Regionali: gli eletti della provincia di Ancona. Volpini il più votato con 4.100 preferenze

fabrizio volpini 01/06/2015 - Terminate le operazioni di spoglio delle regionali, che consacrato la vittoria del candidato Luca Ceriscioli, ecco il verdetto che arriva dalle urne per i candidati che si sono presentati agli elettori.

Nella circocrizione di Ancona, i seggi sono così ripartiti: 5 al Partito Democratico e 1 a Uniti per le Marche, 2 al Movimento 5 Stelle, e 1 alla Lega Nord.

Ed ecco i candidati eletti:
Partito Democratico: Fabrizio Volpini, è il candidato più votato con 4.100 preferenze, seguono Manuela Bora con 4.044, Antonio Mastrovincenzo con 3.943, Gianluca Busilacchi, 2.986, e Enzo Giancarli con 2.580.
Uniti per le Marche: ha eletto Moreno Pieroni con 3.197
Movimento 5 Stelle: ha eletto Giovanni Maggi con 2.918 preferenze e Romina Pergolesi con 1.519
Lega Nord: ha eletto Sandro Zaffiri con 881 preferenze





Questo è un articolo pubblicato il 01-06-2015 alle 11:00 sul giornale del 02 giugno 2015 - 7016 letture

In questo articolo si parla di fabrizio volpini, giulia mancinelli, politica, articolo e piace a pilviman

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FB

01 giugno, 10:30
...e così abbiamo un candidato lanciatissimo all'Assessorato Sanità per la Regione!

Jolly Roger

01 giugno, 10:51
Mentre si festeggia la " presa della poltrona" nessuno che si chieda: ma come mai hanno votato meno della metà degli elettori? Tra l'altro sarebbe interessante sapere quante sono le schede bianche nulle.... Non è che questi qui saranno stufi delle nostre facce? Non è che questi ci vogliono dire che enti come le Regioni è ora di abolirli riducendo i costi del parassitario e pletorico personale politico italiano? Mah!

FB

01 giugno, 12:17
OK abolire le Province, ma le Regioni...
Magari si possono accorpare, e non penso alla fantasmagorica ed inventata Macro Regione Adriatica inventata ad uso e consumo di Spacca, ma piuttosto ad un'integrazione territoriale fra le nostre Marche con Umbria, Abruzzo e magari anche parte della Romagna. Ma abolire senza distinzioni tutta l'articolazione amministrativa locale, con i suoi limiti da correggere appunto, dove porta? Al nuovo Regno d'Italia?!?

Il primo partito è quello dell'astensionismo e delle schede bianche o nulle.
Ha la maggioranza assoluta dei elettori anche se la casta politica fa finta di niente.
I risultati sono quello che si vede tutti i giorni un paese ed una regione allo sfascio.
Per affermare i principi della sussidiarietà non bisogna eliminare od accorpare le regioni ma rendere i costi di gestione dei consigli regionali e delle giunte decenti.
In pratica dando "paghe" agli eletti come fanno quelli del M5S.
La politica deve essere servizio e non privilegio.
Quindi passato questo primo periodo tutto tornerà come prima nelle segrete stanze meno il fatto che ci sono dei "rompiscatole" che controlleranno pressoché tutto come stanno facendo nei comuni ove sono stati eletti o nel parlamento italiano ed europeo.

Jolly Roger

01 giugno, 14:10
Ma vi rendete conto che ora in Italia ci sono 21 servizi sanitari diversi ed un numero di poco diverso di sistemi elettorali e via dicendo.... E vi rendete conto di quali costi ha questo sistema col moltiplicarsi dei centri di sottogoverno?

strani Italiani,i padri hanno lottato e sono morti per la partecipazione democratica e figli e nipoti non vanno a votare.Una vera tristezza ......

Gli attuali nipoti non vanno a votare perché i figli hanno lasciato fare quello che volevano ai partiti della casta della prima e seconda repubblica mandato al macero le conquiste fatte, a partire dalla libertà, dei loro nonni.