Orti del Vescovo, Diocesi: 'Nessuna richiesta da parte nostra di inserire stemmi pontifici in piazza Garibaldi'

orti del vescovo definitivo 20/06/2015 - In merito alle polemiche sollevate in questi giorni, relative al progetto di sistemazione di Piazza Garibaldi, è opportuno sottolineare che alla Chiesa di Senigallia non interessano stemmi, rivendicazioni, contrapposizioni dal sapore amaro dell’intolleranza e della ideologia che magari si vogliono combattere a parole.

La Diocesi, lo ripetiamo, non ha mai chiesto che venissero collocati stemmi pontifici di nessun tipo nel progetto di riqualificazione della piazza: molto più utile guardare avanti e offrire alla città uno spazio più accogliente e fruibile per tutti.

Ci sia consentito soltanto esprimere un moto di indignazione per la definizione di ‘assassino di innocenti’ attribuita al Beato Pio IX. Questa presa di posizione ci addolora, non rende giustizia ad un pontefice che ha gestito, non senza sofferenze personali, uno dei momenti più drammatici della nostra storia nazionale. La storiografia ha fatto e sta facendo il suo lavoro, molto meglio affidarsi a quella.

Ognuno, poi, tirerà le sue conclusioni.

 





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 20-06-2015 alle 10:16 sul giornale del 22 giugno 2015 - 2361 letture

In questo articolo si parla di chiesa, attualità, senigallia, diocesi di Senigallia, orti del vescovo e piace a Daniele_Sole

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Luigi Alberto Weiss

20 giugno, 16:09
Aggiungo amarezza ad amarezza, anzi a indignazione: NESSUNO, ripeto NESSUNO, del mondo politico e culturale cittadino fino ad oggi è intervenuto per dire le cose che oggi ribadisce il comunicato della Diocesi. E' la testimonianza di quanto ormai si arido il dibattito in una città che non testimonia più valori, principi, idee, se non quelli legati a calcoli da bottegai.

A un Papa Beato come Pio IX gli hanno dedicato il cortile di un condominio... Dall'altra gli Orti nuovi valgono bene una Messa per mantenere la benevolenza verso l'amico Maurizio. Confidiamo in un vescovo nuovo e finalmente santo.

FB

21 giugno, 20:51
Se non interessano "stemmi, rivendicazioni, contrapposizioni dal sapore amaro dell’intolleranza" non avrà difficoltà la Diocesi a declinare il grazioso omaggio, evidentemente tributato spontaneamente dalla neo amministrazione comunale.
Quanto alla figura di Pio IX la storiografia non mi consta stia, fortunatamente, attuando alcun revisionismo, anzi:
"Deludendo chi aveva sperato nel suo impegno per una conciliazione tra Chiesa e libertà, P. IX strinse invece ben presto accordi con gli stati assolutisti (concordato con l'Austria del 1855), polemizzò contro la legislazione antiecclesiastica voluta da Cavour e Rattazzi in Piemonte (1855), condannò in blocco la civiltà moderna (1864) con l'enciclica Quanta cura e il Sillabo; si pronunciò tra l'altro contro il razionalismo e il liberalismo, la libertà di coscienza, la separazione della Chiesa dallo Stato e l'istruzione laica; proibì ai cattolici italiani di partecipare alla vita politica (non expedit). Durante il pontificato di Pio IX vennero eseguite numerose condanne a morte di 'rivoluzionari' che si opponevano al potere temporale della Chiesa. Tra i casi più noti, quello di Girolamo Simoncelli, esponente di rilievo della Repubblica romana, e di Giuseppe Monti e Gaetano Tognetti".
Difendere figure come questa farebbe sproloquiare anche il buon Papa Francesco...

La Chiesa si butta nel revisionismo e fa santi gli aguzzini. Per quanto riguarda lo Stemma sembra una comica: l'architetto non l'ha messo, la Chiesa non l'ha richiesto, il Comune non sapeva nulla quindi, deduco, è colpa del software di moderazione 3D che di notte, a computer spenti, ha inserito tale stemma nella piazza che stava renderizzando. Il miracolo di PIO 2.0

gek Utente Vip

22 giugno, 12:44
probabilmente gli stemmi sono stati inseriti dalla santa provvidenza :-)

Pio IX vergogna senigalliese, marchigiana, italiana, umana.
La cosa positiva, se metteranno quegli stemmi nel piano calpestabile della piazza, sarà vedere qualcuno che ci sputa sopra.