Il verdetto delle urne: Mangialardi consolida il consenso, exploit dei Grillini. Flop di Marche 2020

02/06/2015 - Una coalizione vincente che aumenta il consenso rispetto a cinque anni fa. Maurizio Mangialardi, che alle comunali del 2010 aveva vinto con il 50,7%, è stato rieletto sindaco con 11.837 voti pari al 51,62% dei consensi.

Il Partito Democratico ha ottenuto il 34,06% dei voti, confermandosi il primo partito della città e reggendo l’urto del Movimento 5 Stelle (cinque anni fa il Pd aveva fatto il 34,7%). Aumenta invece il consenso la lista civica Vivi Senigallia. Se cinque anni fa era stata la rivelazione della tornata elettorale con l’8,11%, oggi la lista “del sindaco” ottiene il 9,43%. Leggera flessione invece per la Città Futura, composta da Sel, Verdi e Comunisti Italiani, che si assesta sul 4,75% contro il 5,47% del 2010. Ha invece in parte raccolto l’eredità dell’Italia dei Valori, la lista civica Obiettivo in Comune con il 3,5%.

Tra i candidati sconfitti, l’exploit maggiore è stato quello del Movimento 5 Stelle. Con il 14,23% dei voti, anche se perde diversi punti rispetto ai dati delle regionali, i grillini si impongono come seconda forza politica in Consiglio Comunale. Analisi del voto “complicata” (ma non troppo) per la coalizione di Roberto Paradisi che non va oltre il 18,55%. La lista civica con l’apporto dell’ex di Rifondazione Comunista Luigi Rebecchini non ha dato i frutti sperati e si ferma al 3,70%. Ma pesa anche il flop della lista Marche 2020 che ottiene poco solo il 2,16%. Trainano di più i partiti del centro destra con la Lega Nord al 6,67% (che perde quasi 4 punti rispetto alle regionali ma raddoppia rispetto al 3,37% delle ultime comunali) e Forza Italia al 6,06% (che perde un punto rispetto alle regionali).

La lista civica di Giorgio Sartini “Senigallia Bene Comune” ottiene invece il 6,49%. Non raggiungono la soglia di sbarramento del 5% invece gli altri tre candidati a sindaco. Maurizio Perini, consigliere uscente dell’Udc, con la lista civica Progetto in Comune che si attesta al 3,85%, Marcello Liverani che ottiene il 3,24% (il 2,16% la lista Nuova Senigallia e lo 0,95% la lista Scegli Tu), e Paolo Battisti, consigliere comunale uscente di Partecipazione che non va oltre l’1,87%.







Questo è un articolo pubblicato il 02-06-2015 alle 00:18 sul giornale del 03 giugno 2015 - 2203 letture

In questo articolo si parla di giulia mancinelli, elezioni, politica, articolo

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Alessandro Centola

03 giugno, 10:22
Forse prima di scrivere sarebbe opportuno leggere i dati: L'affermazione "una coalizione vincente che aumenta il consenso rispetto a cinque anni fa" riferita alla coalizione che sostiene Mangialardi, è infatti totalmente inesatta. Secondo i dati ufficiali pubblicati sul sito del comune di Senigallia, Mangialardi prende 11840 voti mentre nel 2010 ne aveva presi 13127 (meno 1278 voti). La coalizione che lo sostiene prende 11696 voti a fronte di 12345 del 2010 (meno 649).

Da parte dei sostenitori e degli spin doctor di Paradisi un silenzio assordante. Buoni, buoni, parlate una alla volta che se no non si capisce...

P.S. Ma l'"insurrezione popolare" che aveva fatto saltare le celebrazioni del 3 maggio? E il testa a testa a livello regionale? ihihihihihih!!!

Luigi Alberto Weiss

03 giugno, 15:53
SIgnora Mancinelli, un po' più di oggettiva freddezza, di distacco non guasterebbe per spiegare i risultati elettorali. Gliene sarebbero grati i lettori del suo giornale online e ne guadagnerebbe in stima personale. Lasci ad altri il compito d'incensare.