Il blocco degli scrutini al Liceo Medi: una scelta meditata

Scuola generico 09/06/2015 - Dopo il passaggio alla Camera, il DDL sulla riforma della scuola, è approdato alla commissione istruzione del Senato, pressoché intatto a parte qualche lieve modifica che non è servita a placare il dissenso diffuso. L’iter legislativo procede senza ostacoli e la Buona Scuola del governo Renzi entrerà in vigore a partire dal prossimo anno scolastico.

Alla luce di tale prospettiva, un buon numero di docenti del Liceo Statale “E. Medi” ha deciso di bloccare i primi due giorni degli scrutini finali. Secondo la norma vigente, il blocco degli scrutini per le classi non terminali e per non più di due giorni è la più efficace forma di protesta che i docenti possano attuare.

Tale scelta costituisce peraltro un disguido non da poco per gli insegnanti impegnati negli Esami di Stato, che dovranno lavorare contemporaneamente su due fronti: correggere le prove della Maturità e scrutinare gli altri studenti. I docenti, pur consapevoli di questo, hanno deciso comunque di far sentire la loro voce.

Si tratta di una posizione ponderata e frutto di un’attenta riflessione nella convinzione che l’attuale sistema abbia assoluto bisogno di una riforma e che necessiti di una valutazione esterna seria e competente, ma anche nella consapevolezza che la scuola non debba essere svilita della sua anima collegiale e democratica e che un cambiamento così importante debba essere il risultato di un effettivo dialogo e non di imposizioni.





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 09-06-2015 alle 17:22 sul giornale del 10 giugno 2015 - 1030 letture

In questo articolo si parla di scuola, attualità, Assemblea sindacale dei docenti

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