Trent'anni dall' atterraggio del Concorde, celebrazione di un evento unico

11/06/2015 - Era il 13 giugno 1986 quando l'Aérospatiale- BAC Concorde, meglio conosciuto come "Concorde", atterrò all'aeroporto di Falconara.

 Quel giorno, ad aspettarlo sulla pista di atterraggio, c'erano 5mila persone tra civili e autorità e un clima di gran festa per la presenza della banda musicale di Staffolo. Il Concorde è stato un aereo da trasporto supersonico progettato e prodotto da una cooperativa anglo-francese. Il primo volo  fu effettuato nel 1969, mentre l'anno successivo il velivolo raggiunse per la prima volta Mach 2, ovvero riuscì a superare la velocità del suono. 

Il giorno dell'atterraggio del Concorde nell'aereoporto marchigiano erano presenti numerosi senigalliesi, tra cui Ivano Paolini e Tonino Tontini, che hanno avuto la possibilità di salire a bordo e viaggiare a velocità supersonica verso l'America: " Quello di 29 anni fa è stato un evento unico, abbiamo assistito all'atterraggio ed è stato un vero e proprio spettacolo: il becco si abbassava via via che scendeva di quota e le grandi ali semirigide lo facevano sembrare un enorme uccello rapace. Una volta a bordo venivano distribuiti dei gadget, dalle sigarette alle bibite, e terminato il viaggio ci hanno distribuito dei flight certificate, i certificati di volo".

Oggi, questi passeggeri che hanno vissuto un pezzo di storia, vorrebbero trasmettere a tutti le emozioni e i ricordi di quel tempo e di quell'esperienza in particolare. Per questo hanno pensato di allestire una mostra in onore di quella storica giornata, che prenderà vita il prossimo anno, quando ricorreranno 30 anni dall'atterraggio del Concorde all'aeroporto "Raffaello Sanzio". Chiedono dunque a tutti i loro concittadini che hanno condiviso quell'esperienza, di mettere a disposizione gadget e/o foto che aiutino a celebrare quello che è stato un evento unico.





Questo è un articolo pubblicato il 11-06-2015 alle 19:18 sul giornale del 12 giugno 2015 - 1660 letture

In questo articolo si parla di attualità, redazione senigallia, articolo, maddalena piattella

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Ho avuto la fortuna di poter vedere il Concorde, seppure solo da fuori, e di questa fortuna devo ringraziare i miei genitori.
ANcora ricordo il rumore assordante, il primo aereo che vidi di persona.

Io il Concorde l'ho visto soltanto al museo.

Qualcuno può raccontarmi come è stato possibile portarlo a Falconara e chi e come ha saputo organizzare quell'evento?

E poi, non credevo che la pista di Falconara fosse lunga abbastanza per aerei di questo tipo.

@ Brenno

Se non sbaglio ad organizzare quel volo fu la PanViaggi di Ancona (non so se è tuttora esistente).
In quell'occasione, anziché sulla rotta classica per gli Stati Uniti, si decise di fare un "giretto" fino a Londra per far provare l'emozione a chi lo desiderava di viaggiare sul Concorde.
Il Concorde poteva raggiungere la velocità di Mach 2.
I russi lo copiarone e costruirono il Tupolev Tu 144 che venne prontamente ribattezzato "Concordski".




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