Guzzonato sulla vicenda Brignone: ''Affermazioni di Sel fuorvianti e offensive''

Michelangelo Guzzonato 28/06/2015 - Leggo non senza stupore ma anche con preoccupazione le dichiarazioni, uscite sulla stampa, da parte di esponenti di una forza politica che dovrebbe appartenere all’arco di maggioranza cittadina: “SEL”.

Ragionando di una vicenda personale ma, al contempo politica, della signora Brignone vengono espresse considerazioni in merito alle ragioni fondanti il PD che considero fuorvianti ed addirittura offensive. Il tentativo di fondere in un unico contenitore le espressioni migliori di due grandi partiti popolari che hanno servito la storia politica del nostro Paese facendo propri concetti come: inclusività, eguaglianza, attenzione alle fasce deboli, difesa del diritto al lavoro, miglioramento delle condizioni di welfare sociale nonché quelli di sussidiarietà e riconoscimento del valore delle comunità locali è risultato talmente coerente che il PD è, oggi, la forza di maggioranza relativa del nostro Paese.

Questo grande risultato si rafforza ad ogni tornata elettorale sia essa per le politiche europee sia per le amministrative regionali o comunali ed è esaltato da continuo consenso dei cittadini che decidono di recarsi alle urne. Il non riconoscere anche questo dato numerico mi sembra irrispettoso non di una sigla politica ma di quella parte di elettorato italiano che così continua ad esprimersi.

Credo, inoltre, che non si sia più all’anno zero quando, gettando il cuore oltre l’ostacolo, esperienze politiche diverse hanno provato la forza della condivisione ma siamo alla seconda generazione di persone, con una mente ed un’anima, che scelgono il PD non per nostalgia del passato ma per convincimento di tesi politiche che guardano al bene futuro della comunità intera. Un maggiore rispetto per chi condivide una esperienza di governo cittadino sarebbe, quanto meno, opportuna.


Da Michelangelo Guzzonato

componente Direttivo regionale Pd




Questo è un comunicato stampa pubblicato il 28-06-2015 alle 15:33 sul giornale del 29 giugno 2015 - 1186 letture

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Guzzonato chi? Il mancato consigliere regionale del pd che non vinceva.

Maurizio Tonini Bossi

29 giugno, 07:51
Sempre giusto chiedere rispetto quando il rispetto è stato negato; non sono certo io a dover precisare ma di certo tu Michele, con sincero rispetto per le tue opinioni, mi sembra sia un po' uscito dal tema di cui si disquisisce e si continuare a disquisire, immagino, fino a quando il Pd continuerà ad esprimere giudizi negativi su Beatrice Brignone; costei stà ricevendo solidarietà e consensi da ogni parte per le sue scelte di coerenza, ampiamente motivate; basti leggere i commenti del nostro Consigliere Regionale Fabrizio Volpini il quale pur disapprovando dice di "comprendere"; non altrettanta comprensione appare nei comunicati dei massimi esponenti del PD locale rispetto ai quali si stà riscontrando un effetto boomerang clamoroso (gente comune che non ha capito nulla?) Il sottoscritto, semplice osservatore, è della opinione che SEL e Città Futura hanno dato abbondanti prove di lealtà nei confronti della Coalizione, ieri e oggi.-Cordialmente

Lucia S.

29 giugno, 09:53
Caro signor Tarsi G. le rendo noto che il Dott. Guzzonato non è stato eletto alle regionali 2010, per una manciata di voti ( si documenti in merito), superando anche l'assessore uscente Benatti. Ma questo non c'entra nulla con l'articolo, la cui intestazione proposta dalla redazione è fuorviante, in quanto non si parla della "vicenda Brignone", ma si risponde ad un articolo dell'assessore Girolametti, che esprime pareri sulle ragioni fondanti il Pd, partito con il quale lui stesso si è inserito in coalizione con il quale dialoga tutti i giorni in Giunta.
Il suo commento è a mio parere inopportuno, visto che una mancata elezione non compromette la possibilità di rispondere ad un articolo offensivo nei confronti del Partito che ha permesso al sindaco Mangialardi la grande vittoria alle scorse comunali .

Guzzonato è l'espressione del PD - di quel PD - che arrivava secondo o terzo o quarto quando ancora si andava a votare (2010) ed i consiglieri erano più di 40! Difficile dargli retta. Complicato!
Il resto è polemica partitica.

Il PD è una vergogna. Partito fatto di banche e fondazioni, scollato completamente dall'elettorato di sinistra, democristiano e bugiardo. Il compagno ideale di Berlusconi e Alfano, in salsa mafiosa e a tempo di mandolino.

Se posso esprimere il mio modesto parere: liberissima la sig.a Brignone di uscire da un partito, entrare in un altro o fare quello che vuole (ci mancherebbe!), ma coerenza vorrebbe di non entrare in parlamento coi voti del partito da cui (legittimamente)si esce. E non si dica di essere stata eletta da un partito diverso da quello attuale. Non vale assolutamente.

ha preso i voti per un programma di governo che quel partito sta non sta assolutamente attuando, andando in direzione opposta agli intenti. Il PD ha truffato molti suoi elettori e spero che in futuro molte più persona aprano gli occhi. La Brignone fa benissimo a fare quello che sta facendo: rispetta i valori, gli ideali e il programma sul quale ha chiesto dei voti. Se un partito non ha un'anima non lo puoi nemmeno tradire. Avanti così.

Sarei curioso di sapere qual era il programma elettorale di Bersani!