Arcevia: il Consiglio contro il Partenariato trans-atlantico su commercio e investimenti

Andrea Bomprezzi 10/06/2015 - Nell'ultima seduta del consiglio comunale, è stato approvato all'unanimità un ordine del giorno contro il TTIP (Partenariato trans-atlantico su commercio e investimenti), proposto dal Sindaco e dalla giunta comunale.

Grazie alla sensibilizzazione del GAS di Arcevia, insieme a cui è stata organizzata col patrocinio del comune una assemblea pubblica sul tema, si è potuto affrontare un tema poco conosciuto all'opinione pubblica, ma fondamentale per il futuro della nostra società e comunità. Infatti è in corso nella massima segretezza il negoziato tra Usa e Unione Europea per trovare un accordo sul Partenariato, voluto fortemente dagli Stati Uniti, che prevede l'eliminazione di tutte le barriere “non tariffarie”, ovvero le normative che limitano la piena libertà d'investimento e i profitti potenzialmente realizzabili dalle società transnazionali a est ed ovest dell'oceano Atlantico.

Il Partenariato in corso di negoziazione prevede addirittura il diritto per gli investitori transnazionali di citare in giudizio, presso un tribunale arbitrale creato ad hoc (ISDS, Investor-State Dispute Settlement) i governi sovrani e le autorità locali, qualora le loro società subissero perdite, anche potenziali, di profitti in seguito a decisioni di politica pubblica adottate dalle autorità medesime.

“E' grave – dichiara il Sindaco di Arcevia Andrea Bomprezzi – che si possa pensare ad un organo di arbitrato che non risponda alle leggi di uno Stato e che possa citare un governo o addirittura un comune, solo perché ha normative precauzionali che tutelano i propri cittadini. Va detto inoltre che l'Unione europea e l'Italia hanno delle normative molto più attente ai diritti dei consumatori rispetto agli Stati Uniti. Un accordo che faciliti gli scambi commerciali con gli Usa rischia di essere un accordo al ribasso, che favorirebbe le normative americane, e tutelerebbe molto meno i nostri cittadini (pensiamo al pollo al cloro o agli Ogm, per esempio). Rischiamo di non applicare più il principio di precauzione, di distruggere le piccole aziende dell'agroalimentare di qualità sull'altare delle multinazionali e dei loro profitti. Un comune come Arcevia – conclude il Sindaco - attento ad uno sviluppo sostenibile, incentrato su paesaggio e ambiente, che tutela e valorizza le produzioni enogastronimiche di qualità non può che vedere con preoccupazione il Ttip. Per questo appoggiamo il movimento di protesta dal basso, fatto di centinaia di associazioni europee e di singoli cittadini e ci impegniamo nel nostro piccolo a divulgare e promuovere tutte le iniziative che vanno nella direzione di fermare questo pericoloso negoziato”.





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 10-06-2015 alle 12:10 sul giornale del 11 giugno 2015 - 661 letture

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