M5S su CPL Concordia: "E' giusto affidargli l'energia di Senigallia?"

movimento 5 stelle m5s 19/06/2015 - Il vento di novità che il movimento 5 stelle porta con sé alzandosi sul nostro povero e devastato paese comincia a soffiare.

Una forza genuina che spiazza i vecchi apparati amministrativi che non riescono a sostenerla perché è a loro completamente sconosciuta. Un vento che si appoggia sui principi cardine dell’appartenenza ad una comunità che sconcerta le amministrazioni dei pochi sempre più abbarbicati sui loro castelli di carta che piano piano ad ogni folata inesorabilmente cadono. Ne è un esempio proprio l’importante risultato che il Movimento 5 stelle ha ottenuto ancor prima di mettere piede nel Consiglio Comunale: il discusso “Project Financing” (Progetto di Finanza) sull’illuminazione pubblica della possibile durata di 25 anni (per 27 milioni di euro più IVA) non si farà più.

CPL Concordia è una cooperativa emiliana con sede a Modena, un colosso nel settore dell’energia e del gas con un fatturato di 440 milioni di euro nel 2013 e 1.800 lavoratori in organico. Recentemente sono spuntate inchieste giornalistiche che evidenzierebbero numerose donazioni effettuate dalla coop rossa in favore di soggetti e personaggi politici, tra cui il Sindaco di Ischia (ANCI regionale), il Pd di Ferrara (“Resto del Carlino” 6 maggio 2013), l’ex ministro per l’Integrazione del governo di Enrico Letta, Cécile Kyenge, il senatore del Pd, già tesoriere dei Ds, Ugo Sposetti, il Comitato Ambrosoli Presidente, il Partito Democratico Comitato Provvisorio Città di Roma ed altre ancora.

A ottobre 2013 la CPL Concordia ha gettato l’amo presentando una proposta al Comune di Senigallia per la concessione di servizio per la gestione, conduzione, manutenzione ordinaria e manutenzione straordinaria, fornitura di energia elettrica, realizzazione di interventi di miglioramento dell’efficienza energetica e di adeguamento normativo sugli impianti di pubblica illuminazione e impianti semaforici del territorio comunale. E’ bastato semplicemente agire con un po’ di buon senso e porsi ingenuamente questa domanda: perché un tale ed oneroso impegno non è stato condiviso?

Il 31 Marzo 2015, il MoVimento 5 Stelle Senigallia riportava in un comunicato stampa che sarebbe stato “di pubblico interesse rivalutare, da parte dell’Amministrazione Comunale, la possibilità (attraverso gara) di affidare alla Società CPL Concordia un appalto importante, come quello della gestione dell’illuminazione pubblica, della probabile durata di 25 anni per un valore stimato (dai documenti di gara) di circa 27 milioni di euro a causa degli accadimenti giudiziari che all’epoca interessavano la Società in questione.

In quella occasione il M5S preannunciava l’intenzione di presentare un’istanza di riesame della proposta di progetto di finanza della CPL Concordia accettata e deliberata dalla Giunta Comunale nel 2014 (con diverse delibere, tra aprile e novembre 2014: in particolare la Del. GM n. 63 e la n. 181) proprio per escludere qualsiasi minima ombra di illegalità, dati i trascorsi della società promotrice della onerosa operazione per i cittadini di Senigallia. Il giorno 8 aprile 2015 il M5S Senigallia non ha esitato ad informare l’ANAC (Autorità Nazionale Anticorruzione) affinché ponesse la dovuta attenzione alla pratica di cui stiamo discutendo e richiedesse al Comune di Senigallia le indispensabili documentazioni e/o informazioni per quanto necessario.

Ovviamente, la medesima informativa è stata dai noi inviata, per conoscenza, anche alla Procura della Repubblica. E come dichiarato nel successivo comunicato stampa del 27 aprile 2015, abbiamo sottolineato alcune operazioni dell’Amministrazione sul bando di gara che, a nostro parere, potevano risultare poco chiare. Evidentemente la nostra azione di trasparenza indirizzata anche agli organi di controllo quali ANAC e Procura della Repubblica, nei confronti di un intendimento della Giunta, cosi poco condiviso con la cittadinanza, ha fatto sì che l’8 giugno 2015 (con Determina n. 558) il Dirigente dell’Area Tecnica Territorio-Ambiente abbia revocato sia la determina a contrattare che il procedimento per la stipula del contratto relativo alla “Concessione di servizio per la gestione, conduzione, manutenzione ordinaria e straordinaria, fornitura di energia elettrica, realizzazione di interventi di miglioramento dell’efficienza energetica e di adeguamento normativo sugli impianti di pubblica illuminazione e impianti semaforici del Comune di Senigallia”.

Tra le motivazioni riportate sono citate il provvedimento della Prefettura di Modena nei confronti della CPL Concordia, che ha valore di interdittiva antimafia, e l’art. 10, comma 2 del D.P.R. 252/1998 che prevede “quando, a seguito delle verifiche disposte dal Prefetto, emergono elementi relativi a tentativi di infiltrazione mafiosa nelle società o imprese interessate, le amministrazioni cui sono fornite le relative informazioni, non possono stipulare, approvare o autorizzare i contratti o subcontratti, né autorizzare, rilasciare o comunque consentire le concessioni e le erogazioni”. Durante la campagna elettorale, nei mesi di aprile e maggio, ci siamo tristemente resi conto nel corso dei numerosi incontri pubblici che abbiamo tenuto a Senigallia, di quanto la maggior parte dei cittadini presenti fossero poco o nulla informati sulla questione di questo Project Financing che li avrebbe coinvolti (o meglio, avrebbe coinvolto le loro tasche) per un periodo che poteva arrivare fino a 25 anni (cioè fino al 2040…).

E questo è inaccettabile! Soprattutto in un periodo di grande crisi economica come questo. La nostra azione di informazione ai cittadini e di segnalazione agli organi preposti (ANAC e Procura) circa questa questione ha, fuor di ogni dubbio, determinato questo risultato che tutela i cittadini e l’ente comunale. A conferma di quanto stia a cuore al MoVimento 5 Stelle l’argomento, una recentissima richiesta dei nostri parlamentari (http://www.beppegrillo.it/2015/06/lemendamento_pd.html) sul ritiro immediato dell’emendamento Esposito (del PD)-Pagnoncelli (ex Forza Italia) con il quale si vuole eliminare l’obbligo di gara dalle opere realizzate in Project Financing.

“Il Project Financing”, secondo i parlamentari del M5S, “viene spesso usato come trucco per aggirare il pareggio di bilancio e sottraendo il project alle procedure di gara si aggirerebbe la trasparenza e la legalità tanto sbandierata dal PD”. IL castello di carta è crollato definitivamente, sotto una leggera folata di brezza estiva che sa di trasparenza e condivisione, e fra poco il cielo si schiarirà del tutto lasciando il posta a migliaia di STELLE! Ci vediamo il 22 giugno in Consiglio Comunale alle 18 per l’insediamento!





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 19-06-2015 alle 10:17 sul giornale del 20 giugno 2015 - 571 letture

In questo articolo si parla di politica, Movimento 5 Stelle, M5S, Senigallia 5 stelle

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