Paradisi: “'Mangialardi ha violato la legge. Sanzione dell’Autorità di Garanzia per gli abusi del sindaco'

roberto paradisi 14/07/2015 - Esemplare sanzione dell’Autorità garante per le comunicazioni nei confronti del Comune di Senigallia in campagna elettorale per l’autentica staffetta di illegalità denunciata a più riprese dal sottoscritto. Con raccomandata arrivata ieri all’Amministrazione comunale, il Corecom delle Marche ha notificato la sanzione prevista per la violazione della legge 28 del 2000 da parte di Amministrazione comunale e sindaco.

In particolare l’Autorità garante ha espressamente ritenuto fondato e puntuale l’esposto del sottoscritto in cui si segnalavano le varie iniziative illecite messe in atto da sindaco e assessori (“in particolare, il consigliere e candidato a sindaco Paradisi – si legge nel provvedimento dell’Autorità di Garanzia – segnalava che erano state perseguite evidenti finalità di propaganda elettorale con diverse modalità quali l’utilizzo della carta intestata del Comune, spese postali a carico dello stesso per inviti a manifestazioni, articoli di stampa locale che pubblicizzavano l’attività dell’attuale sindaco, partecipazione a conferenze stampa”).

L’Autorità – condividendo le denunce del sottoscritto - ha definito simili comportamenti (tutti dettagliati e provati con tanto di documentazione nell’esposto) “fattispecie che integrano la violazione del divieto sancito dall’artt. 9 della legge 28/2000” così ordinando, quale sanzione esemplare al Comune la pubblicazione sul proprio sito istituzionale sulla home page, “entro tre giorni dalla notifica del provvedimento e per la durata di 15 giorni un messaggio recante l’indicazione di non rispondenza a quanto previsto dall’art. 9 legge 28/2000. In tale messaggio – ordina il Garante – si dovrà fare espresso riferimento al presente ordine”.

Se da una parte l’Autorità ristabilisce l’ordine violato e indica pubblicamente Mangialardi e la sua Amministrazione come violatori ufficiali e continuativi delle leggi elettorali, dall’altra parte resta l’amarezza per una normativa nazionale che non penalizza e non responsabilizza i singoli per tali gravi violazioni democratiche che hanno permesso a Mangialardi di utilizzare la struttura pubblica per fini politici di parte. Chi agisce senza etica politica e senza rispetto della legge dovrebbe subirne anche personalmente le conseguenze.

Ora, quantomeno, Mangialardi si scusi con la città e con l’opposizione.


da Roberto Paradisi
Consigliere Comunale Unione Civica




Questo è un comunicato stampa pubblicato il 14-07-2015 alle 15:10 sul giornale del 15 luglio 2015 - 1863 letture

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Luigi Alberto Weiss

14 luglio, 16:00
Alla luce di una decisione del genere, andare a rileggere le recentissime e roboanti dichiarazioni sulla legalità in occasione dell'asta del Caterraduno renderebbe ancor più nitido il volto (?) di questo sindaco.

N.H.m.u.

14 luglio, 23:20
Commento sconsigliato, leggilo comunque

Alberto Diambra

15 luglio, 11:16
Non parliamo poi,delle problematiche della zona PEEP MISA,zona di conquiste da parte dell'area tecnica del Comune e vergogna del Sindaco che non riesce a capire le difficoltà idrogeologiche dei già residenti.

Perché fare un titolo con Paradisi, due punti virgolette etc. etc.
Mangialardi ha violato la legge.
Non lo dice Paradisi.
C'è una sentenza.