Come vorresti piazza Garibaldi? Tre domande per decidere insieme il futuro della nostra piazza

piazza garibaldi 26/06/2015 - Da giorni non si parla d'altro: prima l'abbattimento degli alberi, poi gli stemmi pontifici. Piazza Garibaldi è al centro del dibattito cittadino. Vogliamo dare anche ai lettori l'opportunità di dire la propria.

I lavori sono iniziati ufficialmente con l'abbattimento degli alberi, ma di fatto riprenderanno solo ad inizio settembre. Per questo abbiamo deciso di chiedere ai nostri lettori come vogliono la piazza più grande del centro cittadino. Il tempo per apportare modifiche in corsa al progetto c'è.

Queste le tre domande che vi proponiamo:
1) Volete che gli alberi siano ripiantumati?
2) Volete che siano inseriti gli stemmi pontifici?
3) Volete che le auto vi possano continuare a parcheggiare?

Per votare si può cliccare sui link qui sopra entro il 7 luglio. Possono votare solo gli utenti iscritti a Vivere Senigallia per evitare voti doppi.







Questo è un editoriale pubblicato il 26-06-2015 alle 17:19 sul giornale del 27 giugno 2015 - 5951 letture

In questo articolo si parla di michele pinto, politica, sondaggio, editoriale, piazza garibaldi e piace a michele

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Luigi Alberto Weiss

26 giugno, 18:36
Sì agli alberi, sì al parcheggio (utile per raggiungere i diversi uffici pubblici dell'area). Gli stemmi pontifici? Architettonicamente inutili, esteticamente superflui.

Roberto ippoliti

26 giugno, 20:31
Vorrei sperare che il taglio degli alberi sia stato solo l'inizio di un progetto studiato da esperti e valutato in sede comunale.detto questo trovo quantomeno disdicevole che si cerchi di istigare la popolazione a dire come vorrebbe questo o quello quando e' più che chiaro che non si può fare niente.se non piace come agisce l amministrazione non è questa la sede, o quantomeno il modo.

Visto lo scempio ormai compiuto, mi riferisco all'abbattimento dei 60 lecci e su questo ci sarebbe da dire, riterrei opportuna la piantumazione di altri alberi per rendere maggiormente vivibile la piazza.
Inoltre, poiché le facciate dei palazzi sono completamente visibili è necessario un intervento di ripulitura e sistemazione; già il Duomo stesso con il suo color salmone è esteticamente inadeguato.
Riguardo ai parcheggi, non credo sia possibile una loro eliminazione per mancanza di alternativa; ritengo però che sia opportuno non utilizzare la piazza per il mercato settimanale o per la Fiera di Senigallia, in quanto il posizionamento dei banchi di vendita rovinerebbero la pavimentazione e creerebbero sporcizia, come accade ogni giovedì. In merito agli stemmi, direi che andrebbero proprio eliminati!

Commento sconsigliato, leggilo comunque

Commento sconsigliato, leggilo comunque

Dopo l’abbattimento dei lecci è inutile chiedere il parere alla cittadinanza. Le domande invece sono: perché se, come sostiene l’amministrazione contro l’opinione di molti cittadini, gli alberi erano ammalati nessuno è intervenuto prima per curarli? Le associazioni ambientaliste perché non sono intervenute? Forse non curarli rendeva più facile la realizzazione del progetto di riqualificazione? Se, poi, l’amministrazione non è così interessata a salvaguardare il proprio patrimonio arboreo come pensa di progettare e preservare il tanto sbandierato bosco urbano di futura realizzazione? Forse pensa di lastricarlo come ha fatto con la pinetina della stazione? Comunque una cosa è certa: l’area va assolutamente riqualificata. Il progetto in grande linee, a parte i lecci che dovevano rimanere anche per salvaguardare un paesaggio storico e culturale tanto caro alla cittadinanza, mi sembra che risponda alle future esigenze della città.

Innanzitutto un plasuo all'iniziativa di viveresenigallia.

In secondo luogo le tre domande sono interessante, ma non eccessivamente pertinenti.

Se Senigallia ha una tradizione politica ellodi sinistra, si vanta della resistenza antifascista, si definisce laica è inconcepibile che un senigalliese voglia mettere gli stemmi del pontefice responsabile di diecine di migliaia di morti italiani tra il 1849 e il 1860.

Sarebbe bello se la piazza fosse interdetta al traffico con un bel parco all'italiana (ghiaia, siepi, alberi ad alto fuso, tanto per iniziare).

Ma vista la tendenza buttacemento della giunta la vedo dura.

Commento modificato il 27 giugno 2015

Questa lodevole iniziativa della Redazione, andava fatta prima dell'abbattimento degli alberi. Così anche il Sindaco aveva un'idea di cosa ne pensavano i cittadini della famosa "Città di tutti". Invece è stata solo una prova di forza del Primo Cittadino. In secondo luogo, i lavori cominceranno a settembre e un pochino di ombra estiva (anche se era l'ultima) non guastava. Oramai il danno è fatto. Nel frattempo, viste le declamazioni del Sindaco, sarebbe opportuno che lo stesso intervenga sulla facciata dell'ex collegio Pio perchè è il palazzo più malridotto. Fatte queste dovute precisazioni, sono contrario a stemmi vari, sono altresì contrario al progetto attuale, anche come contenitore culturale, lascerei la circolazione del periplo della piazza come è ora e al suo interno creerei un polmone verde fatto di piante di medio fusto (altezza 4-5 metri) con vialetti in ghiaia, prato calpestabile e giochi per bambini. Potrebbe essere il vero primo passo, per l'intera pedonalizzazione del centro storico. Per quanto riguarda il parcheggio perso, opterei per dei parcheggi verticali multipiano fuori terra, sia nell'area ex Psa Pubblica e nell'area adiacente al Misa dietro lo Stabilimento Pio IX, collegato alla via dell'Angelo. Entrata sulla destra nella rampa del Ponte Portone. Leonardo Maria Conti

goffredo

27 giugno, 20:00
Si agli Alberi - No al parcheggio - no al Mercato - Si a delle panchine - Si ad una bella Edicola - Si ad iniziative Culturali all'aperto - Si ad un fondo stadale della Piazza che non sia di Catrame. Un'altro salotto buono della Città come dovrebbe essere trattato e considerato il Foro Annonario e/o Piazza Del Duca. Il mercato ed il parcheggio vada spostato in una area sufficiente limitrofa alla Città da individuare.

gasparinocarbonaro

27 giugno, 23:56
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Commento modificato il 29 giugno 2015

Vorrei suggerire di non mettere tutti i simboli, ma solo quello dello stato pontificio del tempo e davanti al Duomo, a simboleggiare insieme lo storico ingrandimento della citta' in quel periodo ed il papa Mastai.
Anche perche' secondo logica il simbolo della famiglia Mastai starebbe meglio davanti al loro palazzo, come il simbolo dei Della Rovere si trova in piazza del Duca.

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Andrea Baldelli

28 giugno, 11:10
Ciao a tutti ... Complimenti a viveresenigllia x l'iniziativa ... Sono d'accordo con loro che la città deve dire la sua della piazza visto che è una piazza pubblica e dei cittadini .. Storica .. E va lasciata come tale con il cambio alberi . Ma dovevano essere cambiato gradualmente .. Di mettere stemmi visto che si chiama piazza Garibaldi e e i papi non c'entrano ... E alla città non serve ancora una piazza pedonale .. Ma una piazza x parcheggiare e raggiungere il centro .. Sia x shopping che x uffici , banche ed eventi

Bello questo referendum, pensate che bello se lo avesse fatto il comune, prima di tagliare gli alberi

Livio B.

29 giugno, 13:55
Non riesco a rispondere alle domande così come sono.rn--il taglio degli alberi va bene perché mi sembra sul progetto ce ne siano di nuovi, cambiare quando è possibile è bello.rn--Il poter parcheggiare è molto comodo, magari se ne restasse una parte per poter raggiungere gli uffici comunali o i negozi del centro sarebbe auspicabile, ma pensate quanto è bello sedersi su una panchina nel silenzio della città antica.rn--Degli stemmi papali potremmo anche fare a meno, ma perché privarci di una parte della Nostra storia? non so Voi, ma quando io faccio un errore lo tengo a mente per non ripeterlo, ma non lo cancello, la memoria storica forse ci aiuta a essere migliori nel futuro.

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