Nomine Area Vasta 2, Fp Cgil AV e prov. 'No alla permanenza di Ciccarelli'

Fp Cgil 19/07/2015 - Si apprende che il Palazzo della Regione Marche starebbe lavorando alacremente per far restare Ciccarelli oltre la scadenza del contratto nel 2017, ritenendolo uomo di punta.

E’ per dire basta ai tecnicismi di Ciccarelli che i professionisti ed i cittadini interessati dalla Sanità marchigiana hanno dato fiducia all’attuale Presidente della Regione Marche, chiedendo di svoltare.

Ciccarelli che in questi giorni occupa sistematicamente le pagine dei giornali senza repliche, lascia perplesso tutto il sistema, deluso per non aver avuto finora occasione di confrontarsi con il Governatore Ceriscioli, preliminarmente alla prossima nomina dei Direttori degli Enti ed Aziende del S.S.R.

Ciccarelli che parla di ulteriori 10 milioni di tagli lineari per la Sanità marchigiana non è certamente una novità, non è sicuramente il cambiamento atteso.

Se finora la riorganizzazione non è decollata, oppure ha proceduto col freno a mano tirato, fermo restando le cose buone che sono state fatte o sono state avviate in alcune realtà, la colpa è proprio di Ciccarelli, e dei sui metodi ragionieristici, arroganti ed imperialistici.

Ciccarelli ha saputo solamente togliere ossigeno e possibilità di manovra al S.S.R., ma al contempo continua a chiedere risorse economiche per mantenere il proprio apparato burocratico del Servizio Sanità da lui diretto.

Al Governatore Ceriscioli l’invito di riprendere immediatamente i lavori, ed relativi confronti, di cui al Protocollo d’Intesa Programmatico Sanitario e Socio-Sanitario firmato in Regione il 17/02/2014 (recepito con deliberazione della Giunta Regionale n.149 del 17/02/2014) sui temi risorse umane (stabilizzazioni precari), risorse aggiuntive regionali per accompagnare i processi di riorganizzazione, rete ospedaliera, rete territoriale ed integrazione socio-sanitaria, rete territoriale di soccorso, mobilità passiva e liste d’attesa, prevenzione, suam ed appalti, sanità privata.

Protocollo che lo stesso Ciccarelli ha sempre frenato, non gradendone la previsione partecipativa dei cittadini, delle comunità locali e dei soggetti di rappresentanza, sindacati compresi, nella gestione delle politiche della salute e dell’integrazione socio-sanitaria

Fortunatamente a livello di Contrattazione Decentrata, come nell’Area Vasta 2, il predetto Protocollo non è mai sfuggito di mano, governando molte cose fatte e molti lavori sono attualmente inizializzati al riguardo.

Il profilo dei Direttori degli Enti ed Aziende del S.S.R. dovrà essere coerente con le attese e con il rispetto dei professionisti e dei cittadini, e non dettato dalle solite logiche ragionieristiche, tecnicistiche e politichesi lette in questi giorni, che non hanno fatto altro che allarmare il sistema, già provato finora da una lunga stagione di stress e sacrifici, ingessato, ridotto lacrime e sangue da una politica tutta incentrata sui tagli lineari, su una spalmatura del deficit sul personale mai equa, chiara e trasparente, e senza mai una vera politica di lotta agli sprechi ed ai privilegi.

Se ora, anche nell’ambito della partita delle nomine, venisse interrotta la continuità delle felici e coraggiose esperienze registrate e delle buone intenzioni avviate, verrebbero vanificati tutti gli sforzi fatti, e sarebbe un grosso errore, alla pari della conferma del burocrate Ciccarelli.





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 19-07-2015 alle 09:41 sul giornale del 20 luglio 2015 - 434 letture

In questo articolo si parla di sanità, attualità, cgil, jesi, senigallia, ancona, fabriano, sindacato, nomine, fp cgil, Area vasta 2, funzione pubblica

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FB

20 luglio, 13:49
Se la "svolta" preannunciata dal neo Governatore, o come preferisce lui, Presidente Ceriscioli vedrà oltre alla conferma di Ciccarelli anche il solito, trito e ritrito, giochetto del giro di poltrone fra i vertici della sanità - dall'ASUR alle direzione di Area Vasta - temo che più che di cambiamento di metodo si tratti solo dell'ennesima partita in casa, giocata stavolta fra regolamenti di conti fra correnti interne al PD: ovvero degli ex (?) DS post PDS, post PCI versus gli ex(?) dell'area popolare, post PPI, post DC.
Dal cambiare tutto perché nulla cambi di lampedusiana memoria, al brutale non cambiare proprio niente: così che non si rischi nemmeno di fraintendere che qualcosa possa cambiare.




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