Green e blue economy, un volano per la crescita e l'occupazione: alla Festa del Pd Chiara Braga

Chiara Braga 10/07/2015 - 'Green e blue economy, un volano per la crescita e l'occupazione'. Ne parleremo sabato sera, alle ore 21,00 alla Festa del Partito Democratico, presso i Giardini Morandi con Chiara Braga, Responsabile nazionale del PD delle politiche per la difesa del territorio.

E’ un tema di grande importanza perché, se siamo alla ricerca di un sistema economico in grado di soddisfare i bisogni dei 9 miliardi di persone che popoleranno il pianeta nel 2050 senza devastare la natura, non è certo a quanto già fatto che dobbiamo guardare.
Abbiamo sotto gli occhi migliaia di soluzioni sostenibili, modelli economici che hanno dimostrato di potere soddisfare i bisogni di tutti, senza sprecare nulla, mantenendosi in perfetta sintonia con le risorse del territorio.

Ogni ecosistema può essere autosufficiente, sostenibile, cioè non produce rifiuti perché trova il modo di riutilizzare i propri.
L’innovazione, da un lato, e la valorizzazione dell’ambiente dall’altro (non solo includendo dunque, ma estendendo, i termini della sua tutela) sono le nuove strade da seguire, tenendo conto che a ogni problema, a ogni soluzione, bisogna guardare in termini strategici, secondo il detto: agisci localmente, pensa globalmente.

“Centinaia di migliaia di persone possono trovare lavoro nella costruzione di un mondo pulito”. La questione cruciale non è dunque come far “ripartire” questa economia, ma di quale tipo di economia si vuole parlare. La politica industriale del futuro deve essere coniugata con un progetto globale che sia capace, verso l’ambiente e il territorio, non solo di tutela ma anche di collaborazione. Si deve mettere al primo posto la rivoluzione della Green Economy e della Blue Economy: si deve cioè produrre sprecando meno risorse e prestare vera attenzione alla sostenibilità ambientale, adottando sempre e dovunque il principio guida del riutilizzo intelligente come alternativa al non più tollerabile “usa e getta”.

Come fanno il buon padre e la buona madre di famiglia col patrimonio domestico, la Green Economy investe nell’ecosistema e lo protegge, perché esso fornisce tutte le risorse di cui l’uomo ha bisogno per la propria esistenza, e anche la chiave per la soluzione dei problemi.

La blue economy prende ispirazione proprio dal funzionamento degli ecosistemi naturali dove nulla è sprecato e tutto viene riutilizzato all’interno di un processo “a cascata” che trasforma i rifiuti di un ciclo in materie prime di un altro ciclo. Ci renderemo conto prima o poi che il problema da risolvere non è quello di generare meno scarti, bensì di non sprecare gli scarti prodotti.
Processi produttivi “puliti”, o ben controllati (al contrario di quanto avvenuto nella disastrosa vicenda dell’ILVA di Taranto), impiego di fonti rinnovabili per produrre energia, risparmio energetico e delle risorse, gestione attiva del ciclo dei rifiuti, valorizzazione di ogni bene naturale: questi sono i pilastri di un sistema industriale che abbia come obiettivo produrre benessere senza trascurare la tutela della salute e la salvaguardia delle risorse.

Nel Sistema Italia la Regione Marche, e quindi Senigallia per la sua centralità all’interno dell’Adriatico può svolgere un ruolo di primo piano e rappresentare una regione e una città pilota in molti ambiti, anticipando un approccio gestionale del mare ottimale e cogliendo le opportunità che il mare offre e continuerà ad offrire negli anni a venire.

I settori interessati sono la pesca(artigianale e industriale), gli stabilimenti balneari, hotel e ristoranti, commercio prodotti ittici, il porto con il trasporto delle merci e delle persone. Ogni ecosistema coinvolto in queste attività deve adottare una capacità di resistenza e di resilienza che permetta all’uomo di cogliere tutti i benefici e i vantaggi che presentano.
Il turismo ecosostenibile o eco-turismo è una peculiare forma di attività turistica che, applicando il concetto di sostenibilità ambientale all'attività economica turismo, ha l'obiettivo di rispettare e preservare nel lungo periodo le risorse naturali, culturali, artistiche e sociali, contribuendo in maniera positiva ed equa al miglioramento della qualità della vita e al lo sviluppo di altre attività sociali ed economiche dell'area.

È all'interno di questo contesto concettuale che si cercherà di mettere in evidenza come l'opportunità Blue Economy possa essere colta solo se con un impegno a individuare percorsi eco-sostenibili, in grado di fornire beni e servizi durevoli e quindi di sostenere processi economici virtuosi nel tempo.





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 10-07-2015 alle 18:15 sul giornale del 11 luglio 2015 - 475 letture

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