Volpini sull'uscita dal Pd della Brignone: 'Il territorio avrà comunque un rappresentante in Parlamento'

fabrizio volpini 29/06/2015 - Il consigliere regionale del Pd ed ex assessore comunale Fabrizio Volpini ha affidato ad un post su Facebook un intervento sulle dimissioni dal partito di Beatrice Brignone che il 1° settembre entrerà in Parlamento al posto del dimissionario Letta occupando però un seggio nel gruppo misto.

"Le dimissioni di Beatrice Brignone, Bea o Nina come confidenzialmente sono solito chiamarla,dal partito democratico hanno suscitato un vivace dibattito nella Città. Da un parte gli entusiasti, molti dentro il PD, è successo anche per altre defezioni importanti ed autorevoli, che nei vari interventi pubblici di questi giorni ne esaltano le doti di coerenza politica e personale, prospettando e prefigurando percorsi futuri comuni, mettendo addirittura nell’immediato a disposizione coabitazioni non solo metaforiche.

Dall’altra i critici, gli avversari,tutti dentro il suo ex partito, che l’accusano di opportunismo, di utilizzare i voti dati al PD delle ultime elezioni politiche in liste bloccate per entrare in Parlamento in seguito alle dimissioni di Enrico Letta. I più pittoreschi scomodano le ragioni fondative del PD. Ai più sfugge un particolare e cioè che fra pochi giorni, io me lo auguro e ci spero, Senigallia, il territorio, la Regione Marche avrà una nuova autorevole rappresentanza nel Parlamento Italiano sulla quale poter contare per affrontare i numerosi problemi irrisolti. Nina, meriti tutto!"





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 29-06-2015 alle 20:07 sul giornale del 30 giugno 2015 - 718 letture

In questo articolo si parla di fabrizio volpini, giulia mancinelli, politica, beatrice brignone

Licenza Creative Commons L'indirizzo breve è https://vivere.biz/alh8


Off-topic

Il Parlamento incostituzionale delle liste bloccate del Porcellum.
Il Parlamento senza premier passati per la volontà popolare.
Il Parlamento dei Razzi e Scilipoti dei noantri.

Tutto bene, d'accordo con Volpini. Ma resta il fatto che a me sembra quanto meno strano che da una parte si esca, sbattendo la porta, da un partito e dall'altra si entri in Parlamento grazie ai voti di quel partito.




logoEV