Disordini in spiaggia, individuati i ragazzini responsabili

Spiaggia di Ponente 16/07/2015 - Nella notte tra il 13 ed il 14 luglio alcuni ragazzini dopo aver procurato caos in uno stabilimento balneare del lungomare Leonardo da Vinci, gli hanno preso il relativo pedaló per una "gita" in mare. Con esso sono "sbarcati" circa 400 metri più a nord.

Nello stabilimento balneare di fronte al quale hanno abbandonato il natante, guarda a caso é stato appiccato un fuoco.
Fuoco che solo per casualità non ha avuto modo di propagarsi.

Era da poco passata la mezzanotte quando la nipote del titolare dello stabilimento che si trovava a passeggiare sul muretto, ha scorso le fiamme e prontamente le ha spente gettandovi dei secchi d' acqua.
Con la carta "requisita" dai vari relativi contenitori, avevano incendiato un seggiolone in legno per bambini, proprio attaccato alle porte del capanno principale.
Per fortuna il fuoco aveva fatto in tempo a divorare solo "mezzo seggiolone".

La notte successiva il titolare dello stabilimento cui avevano sottratto il pedalo, ha ben pensato di vigilare sulla sua attività.
Ha pizzicato dei ragazzini, uno dei quali tra l' altro aveva appena espletato i propri bisogni sotto il gazebo.

I carabinieri, chiamati, sono giunti immediatamente, hanno preso le generalità degli adolescenti, i quali hanno ammesso di aver preso il pedalo, ma hanno negato di aver appiccato il fuoco.
I ragazzini sono risultati esseri figli di gente in villeggiatura qui a Senigallia.





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 16-07-2015 alle 16:14 sul giornale del 17 luglio 2015 - 2030 letture

In questo articolo si parla di attualità, spiaggia, senigallia, Gabriele Mesturini, ponente

Licenza Creative Commons L'indirizzo breve è https://vivere.biz/al29


Commento modificato il 16 luglio 2015

Piccole marachelle da teppistelli in trasferta, come se non bastassero i nostrani.
Direi che forse il bagnino per qualche giorno potrebbe avere qualche aiutante in piu' a dargli una mano per i lavori in prima mattinata e tarda sera: aiuterebbe i ragazzi anche ad essere troppo stanchi per fare altro.

Il problema è che aumenteranno sempre di più casi come questo. In Italia si sottovalutano sempre situazioni che nel breve volgere di poco tempo si trasformano da "semplici marachelle" in fatti più gravi. Il giudicare come "piccole marachelle" atti di teppismo non fa che incrementare il loro verificarsi. I genitori che cosa hanno detto? Naturalmente che i loro figli sono dei bravi ragazzi e che si è trattato di una bravata: andiamo avanti così.




logoEV