Preso con una serra di marijuana in camera da letto, arrestato ristoratore senigalliese

28/07/2015 - Aveva allestito una vera e propria serra di marijuana non solo in casa ma addirittura in camera da letto. Nei guai è finito un ristoratore senigalliese di 29 anni.

I militari del Nucleo Operativo Carabinieri di Senigallia, hanno tratto in arresto in flagranza di reato, perchè responsabile di coltivazione, produzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente M.M. di 29 anni, italiano, residente a Senigallia, celibe, ristoratore, pregiudicato per reati di traffico illecito di sostanze stupefacenti. Lunedì sera, i Carabinieri del Nucleo Operativo della Compagnia Carabinieri di Senigallia, nel corso di mirati servizi per la lotta del traffico illecito di sostanze stupefacenti, a seguito di servizio di appostamento e pedinamento hanno fatto irruzione nell’abitazione del ristoratore. I militari nella camera da letto hanno notato, con grande stupore, presenza di una serra da coltivazione Indoor marca “Hortosol Tent”.

La serra di marijuana era perfettamente funzionante, regolarmente munita di impianto elettrico collegato a due alimentatorii di corrente per il funzionamento dei filtri di areazione interna e la necessaria illuminazione e riscaldamento dell’ambiente interno. La parte interna della serra inoltre era rivestita con una pellicola riflettente la luce in modo tale da amplificare la potenzialità dell’impianto di illuminazione e riscaldamento. Sempre all’interno della serra sono state trovate due lampade alogene perfettamente funzionanti. Altre tre lampade alogene, sono state rinvenute all’interno dell’armadio. Sempre nella camera da letto, al di sotto della parte inferiore di una serranda posta a chiusura di una porta finestra sono stati trovati due sacchetti in plastica di grandi dimensioni contenenti terriccio e la parte inferiore del fusto di una pianta di marijuana, reciso a circa dieci centimetri dalla base.

Sopra ad un mobile invece, all’interno di un contenitore metallico per biscotti sono state rinvenute 9 confezioni vuote di semi di marijuana marca Barney’s Farm e altre tre confezioni vuote di marijuana di altre marche. Inoltre, al di sopra di uno dei due comodini, sono stati trovati due bilancini, uno elettronico di precisione ed un altro con movimento meccanico. M.M. è stato trovato in possesso di 3,5 gr di marijuana, 160 grammi di porzioni di fusto di piante di marijuana essiccate. Successivamente, al di sopra del tavolo del vano salotto sono stati rinvenuti due “trincetti” per la triturazione della marijuana, e sopra un altro mobile è stato trovato un “bong” utilizzato quale pipa per fumare lo stupefacente. All’interno della cantina sono stati rinvenuti 10 sacchetti in plastica di grandi dimensioni, simili a quelli rinvenuti all’interno della camera da letto, contenenti terriccio e la parte inferiore del fusto di piante di marijuana, anch’esso reciso a circa dieci centimetri dalla base. Stesso ritrovamento è stato fatto anche nel garage. Tutto il materiale e la droga sono stati posti sotto sequestro.







Questo è un articolo pubblicato il 28-07-2015 alle 19:16 sul giornale del 29 luglio 2015 - 6679 letture

In questo articolo si parla di cronaca, giulia mancinelli, droga, articolo

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gek Utente Vip

29 luglio, 00:43
pensa quanti soldi spreca lo stato per fare questi controlli, processo, ecc.

Mi domando se non fosse stato meglio se questo ristoratore poteva lavorare tranquillo e i Carabinieri si occupavano di altro di più strategico

Risorse, tempo, agenti, giudici e piante sprecate! Legalizzala!

Io legalizzerei, diciamo dai 30 anni in poi, la coltivazione limitata ad uso personale di marijuana, punirei pesantemente solo il commercio illegale.