Vivere a 4 Zampe: dopo Green Hill, la vivisezione esiste ancora. La racconta il presidente della LAV

Gianluca Felicetti, presidente LAV 2' di lettura Senigallia 07/06/2015 - Sono iniziati lo scorso ottobre e termineranno per la fine di luglio gli appuntamenti con Gianluca Felicetti (Presidente Lega Anti Vivisezione), co-autore insieme a Michela Kuan (Biologa, responsabile Settore Vivisezione di LAV) del libro "Oltre il filo spinato di Green Hill. La vivisezione esiste ancora. Come e perché superarla".

Il 6 giugno il Presidente della nota associazione animalista ha parlato a Baubeach di Maccarese, presentando il suo libro e spiegando che sebbene la battaglia contro Green Hill sia stata vinta, la guerra contro la vivisezione ancora è pienamente in atto. Infatti in Italia è finalmente legge il divieto di allevamenti di cani destinati alla vivisezione e grazie ad essa si è cominciato a parlare della possibilità di sviluppare metodi sostitutivi che siano la base per un nuovo tipo di ricerca.

Tuttavia in Italia sono ancora 900 mila gli animali sfruttati e maltrattati nei laboratori di ricerca e più di 12 milioni nell'intera Comunità Europea, tra cui cani, conigli, ratti, topi, cavalli, maiali, pecore, gatti, furetti, rettili, pesci, uccelli, primati. Molti degli animali selvatici non provengono da allevamente, ma vengono ancora catturati in natura.

La battaglia per il superamento della vivisezione è quindi drammaticamente attuale. A tutti coloro che si pongono la questione etica e della validità scientifica della sperimentazione sugli animali, lo sfruttamento dei più deboli, la gestione della nostra salute, l’impiego trasparente dei fondi per la ricerca è rivolto il saggio scritto a quattro mani da Gianluca Felicetti e Michela Kuan.

Gli avvenimenti che hanno segnato gli ultimi anni, i dati, il dibattito, gli ambiti applicativi (ricerca di base, farmacologica, chimica, didattica ecc.), i casi di cronaca più significativi, l’uso delle cavie umane, i metodi sostitutivi; la clamorosa battaglia contro Green Hill con la liberazione di 3.000 beagle, vicenda senza precedenti al mondo per così tanti animali usati nei laboratori.

E poi l’obiezione di coscienza alla vivisezione, la direttiva europea, l’iniziativa dei cittadini per abrogarla, la nuova legge in vigore in Italia da pochi mesi, l’opinione dei ricercatori (con tutti i nomi e i volti), le testimonianze dei malati, le denunce degli attivisti e la sfida che lanciano alla ricerca sugli animali. Alla vivisezione, metodo mai validato scientificamente eppure in uso.


di Arianna Baccani
redazione@viverecivitanova.it







Questo è un articolo pubblicato il 07-06-2015 alle 17:03 sul giornale del 08 giugno 2015 - 1760 letture

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