Riqualificazione di piazza Garibaldi, Mangialardi: "Progetto con un’ampia visione della città”

piazza garibaldi 26/06/2015 - Ora che su piazza Garibaldi si possono ammirare delle quinte mai viste, credo che sia a tutti più chiaro che la riprogettazione avviata con l’abbattimento dei lecci non è un intervento fine a sé stesso, ma un’azione ancorata a quel processo di riqualificazione del centro storico che negli ultimi anni ha interessato spazi come il Foro Annonario, i giardini Catalani, piazza Saffi e via Carducci, e che, contemporaneamente, si rivolge al futuro di una città capace di essere sempre più bella, accogliente e solidale.

Dentro il progetto denominato “Orti del Vescovo”, di cui la riqualificazione di piazza Garibaldi è un importante passaggio, vive una filosofia di governo della città. La filosofia del non arrendersi di fronte alle difficoltà economiche e finanziarie, che spinge ogni amministrazione competente e responsabile a impegnarsi per intercettare nuove risorse attraverso il dialogo con gli enti sovraordinati e i canali di finanziamento alternativi.

La filosofia di dare risposte ai bisogni primari delle fasce sociali più deboli, in particolare sul diritto alla casa, come in questo caso avverrà con la realizzazione di 37 alloggi in edilizia agevolata per la locazione nell’ambito del recupero urbano di via delle Caserme, via dei Portici Ercolani e  viale Cavallotti.

La filosofia, infine, di restituire allo sguardo dei cittadini la magnificenza del patrimonio artistico e monumentale della loro città, per riscoprirne non solo la bellezza e il valore storico, ma anche la fruibilità degli spazi di aggregazione sociale e dei luoghi della vita pubblica.

Tutto ciò richiede capacità di visione sugli obiettivi da raggiungere, i problemi da risolvere, i sogni da realizzare.

Per questo, nel caso di piazza Garibaldi, sono sinceramente rammaricato dal comportamento di un'opposizione che, senza conoscere e senza aver minimamente contribuito al progetto, ha scelto la via di un triste e inconcludente dibattito sull'abbattimento degli alberi, anziché il proficuo confronto nel merito dell'intervento. Per quanto riguarda la questione degli stemmi papali, posso dire che nulla è stato ancora deciso e niente vieta di rivedere l'idea iniziale. Auspico, però, anche un mutamento dei toni e una discussione fondata sul rispetto di tutte le opinioni, che abbia come fine ultimo il bene della città.

Personalmente, l'impegno che mi sono preso con i cittadini è quello di completare il percorso iniziato cinque anni fa. Un impegno che non voglio assolutamente disattendere e che, ne sono certo, ci consentirà di disegnare tutti insieme il futuro di Senigallia.

 


da Maurizio Mangialardi
sindaco di Senigallia



Questo è un comunicato stampa pubblicato il 26-06-2015 alle 17:33 sul giornale del 27 giugno 2015 - 1338 letture

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