavoro, cna senigallia

Licenza Creative Commons L'indirizzo breve è https://vivere.biz/amBn


A me questi che prima appoggiano una certa parte e un certo candidato e poi si lamentano fanno anche un po' schifo.
Era tutto chiaro da prima. Ormai vi tenete questi.
E zitti.
Io no. Io posso parlare. Io e pochi altri.

quetsa tassa serve a sostenere i compiti del consorzio di bonifica ricostituito nel 2014 proprio per fare fronte ai problemi dei bacini idrici?

Laura Biagetti

31 luglio, 15:15
Vorrei specificare che il consorzio di cui si parla nel finale dell'articolo è il CONSORZIO DI BONIFICA DELLE MARCHE, la cui tassa in questi giorni è diventata nota a quei tanti che fino a un mese fa ignoravano anche l'esistenza del Consorzio.
Dott. Mugianesi, se anche un rappresentante di un'istituzione come la CNA chiede spiegazioni su questa vicenda (e lo dico senza ironia), dimostra proprio che il processo informativo e di coinvolgimento delle varie parti non è stato fatto funzionare volutamente. E volutamente i contribuenti obbligati a pagare non ne sono stati informati per tempo, né con le giuste modalità, come invece sarebbe stato di loro diritto.
Chi ha partecipato alle varie assemblee e alle elezioni dei rappresentanti nei vari comprensori, non poteva non sapere che si sarebbe finiti con un'ulteriore tassa a carico di agricoltori e proprietari di capannoni, ma certo si giustificheranno dicendo che gli atti sono tutti pubblicati e che la legge non ammette ignoranza.
Non è importante il partito di appartenenza, questa tassa non può essere un pretesto per farne una questione politica: bisogna far capire che i soldi richiesti possono e devono essere reperiti altrove, senza continuare a gravare sui singoli cittadini o imprese.
Credo nell'utilità del Consorzio di Bonifica delle Marche per una gestione e un controllo del territorio coordinato e con benefici per tutta la collettività, ma questo Consorzio e la Regione Marche devono adoperarsi per trovare i soldi dalle già tante tassazioni a cui siamo sottoposti. Dimostrino queste istituzioni di essere veramente dalla parte dei cittadini e che veramente vogliono "rilanciare" l'economia.
Laura Biagetti




logoEV