Al via Uomini e paesaggi, gli incontri dedicati alla cultura alimentare del Museo Anselmi

22/07/2015 - Quest'anno, pensando al tema di EXPO 2015, "Nutrire il Pianeta, Energia per la Vita" gli incontri di "Uomini e paesaggi" del Museo di Storia della mezzadria "Sergio Anselmi" sono dedicati alla cultura alimentare, in particolare alla cultura del cibo nei suoi aspetti scientifici, storici, economici e ludici. Il cibo come mezzo di conoscenza, elemento di identità culturale e strumento di comunicazione.

Sarà la dottoressa Maria Luisa Moscati, studiosa di storia e cultura ebraica, ad intrattenere gli ospiti del Museo di Storia della Mezzadria “Sergio Anselmi” venerdì 24 luglio alle ore 18.30 con una relazione che darà ampio spazio alla cultura del cibo nella storia delle Comunità ebraiche: Mangiare alla giudìa.

“Anche le Marche si aggiungono alle città più note nella tradizione culinaria ebraica come Venezia, Roma, Livorno, perché hanno dato vita – afferma la dottoressa Moscati - a ricette nelle quali si mescolano sapientemente la tradizione e il rigore imposto dalla kascerùt, l’insieme delle regole alimentari ebraiche”. Maria Luisa Moscati ha dedicato numerosi libri alla storia delle Comunità ebraiche delle Marche e già nel 1993 ha collaborato con Sergio Anselmi a un importante e subito esaurito Quaderno di “Proposte e ricerche” dal titolo La presenza ebraica nelle Marche: secoli XIII-XX. La serata si chiuderà con un aperitivo ispirato al tema della relazione.

Questi gli appuntamenti al Museo di Storia della Mezzadria Sergio Anselmi ogni due settimane, il venerdì dalle 18.30 alle 20.00 dal 24 luglio al 21 agosto.

Venerdì 24 luglio ore 18.30, conversazione di Maria Luisa Moscati, Studiosa di storia e cultura ebraica.

Mangiare alla giudìa
I piatti tradizionali delle comunità ebraiche ben presto entrarono nella cucina di città come Roma, Livorno o Venezia, ma le Marche non sono certo da meno, con ricette nelle quali si mescolano sapientemente tradizione e il rigore della kascerùt (l’insieme delle regole alimentari ebraiche). Sempre, nelle grandi feste ebraiche, sulla tavola compaiono i cibi della tradizione.

Venerdì 7 agosto ore 18.30, conversazione di Massimo Montanari, Docente di Storia Economica del Medioevo e di Storia dell’Alimentazione Dipartimento di Storia Culture Civiltà Università di Bologna

A tavola con la storia. Racconti di re, monaci, cavalieri e contadini.
La tavola racconta molto della vita degli uomini. Sedendoci a mangiare con personaggi quali Carlo Magno, san Francesco, Dante Alighieri e molti altri ancora ascolteremo e rivivremo storie rivelatrici su società, economia, cultura, rapporti di potere tra Medioevo ed età barocca. E scopriremo come l’uomo, nel tempo, abbia cercato di trasformare il bisogno di nutrirsi in occasione di piacere.

Venerdì 21 agosto ore 18.30, conversazione di Daniele Rosellini, Docente di Genetica agraria Dipartimento di Scienze agrarie, alimentari e ambientali Università di Perugia.
Uomini e semi: l’origine delle piante coltivate

L’atto di raccogliere semi non solo per mangiarli ma per seminarli segna l’inizio della civiltà. Nell’atto di seminare è insita una scelta, e così l’inizio della civiltà corrisponde all’inizio del miglioramento genetico delle piante. Il seme è un pacchetto vivente di informazione genetica che l’uomo ha progressivamente affinato per dare prodotti sempre più abbondanti e salubri.

Per informazioni:
Museo di Storia della Mezzadria Sergio Anselmi
Strada Comunale delle Grazie, 2 - 60019 Senigallia   tel. 0717923127; fax 0717927684
m.storiamezzadria@libero.it





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 22-07-2015 alle 13:32 sul giornale del 23 luglio 2015 - 358 letture

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