Bilancio in Consiglio: via libera agli aumenti di Imu, Irpef e Tasi

maurizio mangialardi 29/07/2015 - Aumento della leva fiscale al massimo per reperire cinque milioni di euro nel bilancio 2015. Il documento contabile che è stato approvato mercoledì sera in Consiglio Comunale costringerà i cittadini a mettere mano al portafogli per far fronte al patto di stabilità e a nuove “spese” che incidono per circa 5 milioni di euro.

Ad aumentare sono cosìi Imu, Irpef e Tasi con la riduzione della “no tax area” per i redditi più bassa. A fronte dell’azzeramento dei trasferimenti e la mancata riconferma del fondo per Imu e Tasi da parte del governo centrale, il comune si trova ora, a metà anno inoltrato, a dover reperire ingenti risorse per far quadrare i conti. Da subito dunque entreranno in vigore nuove tasse. A cominciare dall’Imu e Tasi sulle seconde case e sui capannoni che passano dal 10,6 all’11,4 per mille. Grazie a questi inasprimenti il Comune riuscirà ad incassare circa 860 mila euro dall’Imu e oltre un milione e 200 mila euro dalla Tasi. Non sarà invece toccata l’Imu sulla prima casa che resta invariata. Riguarderà invece indistintamente tutti i cittadini l’aumento dell’addizionale Irpef che schizza allo 0,8 per cento con l’abolizione degli aumenti per scaglioni di reddito previsti fino ad oggi.

Contemporaneamente viene ridotta anche la soglia delle esenzioni per la fasce di reddito più deboli. La cosìddetta “no tax area” che oggi tutelava i redditi fino a 15 mila euro l’anno viene abbassata a 11 mila euro. L’aumento dell’Irpef servirà al Comune a reperire in totale un altro milione e 787 mila euro. In totale il ricorso all’inasprimento della pressione fiscale compenserà a bilancio circa 4 milioni e 200 mila euro che uniti ai 780 mila euro di tagli generalizzati alle varie voci di spesa di tutti gli assessorati, contribuiranno a raggiungere la cifra dei 5 milioni di euro di “buco” da colmare. Forte lo sfogo del sindaco Mangialardi nel suo intervento.

“Non chiudo il bilancio finchè non mi dite quali soldi togliete e dove li volete mettere –sbotta il sindaco Mangialardi, replicando all’opposizione che puntava il dito contro risorse assegnate alle varie associazioni- sono pronto a tutto ma la verità è che questo bilancio è complicato perché ci hanno tolto tutto. Già da anni ci dicevano di aumentare l’Irpef. La verità è che abbiamo difeso il sociale non toccando un euro. Se avessimo, ad esempio, messo l’esenzione dei redditi a 12 mila euro avremmo dovuto tagliare servizi al sociale già concessi alle famiglie e non l’abbiamo voluto fare”.

Nella sua relazione, l’assessore al bilancio Gennaro Campanile ha spiegato le ragioni del “necessario ricorso all’aumento della tassazione”. “La legge di stabilità ci pone in seria difficoltà –ha detto Campanile- il venir meno di risorse importante incidono pesantemente sul bilancio 2015. Le voci che ci sono state tagliate sono diverse e importanti. Mi riferisco anzitutto all’azzeramento di tutti i trasferimento statali e dei fondi disposizione. Mi riferisco alla mancata riconferma del fondo Imu-Tasi di circa un milione e 800 mila euro, penso poi alla costituzione obbligatoria di un fondo di esigibilità per un altro milione di euro, ai 120 mila euro, come prima rata del programma di ripiano del disavanzo di bilancio, e ai 2 milioni e 800 mila euro del patto di stabilità. Sono voci che incidono pesantemente in un bilancio che viene discusso ad anno inoltrato”.

Con tagli così ingenti il Comune deve indicare necessariamente le priorità da seguire. “Gli obiettivi primari sono quelli di salvaguardare gli alti livelli assistenziali che da sempre contraddistinguono il nostro welfare –aggiunge Campanile- dunque puntiamo a preservare i servizi sociali e il turismo, che è il motore trainante della nostra economia. Poi ci sono interventi in corso che saranno conclusi come la ristrutturazione della scuola Puccini e il completamento di Palazzetto Baviera. Ora la vera sfida è capire come gestire e organizzare i servizi nel prossimo bilancio che mi auguro possa essere approvato nei tempi giusti, ossia entro il 2015”.





Questo è un articolo pubblicato il 29-07-2015 alle 23:58 sul giornale del 30 luglio 2015 - 1660 letture

In questo articolo si parla di maurizio mangialardi, giulia mancinelli, politica, articolo, bilancio 2015

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FRANCESCO

30 luglio, 10:40
Perchè non si inizia a perseguire l'evasione ed elusione dei tributi locali?rnNella fascia del lungomare ci sono circa 1000 abitazioni che risultano 1° casa Quante di queste lo sono realmente? Basta fare un giro a gennaio e vedrete che l'80% sono chiuse, le utenze staccate, NON CI VUOLE MOLTO (se si volesse) a fare le dovute verifiche. Ogni furbetto genera un mancato introito alle casse comunali di circa 400/500 euro annui. Ora moltiplicateli per almeno 5 anni di mancato introito ed il buco scompare. Certo gli amici del mattone non saranno felici.

Primo dato interessante: le polemiche pre-bilancio le leggono tutti, mentre l'articolo con i numeri del bilancio effettivamente approvato non interessa ai lettori di VivereSenigallia (pochissime letture).

Secondo dato: 5 milioni, ripartiti tra 45mila residenti fanno in media 111 Euro a testa, lattanti e anziani inclusi. Non proprio bruscolini.

Terzo dato: il Sindaco se la prende con il Governo che gli ha ridotto i trasferimenti, ma senza menzionare che è il "suo" governo, visto che lui e Campanile sono ormai Renziani di ferro.

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Invece di sbottare Sig. Sindaco spieghi a noi lettori di Vivere Senigallia perché un avanzo di amministrazione di bilancio consuntivo 2014 di 6.134.067 si è potuto trasformare in uno sbilancio di altrettanto importo in così brevissimo tempo. Lei ne era a conoscenza quando ha approvato il bilancio consuntivo 2014? Se sì, come ritengo, perché non ne ha fatto cenno durante la campagna elettorale ma si è limitato a dire che Senigallia era un comune virtuoso? La diversa contabilizzazione imposta alla redazione dei bilanci a partire dal primo gennaio 2015 era già nota a lei e ai suoi assessori fin dal 2011 (dlgs n.118 del 23/6/2011) tuttavia in tutti questi anni l’ha sempre nascosto lasciandoci credere che tutto andasse benissimo mentre già nascondeva l’insidia di un forte sbilancio. La prima virtù di un sindaco è la trasparenza e per questo mi sento profondamente deluso che un rappresentate istituzionale non la eserciti. Se le mie osservazioni fossero errate mi scuso fin d’ora altrimenti aspetto un suo comunicato esplicativo in merito.

Avete votato un sindaco che non ha chiesto scusa per l'alluvione, anzi, si è vantato di aver fatto il possible?

Tenetevelo.

Cosa vi sareste potuti aspettare?

Schiavoni, un paio di giorni fa, ha aspramente criticato il nulla in fatto di investimenti in senigallia, ora spunta addirittura l'aumento delle tasse (o imposte, tanto questi con i soldi ci fanno quello che vogliono).

Oltre alla beffa il danno.

La prossima volta vi sveglierete, forse.

N.H.m.u.

31 luglio, 11:20
Commento sconsigliato, leggilo comunque




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