Mangilardi "prova" la Giunta, spunta l'ipotesi di un ritorno di Andrea Nardella

08/06/2015 - Prove tecniche di Giunta per il sindaco Maurizio Mangialardi. Sono giorni decisivi per trovare la quadratura del cerchio che consenta al primo cittadino di mettere insieme una squadra di governo con le competenze necessarie per le varie deleghe ma che di rispondenza anche agli assetti politici così come stabilito dal voto del 31 maggio scorso.

Per Mangialardi l’assetto di Giunta ottimale sarebbe quello a sette con una squadra composta da tre donne e quattro uomini, nel rispetto dal 40% di quote rosa. Al momento i quattro punti fermi sono le riconferme di Maurizio Memè, assessore uscente di Vivi Senigallia ai lavori pubblici e vice sindaco, e di Gennaro Campanile alla Città Sostenibile e Sport, con le due new entry rappresentate da Simonetta Bucari, del Pd, insegnante, papabile per cultura e istruzione, e dal medico ginecologo Carlo Girolametti, della Città Futura, che raccoglierebbe l’eredità dei servizi alla persona e sanità di Fabrizio Volpini.

“La Città Futura ha trovato l’intesa sul mio nome e io sono a disposizione del mio gruppo e del sindaco al quale però spetta la decisione ultima –conferma Girolametti- da parte nostra per l’assessorato non c’è alcuna battaglia né arroccamento. Anzi. Ci siamo detti disponibili con il sindaco a reperire, qualora lo ritenesse opportuno, anche altri nomi tra i candidati non eletti. Se scegliesse me? In quel caso l’unica delega che potrei accettare è quella ai servizi alla persona e sanità perché rispecchia le mie competenze ed esperienze. Nessuno può improvvisarsi in settori che non conosce”.

Dopo il successo elettorale, Vivi Senigallia alza il tiro e chiede il secondo assessorato. “Abbiamo incrementato di oltre un punto il consenso e siamo la seconda lista di maggioranza –commenta Memè- e il secondo assessorato lo dobbiamo anche agli elettori. Noi proviamo a chiedere poi sarà il sindaco a decidere. Certamente non ne faremo un problema se non dovesse arrivare. Per quanto mi riguarda io sono a disposizione della maggioranza e della mia lista come ho sempre fatto e sarà il sindaco a decidere cosa e chi è meglio per avere una giunta compatta e competente”.

In pole per il secondo assessorato in rosa c’è Ilaria Ramazzotti, del Pd mentre nel caso in cui scattasse il secondo assessorato per Vivi Senigallia, Memè potrebbe rinunciare alle delega di Vice sindaco che rappresenta il jolly nell’equilibrio degli assetti politici di Giunta. Per Mangialardi i due nodi da sciogliere per quale deve individuare le persone giuste restano l’urbanistica e il bilancio. Per l’urbanistica in molti “rimpiangono” Simone Ceresoni, che ha scelto di correre per le Regionali con Mentrasti. Improbabile (se non impossibile per questioni di opportunità politica) l’ipotesi di una “ri-chiamata” come esterno. Si fa più vicina la possibilità di un rientro, dopo dieci anni, in Giunta per Andrea Nardella, ex assessore al turismo nella prima Giunta Angeloni, che Mangialardi ha contattato chiedendone la disponibilità come “tecnico” per la delega al bilancio.





Questo è un articolo pubblicato il 08-06-2015 alle 23:45 sul giornale del 09 giugno 2015 - 2310 letture

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