Mangialardi sulla nuova Giunta: "Una squadra con 4 uomini e 3 donne"

Maurizio Mangialardi 09/06/2015 - “Sto lavorando per pianificare la stagione fine a settembre perché la città non può permettersi intoppi. Per quanto riguarda la giunta, ho già tutto in testa e nei prossimi giorni la ufficializzerò”. Il sindaco Maurizio Mangialardi, dopo la rielezione al primo turno il 31 maggio scorso, ha iniziato il suo secondo mandato lavorando su due fronti: quello del prosieguo dell’attività amministrativa, considerando la stagione turistica ormai avviata, e quello del nuovo assetto di Giunta.

“Sto lavorando a testa bassa perché abbiamo una città che viaggia a pieno ritmo –afferma Mangialardi- la prima azione che portiamo a casa, intanto, è la riapertura del ponte di via Perilli sabato prossimo. Abbiamo cercato di accelerare il più possibile al fine di ripristinare quanto prima la circolazione sul tratto nord-sud della statale Adriatica a vantaggio delle attività commerciali e delle imprese del lungomare e a nord della città. Giovedì effettueranno il collaudo e saranno completate anche le opere di finitura".

Per quanto riguarda la formazione della nuova compagine che affiancherà il sindaco nel suo secondo mandato, Mangialardi non scioglie ancora nessuna riserva se non sulle quote rosa. “Abbiamo tempo per tutto, ho incontrato le forze politiche che compongono la maggioranza e mi sono preso 24 ore per fare il punto –afferma il primo cittadino- nella mia testa ho le idee molto chiare, non sono influenzabile da nessuno e deciderò in piena autonomia e secondo le mie convinzioni su quelle che sono le persone giuste cui affidare gli incarichi di Giunta”.

Il primo cittadino è orientato ad ufficializzare la nuova giunta solo poche ore prima del primo consiglio comunale che sarà convocato dal consigliere anziano del Pd Gennaro Campanile (il consigliere eletto cioè con più preferenze). Un consiglio che dovrebbe tenersi lunedì 22 giugno. Ma alcuni punti fermi sulla nuova giunta già ci sono. “La squadra sarà composta da quattro uomini e da tre donne –annuncia Mangialardi- e per il momento questo è tutto. Non ci sono problemi né difficoltà, tutti i tasselli di cono. Ho solo bisogno di lavorare in tranquillità ancora per qualche giorno”.

Anche se il sindaco non si sbottona, dei sette assessori quattro sono praticamente certi. Si tratta dei riconfermati Maurizio Memè di Vivi Senigallia e Gennaro Campanile del Pd, e delle new entry di Simonetta Bucari del Pd e di Carlo Girolametti di Città Futura. Degli altri tre assessorati, un altro andrà al Pd (in pole c’è il capogruppo Ilaria Ramazzotti), un tecnico esterno per il bilancio e potrebbe scattare il secondo assessorato per Vivi Senigallia, l’unica lista della coalizione che ha implementato i consensi rispetto al 2010. In questo caso però è probabile che la delega di vice sindaco, detenuta da Memè, venga rimessa in gioco per riequilibrare gli assetti di giunta.





Questo è un articolo pubblicato il 09-06-2015 alle 23:48 sul giornale del 10 giugno 2015 - 1553 letture

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FB

10 giugno, 00:40
Se ci saranno "3 donni" allora gli altri per parità saranno "4 uome"... altrimenti s'arrabbia la Boldrini.
P.S. Abbiamo risfoderato il manuale Cencelli per accontentare tutte le componenti?

Luigi Alberto Weiss

10 giugno, 10:54
Qui non c'è il manuale Cencelli (il sindaco pro tempore non sa nemmeno di che si tratta) ma solo la necessità di una giunta "d'immagine", con scarsa autonomia da parte dei suoi componenti. Del resto il programma estivo non dovrebbe essere lavoro per un assessore al turismo, un assessore alla cultura, un assessore al bilancio? No, lo fa il sindaco pro tempore per ripagare chi lo ha votato.

Le quote rosa sono una scemenza.
E, a proposito di PD, guardate che fine hanno fatto le loro candidate donne alle recenti regionali in Liguria e Veneto.




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