Confindustria contro il bilancio di Senigallia: 'Nessun progetto di sviluppo, solo tasse'

Claudio Schiavoni, presidente Confindustria Ancona 28/07/2015 - Confindustria Ancona condanna la decisione del Comune di Senigallia relativa all’aumento di IMU, TASI e IRPEF annunciata all’incontro di presentazione del bilancio di previsione 2015.

“Al Comune di Senigallia sfugge il concetto che l’imprenditorialità è il veicolo principale dello sviluppo economico del nostro territorio - afferma con forza il Presidente di Confindustria Ancona Claudio Schiavoni - e che incrementando costantemente la tassazione non viene stimolata la crescita in termini di produttività, innovazione e occupazione bensì incentiva gli investimenti in altri territori. Nel corso dell’incontro in cui è stato presentato molto sinteticamente il bilancio 2015 non esistono alternative, nulla è modificabile o discutibile. Una mera accettazione dei fatti senza alcun confronto, sicuramente necessario, i mesi scorsi. A questo si aggiunge l’assenza di un programma che focalizzi alcuni punti essenziali per un piano di sviluppo economico della città ”.

Confindustria non accetta la logica che ai tagli dei trasferimenti da parte del governo locale debba fare da contraccolpo un aumento indiscriminato dell'imposizione locale. In un momento così delicato per l'economia locale l'amministrazione ha l'obbligo di contrarre la spesa corrente attraverso un'operazione di trasparenza della propria effettiva realtà finanziaria evitando così l'accanimento nei confronti di cittadini e imprese.

“La tassazione comunale è un tema su cui siamo intervenuti più volte con l’obiettivo di richiamare il Comune a politiche di sostegno e maggior equità contributiva a favore di delle aziende – ribadisce Claudio Schiavoni . Siamo convinti che un territorio è tanto più attrattivo quanto più crea le condizioni favorevoli per nuovi insediamenti. Ciò vale anche per coloro che nel territorio già ci sono e che comunque potranno apprezzare la virtuosità del Comune in cui risiedono.”





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 28-07-2015 alle 12:12 sul giornale del 29 luglio 2015 - 1700 letture

In questo articolo si parla di economia, Confindustria Ancona, presidente confindustria ancona, claudio schiavoni

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La Confindustria, che ha vari centri studi, potrebbe fare fare degli studi sul livello dei servizi dei vari comuni delle Marche e sui loro livelli di tassazione.

Sarebbe interessante per i cittadini poter scegliere di vivere in comuni con buoni servizi ma molte tasse, o poche tasse ma cattivi servizi.

E sarebbe interessante sbugiardare eventuali comuni con alte tasse e servizi di bassa qualità.

Li avete votati, quindi ora ve li tenete. Chi è causa del suo mal pianga se stesso.

se si muovono anche i "prenditori" la situazione deve essere veramente grave

Luigi Alberto Weiss

29 luglio, 11:02
Eh, troppe cose sfuggono al Comune di Senigallia e al suo sindaco. A cominciare dal fatto che non tutti i cittadini si accontentano di due feste in piazza e quattro saltimbanchi. Poi si avvicinano le scuole e vedrete i tagli su mense, asili nido, scuolabus... Sicuramente però sarà per colpa di altri (Governo? Regione?) e anche in quella occasione "sfuggirà" che son tutti della stessa congrega.

Alla confindustria e agli imprenditori locali sfugge il concetto che sostenere, come hanno fatto, il partito delle tasse non le esenta dalle stesse, anzi dovranno aspettarsi un loro probabile aumento. Non sempre sono sufficienti le cene di gala, i fuochi d’artificio, i nastri da tagliare o le sponsorizzazioni per accattivarsi le simpatie degli amministratori. Quindi ora è troppo tardi per lamentarsi, anche se spesso la loro quota di convenienza l’hanno già abbondantemente incassata. Di nuovi posti di lavoro, qui a Senigallia, questi soggetti, non ne parlano più da molto tempo, anzi molti se ne sono andati via alla chetichella senza che l’amministrazione abbia mosso un dito, tanto che i nostri giovani sono costretti a cercarsi un lavoro all’estero. Bella conquista. Per questo fuggi fuggi a chi dobbiamo ringraziare?

Se schiavoni, con cui ho fatto il servizio militare, arriva ad ergersi contro mangialardi la situazione dev'essere grave.

Comunque ai senigalliesi non importa, fra due giorni parte il jamboreeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeee e loro sono contenti cosi.

Con il "panem et circenses" dell'impero funziona ancora oggi, con alcune differenze.

1. All'epoca dell'impero le informazioni non c'erano e, normalmente, i senatori e gli imperatori erano leggermente più colti della plebe. Oggi non è cosi.

2. L'italiano ancora aspetta "l'uomo del miracolo" o "l'uomo solo al comando" che, ovviamente, non esiste. Dunque non vota il più capace, ma il più facilone.

3. Il senigalliese, malgrado l'alluvione, una città ridotta una cloaca, una viabilità da far west, ovvero un disastro annunciato data la propensione alla massa di presenze (50mila, 5mila, 300mila a seconda dell manifestazioni), l'unica cosa che interessi il sindaco, ancora lo vota.

Fra circa una settimana ci sarà il party a marina vecchia (pardon, riviera nord, che poi sarebbe nord-ovest, ma non la complichiamo troppo, altrimenti si fonde il cervello ai poveracci).

Classico esempio di organizzazione mediocre o nulla per un evento che assomiglia ad una specie di rave in spiaggia a 50 metri dalle case.

Ecco la competenza.

I miei gatti son più capaci.

Ovviamente la gestione economica del comune è sulla medesima falsariga.

N.H.m.u.

30 luglio, 09:37
Continuate a rammentare che: A) Senigallia sette-7 assessori UNO in più che in consiglio regionale? B) Una foto al giorno c'imprime in testa la bellezza del ricciolino! s610




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