Maurizio Mangialadi confermato Sindaco con il 51,62%. Paradisi si ferma 18,55%, Martinangeli al 14,28%

01/06/2015 - Ecco i dati definitivi delle elezioni comunali, confrontabili con tutte le elezioni dei 5 anni precedenti.

L'affluenza al voto è stata del 62,63% con 23.844 schede scrutinate in 42 sezioni. I voti validi sono stati 22.928, i voti nulli 550, le schede bianche 358 e i voti ufficialmente contestati 8. In totale hanno votato 12.097 femmine e 11.747 maschi.

Ecco i dati definitivi:

Maurizio Mangialardi

51,62%    

Roberto Paradisi

18,55% Maurizio Perini 3,85%
Stefania Martinangeli 14,28% Marcello Liverani 3,24%

Giorgio Sartini

6,55% Paolo Battisti 1,87%


 
 Risultati di lista:
 

Lista Comunali
2015
Regionali
2015
Europee
2014
Senato
2013
Camera
2013
Comunali
2010
Regionali
2010
Partito Democratico 34,06% 40,48% 50,48% 34.10% 31.50% 34,70% 38,53%
Vivi Senigallia 9,39% -       8,11%  
La Città Futura 4,89% -       5,47%  
Sinistra Ecologia e Libertà - -   4,06% 4,50%   3,23%
Obiettivo Comune 3,53% -          
Unione di Centro - 5,46%     1,13% 1,73% 3,86%
Nuovo Centro Destra - - 2,81%        
Uniti per le Marche - 2,81%          
Movimento Cinque Stelle 14,23% 20,10% 23,41% 28.39% 30.29%    
Unione Civica 3,70% -          
Coordinamento Civico - -       5,82%  
Marche 2020 2,16% 1,70%          
Forza Italia 6,06% 7,41% 9,19 %        
Popolo della Libertà - -   14.75% 14.023% 18,11% 25,93%
Democrazia Cristiana - 0,75%          
Lega Nord 6,67% 10,11% 2,56% 0.76% 0.70% 3,37% 5,68%
Fratelli D'Italia - 3,30% 2,75% 1,56% 1,71%    
L'Altra Senigallia con la Sinistra 1,87% -          
Altre Marche - 7,88%          
L'Altra Europa con Tsipras - - 5,85%        
Rivoluzione Civile Ingroia - -   1,86% 2,37%    
Rifondazione Comunista - -       3,41%  
Rifondazione e Comunisti Italiani - -         5,22%
Senigallia Bene Comune 6,57% -          
Lista Mancini - Partecipazione - -       5,13%  
Nuova Senigallia 2,16% -          
Scegli Tu 0,95% -          
Progetto InComune 3,82% -          
Scelta Europea - - 1,55%        
Scelta Civica - -   10,58% 9,53%    
Centro Democratico - -   0,52% 0,47%    
La Destra - -   0.68% 0.62% 1,00% 1,25%
Fare per Fermare il Declino - -   1.11% 1.32%    
Futuro e Libertà - -     0.37%    
API - -         1,51%
IDV - - 0,48%     4,91% 9,00%
Verdi - - 0,72%       2,23%
Io Cambio - - 0,16%        
Partito Comunista dei Lavoratori - -   0.64% 0.61%    
Alleanza Riformista - -         2,11%
Liste Civiche Marche - -         0,83%
MIR Samorì - -   0.22% 0.13%    
Insieme per il presidente - -         0,55%
Io amo l'Itlaia - -   0.36% 0.35%    
Forza Nuova - -   0.43% 0.35%    
Casapound - -     0.19%    
Lista Gazzetti - -       1,68%  
Insieme per Senigallia - -       3,67%  
Progetto Giovani - -       1,21%  
Alleanza Per Senigallia - -       1,69%  

Per chi volesse vedere risultati elettorali di più di 5 anni fa: 2014 (europee) 2013 (politiche), 2010 (regionali e comunali), 2009 (europee), 2008 (politiche), 2007 (provinciali), 2006 (politiche), 2005 (comunali e regionali), 2004 (europee).

Chi ha vinto e chi ha perso
Dopo ogni elezione siamo abituati a sentire tutti i protagonisti dichiarare il proprio ottimo risultato, anche quando i propri voti calano vertiginosamente. In questo caso invece daremo noi, arbitrariamente, il giudizio su chi ha vinto e chi ha perso.

Chi ha vinto.
Maurizio Mangialardi. Confermato sindaco nonostante l'alluvione, l'arrivo dei 5 stelle, i sette candidati a sindaco... I Senigalliesi lo hanno premiato al di là di ogni dubbio.
Vivi Senigallia. Già determinante 5 anni fa incrementa i propri voti e porta in consiglio tre consiglieri. Non più una lista civica ma un protagonista della vita politica cittadina.

Chi ha perso ma...
Roberto Paradisi. Non ha raggiunto il ballotaggio, ma rappresenta comunque la prima forza di opposizione in città.
Il Movimento 5 Stelle. Mancato l'obiettivo del ballottaggio portano in Consiglio tre consiglieri. Come esordio non c'è male.
Giorgio Sartini. Nonostante abbia conquistato un solo seggio ha ottenuto un risultato brillante.
Maurizio Perini. Con la ripartizione dei resti conquista un seggio in Consiglio Comunale.

Chi ha perso.
Paolo Battisti e Marcello Liverani. Nonostante tutto sono rimasti fuori dal Cosiglio Comunale.
Marche 2020, Un flop a livello regionale e Senigallia non fa eccezione.
 


di Giulia Mancinelli e Michele Pinto
redazione@viveresenigallia.it



Questo è un articolo pubblicato il 01-06-2015 alle 10:32 sul giornale del 02 giugno 2015 - 12218 letture

In questo articolo si parla di michele pinto, giulia mancinelli, politica, risultati elettorali, articolo

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Off-topic

Da me sono le 15,15 non le 15,50!!!

I due che sgaggiavano di piu' stanno in fondo alla lista.
Vedi che a chiacchiere non vai da nessuna parte?

lorenzo lucarelli

02 giugno, 00:18
Il sindaco Mangialardi nell'ultimo quinquennio ha governato bene ad insaputa dei suoi concittadini; che però lo hanno riconfermato addirittura al primo turno ! Siamo autolesionisti ?rnLe dinamiche politiche di questa città sono sempre più sfuggenti ...rnEvidentemente la maggioranza degli elettori ha visto i propri interessi tutelati.rnNon altrettanto la maggioranza del corpo elettorale: l'astensionismo aumenta del 7% e raggiunge il 37%. rnLa nuova giunta farebbe tuttavia bene a non trascurare le istanze del 68% di senigalliesi che non si sono espressi o non si sentono rappresentati dai vincitori. E l'opposizione a denunciare compatta ogni stortura.

Bravi concittadini nemmeno l'alluvione vi ha convinto a cambiare! Le mancanze e le lacune enormi dell amministrazione comunale prima e dopo l evento non vi hanno scalfito. Che il Misa rifacciamo sentire il suo impeto portando via i comunisti come voi e il sindaco stesso! Pagliacci

Luigi Alberto Weiss

02 giugno, 08:50
Il conformismo di un popolo si dimostra in queste occasioni, quando anzichè esprimere un giudizio con il voto consapevole si preferisce restare a casa o accontentarsi dei soliti personaggi. E questo finisce per "fertilizzare" un terreno dove pascolano indisturbati cricche, logge, comitati d'affari di vario genere. Il popolo si accontenta. Tanto il mare c'è sempre e una festa "piadina e salsicce" non fa mai male.

"Confermato sindado nonostante l'alluvione"?

No, grazie all'alluvione.

La campagna elettorale si è svolta esclusivamente su questa questione.

Si è confermata la tendenza all'ottusità dei senigalliesi.

Al prossimo disastro arrangiatevi, cari cittadini.

Tutti i problemi che avete, e a leggere questo sito ve ne sono parecchi, li aveva creati proprio mangialardi.

Tanti auguri alla prossima pioggia, per le buche sulle strade, per gli incivili che circolano per strada.

La pelle è vostra e potete farne quello che volete.

Sfogliando il codice penale ho notato che il suicidio non è un reato...

p.s.:
Caro Lucarelli,
come lei ben sa, il problema fondamentale dell'italia è la mancanza di correttezza e onestà.

Senigallia si conferma perfettamente in linea con questa mancanza.

I cittadini vogliono il far west nella loro città, bene. Ne prendiamo atto.

Mangialardi ha preso, in percentuale, più voti rispetto a 5 anni fa, il che la dice lunga sul cervello e sulla civiltà dei residenti, al di la di tutte le chiacchiere.

Gruessen.

Che cosa avrà da esultare questo sindaco?
Forse crede che la città è avulsa dalla crisi economico-occupazionale che attanaglia il resto del paese?
Si rende conto il sindaco che ha votato poco più di un senigalliese su due?

ghost Utente Vip

02 giugno, 15:45
Ho perso una scommessa. Avevo detto che Liverani non avrebbe raggiunto il 3% e invece lo ha addirittura superato.

Per il resto il risultato era più che scontato.

Paradisi è eccezionale nel suo mestiere, ma in politica non mi pare, almeno a mio avviso, così eccellente. E i fatti lo dimostrano. La sua vera forza doveva essere quella di convincere quel 40% circa ad andare a votare e non c'è riuscito. Forse si poteva fare di più se il ruolo con il prof. Rebecchini fosse stato invertito.

E' vero, come dice l'articolo, che sarà la prima forza di opposizione, ma un distacco di oltre il 30% dovrebbe far meditare. Senza dare sempre la colpa al popolo bue!!!

Le elezioni sono finite ed e' stato eletto il sindaco per i prossimi 5 anni che ha stravinto (in confronto col 2010), quindi ogni altro discorso e' inutile.

Condivido Ghost, e chi ha perso anziche' usare il comodo paravento del "popolo bue" dovrebbe farsi una autocritica sul perche' non ha ricevuto abbastanza voti, perche' la vittoria stavolta e' stata ancora piu' netta che nella precedente elezione.

Luigi Alberto Weiss

02 giugno, 20:02
A convincere i senigalliesi a non astenersi dovevano essere tutti. Trovo azzardato parlare di "stravittoria" considerato quanti sono andati ai seggi. Forse i disertori del voto avrebbero dovuto ricordare il vecchio adagio "Nella cabina elettorale Dio ti vede, Stalin no".

I dato è che grazie alle liste civetta Mangialardi ha vinto (pesano quasi un 15% di voti). Il meccanismo è quello autoreferenziale per eleggere i capilista di queste "civette". Monachesi per esempio, dal mio punto di vista, ha sfruttato il voto dei ragazzi in lista per farsi eleggere (sfruttato tra virgolette visto che uno è schiavo perché decide di esserlo). E' un giochetto che porta voti, crea speranze nella moltitudine di candidati (più siamo più voti prendiamo) per poi passare lo scettro al vincitore, che si gode tutto. Che brutta cosa.




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