Regione: ore decisive per un assessorato a Volpini. 'Ceriscioli sa interpretare al meglio il cambiamento'

Fabrizio Volpini 11/06/2015 - Dopo il voto del 31 maggio e la vittoria di Luca Ceriscioli alle Regionali, sono ore decisive anche per la formazione della nuova giunta che affiancherà il neo governatore.

E Senigallia, dopo dieci anni di assenza, è tornata in Consiglio Regionale grazie all'elezione di Fabrizio Volpini, medico e assessore alla sanità uscente del Comune. Per Volpini però dovrebbe arrivare la chiamata di Ceriscioli in Giunta, proprio per ricoprire le deleghe alla sanità. A far propendere per Volpini, oltre alle sue 4.100 preferenze, con cui è stato il consiglire più votato della Provincia di Ancona, anche i principi cui da sempre, anche in campagna elettorale, Ceriscioli ha detto di ispirarsi. A cominciare dal cambiamento. Un assessore alla sanità in discontinuità con passato nell'ottica di Ceriscioli dovrebbe rappresentare la garanzia di una inversione di rotta anche rispetto alle scelte più criticate, in tema di sanità, del precedente governo Spacca.

Per Ceriscioli sono comunque giornate frenetiche, fatte di incontri e confronti, al fine di arrivare alla quadratura del cerchio. Per definire il nuovo assetto di Giunta, che sarà comunque composta da quatto uomini e tre donne, il nuovo Governatore dovrà tenere conto del risultato ottenuto dalle varie liste, dai partiti, dalle quote di genere e anche delle aspettative dei singoli.

Volpini dal canto suo si dice sereno. "Penso e confido che presidente Ceriscioli sapprà non deludere la volontà di cambiamento emersa con chiarezza dalle urne con il voto del 31 maggio -commenta il neo consigliere regionale- e sono anche convinto che il presidente saprà tradurre questa volontà di cambiamento in una idonea e appropriata compagine di governo. Naturalmente in questa prospettiva di cambiamento sono pronto a dare il mio contributo".





Questo è un articolo pubblicato il 11-06-2015 alle 16:19 sul giornale del 12 giugno 2015 - 1687 letture

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Luigi Alberto Weiss

12 giugno, 07:25
Mi aspetto anche il salto nel cerchio di fuoco e il giuramento di fedeltà incondizionata fino alla morte. Questa retorica di partito è troppo stantia per non apparire come un infantile tentativo di far credere che ci sia qualcosa di nuovo e diverso, mentre anche i muri sanno che il presidente pro tempore della Regione sta lì come contropartita dopo aver perso le primarie per la segreteria regionale del partito. Un'operazione di potere e nulla più.

Mi auguro possa davvero diventare assessore alla sanita', in modo da poter cambiare quelle cose che nella sanita' regionale non vanno.
Avra' cosi' modo di dimostrare che le critiche su di lui sono infondate o meno.

FB

12 giugno, 19:36
Due commenti, opposti, ma per questo entrambi con un loro perché...rnIo faccio solo notare al secondo di D.S. che la politica sanitaria portata avanti negli ultimi decenni in Regione è stata quella del PDS - DS - PD, per cui un po' di autocritica magari non guasterebbe.

Ahahahahahah se aspettiamo che cambia qualcosa ci estiguiamo come i dinosauri, questi ormai x i prossimi 5anni sono a posto con la pagnotta, che cambiamento sono sempre gli stessi da 20anni. SVEGLIA