Montemarciano: pedina e aggredisce la ex in una discoteca sul lungomare, arrestato stalker

Arresto dei Carabinieri 21/06/2015 - I Carabinieri della Compagnia di Senigallia hanno arrestato un 33enne, residente a Castelfidardo (AN), per atti persecutori e resistenza e lesioni a pubblico ufficiale.

Nella notte tra sabato e domenica, a seguito di una chiamata al 112, una pattuglia dei Carabinieri è intervenuta a Marina di Montemarciano in via Lungomare presso un noto Ristorante-Discoteca dove era in atto una festa di compleanno. Perché una donna aveva segnalato che stava subendo gli insulti e le minacce da parte del suo ex marito, dal quale si era separata legalmente, che l’aveva pedinata e raggiunta fin dentro il locale pubblico.

Ai Carabinieri giunti sul posto la donna, 30enne di Osimo, che si è fatta trovare dinanzi al locale ad attenderli, ha riferito di essere stata seguita dal suo ex marito che le aveva sferrato uno schiaffo sul viso, la stava importunando con offese e parolacce di ogni tipo ed aveva anche aggredito il suo attuale compagno che l’aveva accompagnata alla festa. I militari hanno provveduto ad identificare l’aggressore, un 33enne originario di Bari, ma residente a Castelfidardo.

Anche in presenza dei Carabinieri l’uomo, in stato di alterazione psico-fisica, ha continuato a pronunciare frasi ingiuriose e minacciose. Poi la situazione è precipitata. Dopo un’estenuante opera di persuasione e di convincimento alla calma, l’uomo ha tentato di aggredire l’attuale compagno dell’ex moglie, ma non ci è riuscito grazie alla presenza dei militari che lo hanno fermato. A quel punto lo stalker ha opposto resistenza, divincolandosi più volte, spintonando e strattonando i Carabinieri operanti, tentando a più riprese di aggredire l’ex moglie, tanto da costringere i Carabinieri ad immobilizzarlo con le manette.

Nella circostanza uno dei carabinieri è rimasto lievemente contuso ad una mano con una prognosi di sei giorni. L’uomo non è nuovo a comportamenti del genere. L’ex moglie lo aveva già denunciato in passato per atti persecutori e nel maggio scorso il Tribunale di Ancona aveva emesso nei suoi confronti il provvedimento di “divieto di avvicinamento”.

Anche in caserma l’uomo, dopo essere stato dichiarato in arresto per atti persecutori e resistenza a pubblico ufficiale, ha continuato ad offendere e minacciare ripetutamente i Carabinieri deputati al suo controllo assumendo un atteggiamento affatto ravveduto. In attesa dell’udienza di convalida dell’arresto innanzi al Tribunale di Ancona è stato ristretto in regime di arresti domiciliari nella sua abitazione.


di Sara Santini
redazione@viveremarche.it




Questo è un articolo pubblicato il 21-06-2015 alle 15:56 sul giornale del 22 giugno 2015 - 945 letture

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