Volpini sull'uscita dal Pd della Brignone: 'Scelta che non condivido'

fabrizio volpini 24/06/2015 - Neanche il “mentore politico” di Beatrice Brigone Fabrizio Volpini, ex segretario del Pd, ex assessore comunale e oggi consigliere regionale, condivide la scelta della civatiana di uscire dal Partito Democratico.

E’ stato Volpini quattro anni fa a lanciare la carriera politica, tutta in ascesa, della Brignone.

“Sono affettivamente legato a Beatrice perché abbiamo avuto una lungo condivisione di percorsi, le ho fatto la prima tessera del Pd, l’ho sostenuta alle primarie per la segreteria del partito nel 2010 e poi a quelle per il Parlamento nel 2012 –ricorda Volpini- Beatrice ha fatto poi un suo percorso autonomo prima nella lista di Civati ed ora seguendo la nuova corrente di pensiero da lui fondata. Ovviamente non condivido la scelta che ha fatto ma capisco che abbia avuto le sue ragioni, nate da una insofferenza dovuta alla mancata attuazione dei principi contenuti nel programma che allora si chiamava Bene Comune. Io le mie battaglie anche di autonomia le faccio, come sempre, all’interno del partito, ma capisco che ognuno possa avere una diversa visione delle cose”.





Questo è un articolo pubblicato il 24-06-2015 alle 23:30 sul giornale del 25 giugno 2015 - 1552 letture

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Volpi'... sono decenni che ti sento sbandierare la tua supposta autonomia, ma poi, chissà perché, quando c'era da decidere qualcosa ti sei sempre allineato zitto zitto, quatto quatto e con la coda tra le gambe. Ma ti rendi conto di come è ridotto il Piddì grazie anche ai "rivoluzionari" a corrente alternata come te? "Lotta dura senza paura"? Ma figurati... meglio una lotta normale senza farsi male.

Insomma, Volpi', lascia perde'. Da parte tua, un signorile "No comment" alla domanda della giornalista che "mangialardi è un mito e guai a chi me lo tocca!", sarebbe stato molto più adeguato e intelligente!

Oltretutto, Volpini, dovresti diecimila volte ringraziare Beatrice di non aver compiuto questo passo PRIMA delle elezioni, cioé subito dopo che Civati ha lasciato il Piddì! Chissà... magari l'ha fatto per non penalizzarti, visto che tutti sapevano che con lei sei pappa e ciccia!!!

Il Piddì ti avrebbe fatto votare lo stesso se Beatrice se ne fosse andata prima del 31 maggio? IO CREDO DI NO!!! Ma dove minchia l'hai buttata, la riconoscenza, nel buzzico dell'umido? Ma quel partito vi toglie pure il senso di vergogna?

La poltronite è una malattia.

Luigi Alberto Weiss

26 giugno, 09:22
Il perfetto soldatino...!

Volpini "era civatiano" ma tra la poltrona e gli ideali sceglie la prima. Come il PD: tra il potere e gli ideali sceglie il potere perché "il potere logora chi non ce l'ha" (cit. Andreotti - ispiratore vero del renzismo e del partito democratico cristiano).




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