Trecastelli: Fattori, 'Grandi risparmi e opere mirabolanti. Ma dove?'

Giuseppina Fattori 06/07/2015 - A poco più di un anno dall’insediamento della giunta Conigli che ne è del progetto di fusione? Dal nostro punto di vista, schematizzando quanto abbondantemente abbiamo già detto, la fusione avrebbe dovuto portare ad un contenimento rilevante delle spese mediante riorganizzazione del personale, ottimizzazione degli appalti, contenimento dei costi di gestione degli stabili comunali.

I contributi regionali e statali per la fusione avrebbero dovuto essere destinati agli investimenti. Ma qual è l’idea di fusione, ormai concretizzatasi, della giunta Conigli, giunta caratterizzata da competenza, impegno e professionalità, qualità che sono sotto gli occhi di tutti (affermazioni dello stesso Sindaco)?

Proviamo a tirare le somme rispondendo alle autocelebrazioni del sindaco con numeri e dati alla mano:
uno dei fiori all’occhiello dell’amministrazione guidata da Fausto Conigli, poi, è quello del contenimento delle tasse locali , tasse ed imposte che nel corso del tempo hanno cambiato nome ma nella sostanza tali sono rimaste. Cerchiamo di capire con i dati di bilancio: sommando le entrate tributarie dei tre comuni ante fusione (consuntivo 2013) l’importo complessivo delle entrate derivanti da imposte e tasse è pari a 2.550.000 euro circa mentre la previsione per il 2015 è di 2.510.000 euro. Certo, 40.000 euro in meno, è vero, ma visto che Conigli in sede di approvazione del bilancio di previsione 2015 ha sottolineato che la scelta dell’attuale maggioranza è stata quella di utilizzare i contributi regionali e statali per il contenimento delle tasse locali c’è qualcosa che non torna nei numeri. Fermo restando che tale scelta è per noi improponibile  in quanto l’eventuale contenimento delle tasse sarebbe dovuto scaturire dal contenimento delle spese e dei costi, se i contributi sono circa 550.000 euro dove sono andati a finire gli altri 500.000? Proviamo a rispondere con un esempio: una politica che ha dato subito i suoi frutti, permettendo di ottimizzare le spese e contenere i costi . La sola spesa relativa al personale era nei  tre comuni  pari a 860.000 euro mentre per il nuovo comune 920.000. La differenza sembrerebbe  poca ma si pensi che nei tre comuni c’erano due segretari e nel nuovo uno: la differenza è tanta, circa 200.000 euro!!

Per continuare con i   cantieri di opere pubbliche che da anni erano  fermi alla fase di semplice progetto:  gli 800 mila euro di opere plauditi dal sorridente assessore ai LL PP, se dovessero essere avviati, troverebbero supporto economico in mutui per circa 550.000 euro.  E questo grazie alla fusione?
I numeri sopra sono ‘piccoli’ esempi  che inequivocabilmente  e senza polemica,  mettono in seria discussione il progetto di fusione che ha in testa Conigli. Una cosa è certa,  i contributi statale e regionale della fusione sono indispensabili per far fronte alle spese correnti che non solo Conigli non ha saputo ottimizzare, anzi è riuscito ad aumentare. Tanto che se si vuole asfaltare una strada bisogna prendere un mutuo!

Molto altro ci sarebbe da dire, per  esempio sul paragone tra Loreto e Trecastelli che nessuno ha ovviamente mai fatto : se anche il vicesindaco Gregorini  si chiama Nessuno, allora siamo d’accordo.
Signor Sindaco, prima di esternare commenti asciutti  a seguito delle innumerevoli argomentazioni polemiche ,  contenute, secondo lei,  nel comunicato dello stimato ‘collega’ Peverelli,  faccia bene i conti, si schiarisca le idee e racconti ai cittadini come stanno le cose magari con qualche slide in meno ma con un po’ di sincerità  in più!


da Giuseppina Fattori
lista Solidarietà Partecipazione




Questo è un comunicato stampa pubblicato il 06-07-2015 alle 18:16 sul giornale del 07 luglio 2015 - 600 letture

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