Uaar: 'Se è piazza Garibaldi no allo stemma del Papa Re'

piazza garibaldi 18/06/2015 - Pinocchio avrebbe dovuto imparare dagli speculatori e venditori di fumo che oggi gestiscono il più grande patrimonio immobiliare del mondo, a seminare sesterzi per raccogliere dobloni. Invece il destino lo ha fatto incontrare con personaggi come il Gatto e la Volpe, e Lucignolo.

Ovvero dei truffatori bugiardi per mestiere, ed un perditempo la cui unica virtù è l’ignoranza. “Non andare a scuola, Pinocchio! Vieni con noi a divertirti! Studierai la Storia ed un’altra volta!”, dicevano al burattino di Collodi. Fu così che il burattino - probabilmente costruito con legno di lecci malati avanzati - non esitò a svendere l’abbecedario che gli aveva regalato suo padre Geppetto sacrificando i risparmi, per pagarsi voglie e soprattutto distrazioni.

La storia di Pinocchio, dovrebbe servire da spunto di riflessione e stimolo per i bambini, ma visto quanto sta accadendo in città, relativamente alla “riqualificazione” (vabbè, chiamiamola così) di Piazza Garibaldi, siamo certi che metaforicamente parlando, possa essere utile anche agli adulti. Soprattutto a quelli che si fanno carico delle responsabilità collettive. Parlando in modo chiaro, diretto e senza troppi giri di parole, si sappia pubblicamente che le intenzioni della nostra associazione Unione Atei Agnostici Razionalisti (UAAR), sono tutt’altro che accomodanti a simili scelte.

Venuti a conoscenza della volontà scellerata di porre due stemmi papali risalenti all’epoca dello sconfitto Stato Pontificio, in una piazza intitolata con ragione ed autorevoli attestazioni all’eroe e patriota Giuseppe Garibaldi, non si illudano i gatti, le volpi ed i Lucignolo cittadini che ce ne staremo a guardare. La volontà di dare lustro a Pio IX – ultimo “Papa-Re” il cui pontificato è caratterizzato da fatti sanguinosi che hanno accompagnato tutto il Risorgimento italiano come assassini, stragi, rapimenti di bambini ed illustri concittadini suoi collaboratori – andando a seppellire le sue responsabilità sotto due giganteschi intarsi in marmo, rende la vicenda di per se grottesca e decisamente indigeribile.

Ci pare già piuttosto avvilente assistere a come una ridente e civile città qual’è Senigallia, con la comoda scusa del “turismo religioso” o quella delle origini del Mastai Ferretti, sia stata capace di dedicargli: un museo, la piazza di un esclusivo residence, il mezzobusto alla stazione ferroviaria, una via adiacente al Municipio (Freud, il padre della psicanalisi ci andrebbe a nozze!), e perfino dei cartelli posti agli ingressi della città che ne indicano le origini. Come se dare i natali ad un despota con la mani intrise di sangue possa rendere più illustre Senigallia, o rendere un assassino di innocenti meno colpevole, per via della sua città di origine.

Ora di vergogna in vergogna, davvero si vuole andare ad installare questi stemmi papalini in una piazza pubblica (che è di tutti, non certo “il vero sagrato del duomo”), intitolata a colui che fu il principale oppositore dell’ultimo “Papa-Re”, nella conquista dell’Unità d’Italia? Volete davvero che l’intera città ed i suoi cittadini, con questo genere di contraddittorio affronto alla memoria dell’Eroe dei due mondi e della Storia risorgimentale in generale, si copra di ridicolo agli occhi dell’intero Paese? Sicuri che nel volervi mettere a tutti i costi – e che costi! – al servizio di nobili cause sociali, non stiate rischiando di fare la figura degli incompetenti, oltre che la figura degli ignoranti clienti di un immaginario “Paese dei balocchi”, che tramuta tutto e tutti in asini raglianti?

Possibile che faccendieri, burocrati e galoppini vari, che tutto sanno e conoscono su arredi urbani, architettura, progettazione e design, si siano improvvisamente dimenticati di quanto leggevano nei capitoli dei loro libri di Storia quando frequentavano le scuole elementari, e perfino del nome che aveva dato Giuseppe Garibaldi, proprio al suo asino preferito che allevava a Caprera? Possibile che in mezzo a tante commissioni, riunioni e consigli comunali, nessuno abbia neanche vagamente notato la difficile coesistenza tra quegli stemmi pontifici ed il nome, non privo di significati intrinseci, che i nostri avi hanno voluto assegnare alla piazza più grande della nostra città?

Se tutto questo è stato possibile, allora a noi per primi, insieme a tutti coloro che vorranno unirsi a questa causa, spetterà il compito di ricordare quale piega prese la Storia, ad un certo putno del Risorgimento. Se sarà necessario, lo faremo anche raccogliendo adesioni e petizioni cittadine affinché vengano drasticamente riviste queste pessime scelte, ed affinché quella parte di progetto non venga realizzata. Garibaldi salvo al suo posto senza torti e meschini affronti alla sua memoria, ed i vessilli dei Papi al loro. Magari in una della tante proprietà a disposizione di questo famoso “privato”, che a furia di sedersi ai tavolini dove si prendono le decisioni, deve essersi abituato un po’ troppo ad allargare i gomiti.





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 18-06-2015 alle 10:21 sul giornale del 19 giugno 2015 - 3813 letture

In questo articolo si parla di attualità, UAAR, uaar ancona, UAAR Senigallia e piace a eneabartolini

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UAAR??? Premesso che vorrei sapere quanti sono coloro che sono rappresentati da questa "gloriosa" unione, non posso che complimentarmi per il tempo libero che hanno costoro.

Le piante avevano il bacucco dentro e c'era poco da fare per salvarle e amen.
Ma cavolo centrano in piazza quei stemmi?
Garibaldi o Simoncelli o chi vi pare, ma la piazza pubblica cavolo ci fa con quei ghirigoli???
Non potevano fare come lo stemma per terra vicino a piazza Manni? Molto meglio.

Luigi Alberto Weiss

19 giugno, 08:26
Una vecchia operazione di "distrazione di massa". I miseri discutono di stemmi (quello papale? quello comunale? quello del club dei porchettari?) e di cambiamento della denominazione della piazza e dintorni (Garibaldi, Cavallotti, ma pure Pisacane, Armellini, Gherardi, i fratelli Bandiera: al rogo?). Nessuno così fa più caso allo scempio di un'operazione cementificatoria che costerà un pozzo di soldi e che stravolgerà uno spazio significativo del centro storico, che i furbi chiamano "riqualificazione urbana".

Diventerà la nuova "Piazza della contraddizioni", con il nome di un massone e gli stemmi dell'ultimo papa re?
"Annamo bene... proprio bene!", come disse la Sora Lella.

A proposito di "fatti sanguinosi", "assassini e stragi" del risorgimento vorrei ricordare la "Congrega infernale", associazione anticlericale costituita proprio nella nostra città che compì decine di omicidi di persone inermi nelle zone di Senigallia, Ancona e Pesaro, delitti dettagliatamente descritti nel libro "Fatti atroci dello spirito demagogico negli stati romani" del 1853 e disponibile qui:

https://archive.org/details/bub_gb_8_9a6DMVD4AC

E' incredibile che quei delitti compiuti dagli anticlericali oggi siano da qualcuno accostati alla figura di Pio IX ("...Pio IX – ultimo “Papa-Re” il cui pontificato è caratterizzato da fatti sanguinosi") senza ricordare che furono in realtà i suoi celebrati oppositori a compierli!

Ecco chi erano realmente quei personaggi risorgimentali ai quali, fino ad oggi, abbiamo dedicato vie, piazze, monumenti... e farneticanti proclami uaar.

FB

19 giugno, 10:16
Articolo ineccepibile. In effetti solo ignoranza storica e/o spregiudicatezza politica possono pensare di accostare gli stemmi papalini e la piazza intitolata a Garibaldi. A quando il busto del Duce in piazzale della Libertà?

Ottimo articolo, citazioni corrette.

Io, semplicemente, scrivo:

Roma 1849.

Pio IX, la più grande vergogna di cui possa fregiarsi Senigallia.

Paul Manoni

20 giugno, 10:29
@ComeQuandoFuoriPiove
Se un'opinione o un'idea, avessero bisogno di un grande numero di persone per essere ritenute valide, considerate o per essere meritevoli di discussione, a quest'ora vivevi su un pianeta che tutti avrebbero considerato piatto, o con il Sole ad orbitargli intorno.
Si stimano in circa 10.000.000 i non credenti nel nostro Paese. L'UAAR ha qualche migliaio di iscritti attivi, e decine e decine di migliaia di simpatizzanti che ne condividono valori e scopi.
Qualcuno di questi disponibile a prendersi cura delle istanze di questa associazione c'è sempre, per cui guardati bene dal far ricorso a simili fallacie logiche argomentative (tra le "ad judicium" e le "ad populum", verrebbe da chiedersi cosa scrivi a fare tu, semmai!).

@Luigi Alberto Weiss
Prima di ogni altra cosa..."Misero", se vuoi, lo dici a qualche tuo parente stretto. Non penso che sia insultando senza motivo chi ha eventuali opinioni diverse, che le tue tesi su cosa debba essere oggetto di dibattito o meno (come se fossi tu a deciderlo!), possano essere avvalorate. A tal proposito, sottolineo che ogni individuo o associazione di individui che si sente di esprimere la propria opinione, sui diversi aspetti della "riqualificazione", lo stia facendo all'interno del proprio ambito ed all'interno delle proprie competenze, seguendo i suoi scopi ed i suoi valori. L'UAAR ha i suoi e su quelli si esprime. Altri si occuperanno dei lecci, della cementificazione, e di altri aspetti che sono emersi o che emergeranno. Altrimenti siamo alla "falsa dicotomia", che come argomentazione fa ridere i polli.

@sgs
I cosidetti "ammazzerelli" o "congrega infernale", erano ANCHE anticlericali. Ma non erano una banda di individui dediti a violenze IN QUANTO anticlericali. E non potrebbe essere diversamente, visto che avevano scopi ben più politici e di ordine sovversivo in quanto ribelli al giogo dello Stato Pontificio.
Se ti ribelli in modo armato al tuo governo o al tuo Re, e lo fai in modo violento e sanguinario, ieri come oggi, come vorresti essere definito da quel governo o da quel Re, se non un assassino?
Prendiamo per esempio la "Resistenza" al regime fascista. Mi pare scontato che ci sia chi è felice di vivere oggi in un Paese (quasi) democratico e (quasi) libero, e li definisca eroi, mentre ci siano (ancora, purtroppo) chi li veda i partigiani come degli assassini, dei briganti o dei terroristi.
Dunque partendo dal semplice presupposto, provato ed inequivocabile, che i simboli che andranno ad essere inseriti nella piazza appartengono a due papi che rappresentano quanto di più distante ed in antitesi con i moderni principi e valori, di una qualsiasi civile democrazia...DE CHE STAMO A PARLA'!?
Vogliamo mica rifare la verginità con gli intarsi sul marmo a due personaggi storici tra i più orrendi e disgustosi che abbiano calpestato questa terra?!
Suvvia, abbiate pietà....O quantomeno chiedetevi PERCHE', tra tutte le piazze che ci sono a Senigallia, i nostri avi concittadini senigalliesi abbiano voluto intitolare proprio quella di fronte al Duomo, di fronte alla curia e di fronte all'amministrazione della diocesi che fu di Pionono, proprio ad uno come Garibaldi. Pensi che sia un caso!?

@Paul Manoni
Si, in effetti te lo chiedo anche io, ma "DE CHE STAI A PARLA'?"

Se rivendichi i "principi e valori di civile democrazia", dovresti abbaiare non contro Pio IX, sepolto ormai da 140 anni, ma contro chi, oggi, la "democrazia" te la dispensa a parole e te la nega nei fatti, visto che ormai la nostra ex-nazione è stata privata di ogni tipo di sovranità politica, monetaria, economica e territoriale, e tutto questo a causa di trattati internazionali per i quali noi italiani non siamo stati mai chiamati ad esprimerci (sono questi i tuoi "moderni principi democratici"?!) e neppure informati, trattati che non sono certo stati concepiti e voluti da Pio IX.

I governi pontifici almeno quelle fondamentali sovranità le esercitavano, poi sono arrivati i tuoi amici atei, liberali e progressisti a portarci la "democrazia", e oggi non le possiamo più esercitare.

Quei papi che definisci "orrendi e disgustosi" ci avevano messo in guardia 150 anni fa del fatto che la "democrazia" si sarebbe rivelata quello che stiamo subendo oggi. Dovresti ringraziarli, non calunniarli.

Paul Manoni

22 giugno, 11:25
@sgs
Scusami eh, ma chi ti dice che io non ululi, anche e nel mio piccolo, contro chi OGGI, declina quei principi democratici "à la carte"?

A parte Pertini, ateo che dicono sia stato il Presidente della Repubblica più amato, non mi ricordo di particolari luminari della democrazia che hanno governato l'Italia ed erano anche Atei. Anzi...Monarchi, Mussolini, Democrazia Cristiana, ed i cialtroni arraffoni del post "Prima Repubblica" che le persone continuano a votare, mi pare abbiano ed hanno sempre avuto accanto un dio ed una religione ben precisa. O no?

Se non riesci più ad esercitare la tua "democrazia all'amatriciana", sarebbe colpa mia che non gli abbaio contro? E sarebbe un buon motivo per dare validità alle parole di Papi, i quali 150 anni fa non avevano la benchè minima idea di cosa fosse una democrazia???

Scusa se come agli altri, te lo faccio notare, ma il tuo commento mi pare la fiera dei "NON SEQUITUR" (!).

E relativamente alle presunte mie "calunnie" ai Papi di cui sopra, penso che te le puoi andare a cercare nei libri di Storia.

@Paul Manoni
"Scusami eh, ma chi ti dice che io non ululi, anche e nel mio piccolo, contro chi OGGI, declina quei principi democratici "à la carte"?"

Latrare "nel tuo piccolo" è un po' poco, per uno che si batte per l'affermazione dei "moderni principi e valori di una civile democrazia". E' più facile bastonare la Chiesa, vero? E' per questo che l'uaar ti sguinzaglia in giro per il web?

"A parte Pertini, ateo ... non mi ricordo... Mussolini... Democrazia Cristiana... hanno sempre avuto accanto un dio ed una religione ben precisa. O no?"

Comodo attribuire ai cattolici tutto quello che non ti fa fare bella figura! Mussolini era ateo come te, te lo ricordo io. La dc un partito sedicente cristiano, e nei 50 anni in cui è stata al potere l'Italia è stata scristianizzata come mai era avvenuto nei secoli precedenti. Aborto e divorzio non sono scelte propriamente cattoliche. Molti esponenti dc erano nelle liste p2: su quale piatto della bilancia li mettiamo? Quello cattolico o quello massonico?

Visto che nel "tuo piccolo" ti riescono considerazioni più acute di quelle che fai in pubblico, prova a fare anche queste.

Paul Manoni

23 giugno, 16:06
@sgs
Ma perché vieni a sindacare il mio latrare, e non guardi piuttosto al tuo, che da buon superman contro ogni ingiustizia e contro ogni inciviltà, immagino possa sicuramente salvarci da crisi, catastofi, piaghe e giudizi divini?
Più facile bastonare me con un commento, piuttosto che combattere contro il sistema che critichi, vero?
Per la serie, "Armiamoci e partite".

Se non sbaglio devo aver letto da qualche parte che "Tutti hanno diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola, lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione".
Che "i cittadini hanno diritto di associarsi liberamente, senza autorizzazione, per fini che non sono vietati ai singoli dalla legge penale".
Che " La Repubblica (non quella delle banane) riconosce e garantisce i diritti inviolabili dell'uomo, sia come singolo sia nelle formazioni sociali ove si svolge la sua personalità", e pensa. Pure che "Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione (o non religione), di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali".

Quindi il fatto che ti vengono gli isterismi di fronte a quello che io faccio come libero cittadino, di fronte ad altre persone o ad associazioni che si avvalgono di questi (ed altri) principi democratici, e tenuto conto che te ne stai qui a smerigliare a me le gonadi piuttosto che a fare il superman neo salvatore di tutti di fronte a chi li aggira, come dovrei interpretarlo?

Io faccio la mia parte, mettendoci la faccia, nome e cognome e pure assumendomene le responsabilità.
Tu o vai a fare quantomeno altrettanto (per coerenza), oppure rassegnati e trova pace.

Mussolini era ateo...Più o meno come lo sono Sgarbi e tal Ferrara Giuliano. Mai sentito parlare di "atei devoti"?
La Storia ti suggerisce quanto potesse essere ateo Mussolini, dalla firma che puoi trovare sui Patti Lateranensi che ci ritroviamo anche oggi a prosciugarci le casse.

La DC (insieme all'MSI) non scristianizzo proprio un bel nulla. Fu il popolo attraverso i referendum, che nei contesti che citi, ottenne divorzio e aborto. Concordo comunque che la DC era sicuramente un partito più equilibrato e laico, di quanto non lo siano i partiti di oggi, che con la laicità si riempiono la bocca ma di fatto sono più clericali della vecchia balena bianca.
L'esempio degli stemmi di Pio IX in Piazza Garibaldi dovrebbe suggerirti qualcosa in tal senso, visto che non li vuole la diocesi ma i comune.

Non so si che piatto tu voglia mettere i massoni o la P2, ma ti assicuro che il loro capo, tal Licio Gelli ha difeso strenuamente e più volte la presenza del crocifisso nei luoghi pubblici. Basta fare una ricerca anche veloce in rete:

http://anglotedesco.myblog.it/2011/02/24/intervista-licio-gelli-su-oggi-1-parte/

Per concludere, una considerazione intelligente per lasciarti ad inventarti qualcos'altro vorrei farla, ma é proprio nel rispetto dei tanti che magari leggono che dovr risparmierò.

Ora, contro i nemici dei "moderni principi democratici" vado a latrare altrove, ma sempre nella speranza che tu riesca a dimostrare di essere capace di fare altrettanto.

"...mettendoci la faccia, nome e cognome..."

Eh lo so, ma se vuoi fare carriera all'uaar nome, cognome e faccia tocca metterceli. Mi rendo conto che ora non sia facile da inghiottire, ma pensa che in futuro avrai le piante di ficus, la poltrona in pelle umana e tutto il resto.


"...quanto potesse essere ateo Mussolini, dalla firma che puoi trovare sui Patti Lateranensi..."

Forse Mussolini più che dalla devozione era spinto dal calcolo politico di non avere la Chiesa contro?


"...fu il popolo attraverso i referendum, che nei contesti che citi, ottenne divorzio e aborto..."

Sì, certo, tutto parte sempre dal popolo! In questo hai il convinto appoggio di Alice nel paese delle meraviglie.


"...ha difeso strenuamente e più volte la presenza del crocifisso nei luoghi pubblici..."

Notoriamente questo gesto fa di chiunque un cattolico all'istante e a tutti gli effetti! Anzi, in mancanza d'acqua può sostituire lo stesso battesimo! E' l'ottavo sacramento!




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