Ostra: concluso il progetto Ostra Storie Racconti

14/07/2015 - Il fattore e il padrone, i paesani e i contadini, la guerra e la pace sono la cornice delle tante narrazioni che sono emerse nell’ambito del progetto O.St.Ra. Ostra Storie Racconti, promosso dall’associazione Generazioni Storie Orizzonti in collaborazione con l’Istituto Comprensivo di Ostra, l’amministrazione comune e la pro loco.

“Mio nonno mi ha raccontato che sono venuti i tedeschi a casa nostra, hanno portato via tutto…” “Mia nonna quando c’erano i bombardamenti si nascondeva nei rifugi, insieme a tanti altri…” raccontano gli studenti coinvolti.

I giovani partecipanti hanno esplorato quello speciale luogo della memoria che è la propria casa, dove hanno trovato foto del proprio album familiare, vecchi oggetti, veri e propri cimeli.
Ma nella propria casa ci sono quasi sempre persone di età diverse, alcune anche anziane, che hanno quel bene preziosissimo che oggi tendiamo a sottovalutare, o a circoscrivere solo a determinati ambiti: l’esperienza. Esperienze di vita, cose viste coi propri occhi, vissute sulla propria pelle. Storie, memorie, frammenti di vita sono una fonte di conoscenza non solo per gli studenti, ma per tutti noi. “Uno degli episodi più tragici è stata l’uccisione dei tre partigiani, catturati e fucilati dietro le mura dopo un finto processo…”.

“Durante i bombardamenti stavamo nascosti nel palazzo di Menchetti, nei momenti di calma qualcuno usciva e si procurava del cibo, i contadini ci hanno aiutato tanto…” raccontano i nostra anziani narratori. Il lavoro nei campi, la lotta contro nazisti e fascisti, il sacrificio dei tre partigiani Brutti, Maggini, Galassi, la rappresaglia che ne è seguita, la scuola che ancora era per pochi, la mezzadria, quelli di “Ostra alta” e quelli della “bassa”: la “grande storia” che si intreccia con tante storie quotidiane non meno importanti.

“Ho sentito una storia in famiglia che mi è rimasta impressa; era tempo di trebbiatura – racconta uno studente – allora il mio bisnonno insieme al fattore e al padrone stavano pesando il grano. Si accorge che il peso dei sacchi è sbagliato, ma tutto a favore del padrone. Allora si arrabbia, il padrone risponde: saranno stati i fioli che hanno spostato il bilancino! Allora il mio bisnonno dice: si, ti pare che sono stati loro? E poi semmai lo spostavano dalla parte mia!” Sembra un aneddoto banale, ma è indicativo dei complessi rapporti tra padrone, fattore e contadino. Hanno partecipato al progetto le classi III A e III C della scuola media, con il coordinamento di Massimo Bellucci dell’associazione Ge. St. O. e la collaborazione determinante della prof.ssa Pieroni e la prof.ssa Pianelli; hanno inoltre collaborato la prof.ssa Coviello effettuando interviste lungo le strade di Ostra e la prof.ssa Mazzanti condividendo una preziosa documentazione storica della propria famiglia. Gli studenti hanno incontrato Umberto Paradisi, Armando Francoletti e Delia Olivetti, che hanno vissuto il tempo di guerra in prima persona, preziosi testimoni diretti di una stagione storica importante. Il sindaco Andrea Storoni si è reso subito disponibile per sostenere questo percorso di valorizzazione della memoria, che va anche oltre il lavoro fatto a scuola.

Nell’ambito delle celebrazioni dello scorso 25 Aprile è stato proiettato un documentario e si è svolto un “TG storico”. L’associazione Ge. St. O. continua a raccogliere memorie indipendentemente dal progetto svolto a scuola, chiunque voglia condividere le proprie memorie può dare la propria disponibilità inviando una mail a info@genest.it; numerosi cittadini hanno collaborato in varie forme, soprattutto dedicando tempo per raccontare le proprie esperienze: tra questi don Umberto Gasparini, Bruno Morbidelli, che ha condiviso parte dei suoi numerosi studi di storia locale e Gilberto Cioci le cui memorie familiari della Resistenza sono preziose.

C’è un blog del progetto: ostrastorie.wordpress.com, un canale youtube intitolato Ostra Storie Racconti, inoltre tra alcuni giorni sarà possibile ritirare in biblioteca un DVD del progetto, anche perché uno degli assi era utilizzare i vecchi racconti diffondendoli attraverso un uso attivo delle nuove tecnologie. Quello che abbiamo iniziato è un dialogo che è destinato a continuare, con l’apporto di tutti i cittadini che vorranno condividere le proprie memorie, contribuendo così a valorizzare la comunità locale.

 


da Associazione Generazioni Storie Orizzonti






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 14-07-2015 alle 12:05 sul giornale del 15 luglio 2015 - 928 letture

In questo articolo si parla di attualità, barbara, Associazione Generazioni Storie Orizzonti e piace a Massimo_Bellucci

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