Gran finale del Bacajà!, al Teatro "La Fenice" ultime due serate di spettacoli

Teatro generico 28/07/2015 - Giovedì 30 luglio ore 21:30, presso i Giardini della Scuola "Pascoli" in Piazza Saffi (Senigallia), toccherà al Teatro Picaro, compagnia parigina che, reduce dai successi del Festival di Avignone, porterà in scena 'Fabula Buffa' , spettacolo tratto da 'Mistero Buffo' di Dario Fo.

E venerdì 31 ore 21:30 in occasione della serata finale , il Bacajà! sarà ospite del Teatro “La Fenice” di Senigallia. In scena la celebre compagnia ravennate "LE BELLE BANDIERE" con "La pazzia di Isabella. Vita e morte dei Comici gelosi".

U n palco davvero importante per una chiusura senza precedenti!

30 luglio

TEATRO PICARO

PARIGI

Fabula Buffa


con Ciro Cesarano e Fabio Gorgolini

di Ciro Cesarano, Fabio Gorgolini e Carlo Boso

costumi Virginie Stuki

scene Stefano Perrocco di Meduna

trucco Alessandra Donadio

luci Orazio Trotta

31 luglio

LE BELLE BANDIERE

Ravenna

La pazzia di Isabella

Vita e morte dei Comici gelosi


testo, interpretazione e regia Elena Bucci e Marco Sgrosso

consulenza alla drammaturgia Gerardo Guccini

in collaborazione con il Centro di Promozione Teatrale La Soffitta, Università degli Studi di Bologna


“C’erano una volta i Comici Gelosi. Agli inizi di un teatro recitato in volgare, a cavallo del Cinque e Seicento, quello degli Andreini fu il primo gruppo a portare a Parigi e in Francia il segno di una nuova scrittura e di un'inedita professionalità che caratterizzava il lavoro guidato da due coniugi divenuti leggendari: il pistoiese Francesco, detto anche Capitano Spaventa di Vall'Inferno, e la padovana Isabella, attrice ma anche autrice, i quali si trovarono una base tra Mantova e l'alta Emilia, seguiti dal figlio Giovan Battista, oggi più conosciuto di loro grazie specialmente a Ronconi che ne ha montato più volte tre sue commedie.

Ora a ridar vita ai genitori ci si son messi due attori di qualità come Elena Bucci e Marco Sgrosso, che a loro volta in quello stesso squarcio di regione hanno dato un preciso indirizzo alla loro personale storia scenica negli anni di appassionata pratica accanto a Leo de Berardinis, coltivandolo poi da soli sotto la sigla di Le belle bandiere: e un prezioso suggerimento di Gerardo Guccini con successivo appoggio dell'Università di Bologna li ha messi in condizione di misurarsi con La pazzia di Isabella, spettacolo che porta il titolo di un testo scritto su di sé e per sé dalla famosa attrice, scomparsa molto giovane per un aborto naturale al rientro dalla terra di Francia, mettendo in scena in prima persona la propria frenesia interpretativa, con un successo di pubblico passato alla storia.

Su e giù le loro rispettive maschere, i due scambiano allora per l'intera serata l'oggi con l'ieri, dalla loro personale concezione dell'essere attori a ciò che è possibile ipotizzare di quello che accadeva allora, lui sotto il copricapo da capitano, lei con prominenze facciali da uccellaccio e ventaglio, declinando gli umori istintivi con la fantasia, un instancabile essere o non essere, dallo studio della natura a quello della pittura, la voglia di sognarsi attori non attori di allora, nel momento in cui, scomparsa Isabella, Francesco si adoperava a fermarne l'inimitabile modello da trasmettere. Ed ecco riapparire pure la Ingannata Proserpina della grande attrice, mentre dalla Pazzia di Isabella nasce un fugace pensiero alla Callas e Aznavour continua a chiedersi cosa resta dei suoi amori: Marco e Elena, allacciandosi in un tango, non smettono di cercare uno stile per scavalcare i secoli.”

recensione di Franco Quadri su La Repubblica, 25 maggio 2007


www.bacajà.com





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 28-07-2015 alle 14:54 sul giornale del 29 luglio 2015 - 398 letture

In questo articolo si parla di teatro, spettacoli

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