Calcio: la Vigor al capolinea. Mandolini, 'Senza investitori non iscriveremo la squadra al campionato'

valentino mandolini 02/07/2015 - Ultima chiamata per la Vigor Senigallia. La storica società rossoblu dopo la retrocessione in Promozione rischia di scomparire per sempre.

Il presidente Valentino Mandolini è lapidario e lancia un ultimo appello: “Se nessuno si farà avanti per aiutare la Vigor non iscriveremo la squadra al prossimo campionato”. Il monito è chiaro. Dopo anni di difficoltà economiche la corda si è spezzata. Ad oggi la società ha presentato ufficialmente domanda di ripescaggio e garantito soltanto i circa 2.700 euro necessari all’iscrizione della squadra al prossimo campionato. Sia esso di Eccellenza che di Promozione. Un ultimo gesto per mettere comunque chi dovesse farsi avanti nelle condizioni di poter far ripartire la squadra.

“Non ci sono più risorse e la struttura attuale non consente una ripartenza della Vigor –spiega il presidente Mandolini- io e quel poco che rimane della società non ce la sentiamo più di andare avanti. Per dodici anni ho dedicato tempo, passione e anche investimenti per la Vigor ma ora non ce la faccio più. Se entro il 20 luglio (termine ultimo per l’iscrizione della squadra al prossimo campionato ndr) nessuno si farà avanti, la storia della Vigor purtroppo finisce qui”.

Mandolini si dice pronto non solo a farsi da parte ma anche a mettersi a disposizione di nuovi investitori. “Dicono che spaventa il debito pregresso della società ma non è il vero problema –precisa il presidente- la Vigor costa poche decine di migliaia di euro a stagione, non parliamo di cifre esorbitanti. Se qualcuno vuole farsi avanti io lascio la presidenza, oppure qualcuno può entrare come sponsor per un anno seguendo la società e lo spogliatoio, oppure posso restare come presidente delegando tutte le funzioni e mettendomi a disposizione del nuovo arrivato..insomma sono davvero a disposto a fare il possibile per dare una speranza alla squadra”. Mandolini non rinuncia a togliersi qualche sassolino dalla scarpa.

“In tutti questi anni la città non ha mai risposto e in tanti non hanno voluto impegnarsi, anche con poco, per la Vigor –conclude Mandolini- devo però ringraziare quei pochi che in questi anni si sono succeduti in società senza praticamente ricevere compensi, dai vari miei collaboratori Bani, Carboni, Cantarini, Renato Mandolini, Sandro Memè, ai direttori sportivi Scarpini e Galdenzi, ai segretari Baioni, Morico, Morbidelli, ai responsabili di magazzino e anche a quei pochi imprenditori che ci hanno aiutato come il ristorante Bano e il King Sport”.





Questo è un articolo pubblicato il 02-07-2015 alle 22:01 sul giornale del 03 luglio 2015 - 1056 letture

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