Disastro ferroviario sfiorato: pensionato scongiura il deragliamento di un Frecciabianca

27/07/2015 - Tragedia sfiorata domenica sera a Senigallia. Un paraurti di ferro si è staccato da un treno merci in corsa schizzando sui binari opposti dove stava per passare a tutta velocità un Frecciabianca.

A nulla è servito allertare il 112 e la polizia ferroviaria per tentare di fermare il treno passeggeri ed evitare un probabile deragliamento: il semaforo era infatti già diventato verde per dare il via libera alla Freccia 35828 Lecce-Venezia. E' stato l'intervento di un ferroviere in pensione, Agostino Discepoli, ad evitare il peggio. L'uomo, 75 anni, ha scavalcato la cancellata con una scaletta improvvisata ed è corso a rimuovere l'ostacolo metallico a mani nude mentre il treno ad alta velocità era in avvicinamento.

"E' un evento rarissimo che un treno perda un respigente - dice Agostino Discepoli, ex capotecnico del tronco lavori di Senigallia -. In 35 anni di lavoro in ferrovia solo una volta mi era capitato di vedere una cosa simile e comunque non in una situazione di pericolo come questa. Il primo riflesso che ho avuto è stato quello di allertare il 112 e la polizia ferroviaria per far fermare la circolazione ma evidentemente non c'è stato il tempo. La prima Freccia infatti è arrivata a tutta velocità e se si fosse scontrata con quel pezzo di ferro ci sarebbe stata probabilmente una tragedia. Solo il secondo treno, un intercity, si è avvicinato a passo d'uomo. Abbiamo avuto una gran fortuna..."

L'incidente è avvenuto al chilometro 177+910 della linea ferroviaria Bologna-Ancona, in corrispondenza dell'ex casa cantoniera dove il pensionato abita con la famiglia. Il respingente, perso da un convoglio merci che correva in direzione sud, è schizzato prima contro una cancellata di cemento, mandandola in frantumi (come da foto), ed è poi rimbalzato verso i binari dove transitano i treni in direzione nord.

"Ho sentito un botto fortissimo ed è per questo che mi sono affacciato - racconta Discepoli -. Si vedeva ancora la polvere di cemento alzata dall'impatto ma soprattutto c'era questo pezzo di ferro di circa 70 chili incastrato tra una traversa e il binario. Era pericolosissimo". E' stato lo stesso ex ferroviere ad allontanare il rottame dalle rotaie e a bloccarlo con mezzi di fortuna (vedi foto) per evitare che rotolasse di nuovo verso i binari. Il respingente è stato prelevato lunedì mattina dal personale delle Ferrovie dello Stato per accertamenti.







Questo è un articolo pubblicato il 27-07-2015 alle 15:20 sul giornale del 28 luglio 2015 - 6477 letture

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Quando una persona mette a repentaglio la propria vita in favore di quella degli altri, penso che sia giusto che le Istituzioni, chiunque esse siano, gli dedichino un'attestato di riconoscenza.

Merita una onorificenza come minimo, per l'impegno civile.
Non oso pensare cosa sarebbe successo se nessuno avesse fatto nulla.

Anche se a scontrarsi col respingente fosse stato un locomotore da 120 tonnellate, in quelle condizioni, il deragliamento sarebbe stato altamente probabile.
In caso di grave incidente con morti si sarebbe di nuovo parlato di vittime del nostro tempo? Il tempo in cui si taglia sui costi sempre e comunque, anche su quei costi che salvaguardano la sicurezza. La manutenzione dei mezzi ferroviari utilizzati per il trasporto merci (carri e locomotori) è ormai quasi un optional e sembra che caricare i carri più di quanto dichiarato sia una pratica abbastanza comune.
Grazie alle nuove tecnologie per la gestione del traffico ferroviario abbiamo sì un azzeramento degli incidenti in linea tra convogli ma il depresenziamento spinto delle infrastrutture ferroviarie che cosa ha portato e che cosa porterà?
Complimenti per il coraggio e per il senso civico all’ex Capo Tecnico Discepoli.

N.H.m.u.

29 luglio, 08:52
Commento sconsigliato, leggilo comunque




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