Il Comune ai Bora Bora: 'I soli a non essere in regola con il piano degli Arenili'

bora bora 28/05/2015 - Le accuse rivolte dalla proprietà del Bora Bora e del ristorante L'Ancora al Comune di Senigallia circa la penalizzazione di queste attività sono totalmente infondate e rasentano la calunnia.

L'approvazione del Piano comunale degli Arenili, che ha costituito uno strumento fondamentale per sostenere la riqualificazione delle imprese e dell'offerta turistica del lungomare, è avvenuta dopo una proficua fase di confronto, dialogo e partecipazione tra l'Amministrazione, le associazioni di categoria e gli operatori balneari. Tale fase ha prodotto un quadro regolamentare ben preciso e condiviso, all'interno del quale ogni impresa può presentare progetti innovativi mirati a rendere più attrattiva e quindi più redditizia la propria attività.

Ovviamente, di pari passo, sono andati i controlli eseguiti dalla Polizia municipale, volti a far rispettare le regole previste dal Piano degli Arenili stesso. Va tenuto conto che l'atteggiamento dell'Amministrazione non è stato in alcun modo vessatorio nei confronti degli operatori e, anzi, ha sempre cercato di accompagnare e coniugare il rispetto delle regole con le esigenze imprenditoriali degli operatori. Il risultato è stato straordinario, visto che oggi tutti gli operatori risultano in regola con le prescrizioni previste dal Piano. Tutti tranne uno, appunto la proprietà del Bora Bora e dell'Ancora, che nonostante la richiesta di sanare gli abusi, più volte sollecitata e notificata sia al concessionario che al precedente gestore, non ha mai ritenuto di adeguarsi.

Un comportamento inaccettabile, che non c'entra nulla con la burocrazia, ma molto con il mancato rispetto delle norme e, soprattutto, lesivo nei confronti di tutti gli altri imprenditori che hanno realizzato interventi per rientrare nel quadro della legalità. Tra l'altro, non corrisponde a verità neppure l'annunciato rischio di una mancata apertura del Bora Bora e dell'Ancora, visto che fin dall'apertura della stagione estiva, avvenuta il 1° aprile, la proprietà ha regolarmente ricevuto sia concessione demaniale per l'attività balneare, sia l'autorizzazione per la somministrazione di cibi e bevande per l'attività di ristorazione.

Questa non è mai stata e non sarà mai l'Amministrazione dei condoni, ma quella del sostegno alle imprese attraverso la semplificazione e la sburocratizzazione delle procedure, come dimostra l'istituzione del Suap, e del rispetto delle leggi e dei regolamenti.





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 28-05-2015 alle 16:31 sul giornale del 29 maggio 2015 - 2944 letture

In questo articolo si parla di attualità, comune di senigallia, senigallia e piace a Jules eneabartolini

Licenza Creative Commons L'indirizzo breve è https://vivere.biz/aj5T


Ora ci vuole una controreplica per capire bene, altrimenti a questo punto delle cose mi pare che il comune abbia fatto quello che doveva fare.

Magari il Comune ha ragione, ma dovrebbe cambiare addetto stampa.

Quando parla di accuse che "rasentano la calunnia" sembra una minaccia di querela.

Quando scrive del "tutti tranne uno" ha un atteggiamento da ripicca.

E finisce con una bella propaganda da campagna elettorale.

Un comune serio avrebbe risposto così:
C'è un piano degli arenili che prevede questo e quello.
Il Bora Bora non si è adeguato nei seguenti aspetti.
Abbiamo dovuto multarli.
Punto.

Conclusione: assumete un addetto stampa serio e questo datelo a un partito, perché il Comune è un'istituzione.

Premesso che nei fatti tendo a credere alla versione del Comune di Senigallia (controllare i fatti che espone è troppo semplice per essere una bugia) concordo con Brenno sulla opportunità e la modalità con cui é stata scritta la replica. Ma il problema non è assumere un addetto stampa, ma COME lo si assume. Per esempio questo (questa e questi) sono lì per motivi che esulano dalle loro competenze purtroppo.

.... ma chi è che non sapeva che esisteva una macroscopica, evidente difformità tra chi si è messo in regola e chi ha ritenuto di poter fare i comodi propri !?

Luigi Alberto Weiss

29 maggio, 08:09
Come sempre, da 15 anni a questa parte, il Comune confonde il ruolo tecnico-amministrativo con quello politico. Tutto condito con la solita sotterranea minaccia (perchè questo è) di iniziative giudiziarie. Una intimidazione in piena regola, figlia di un atteggiamento che è l'esatto contrario di quanto si va predicando in queste ore della "città di tutti". I padroni del vapore non ammettono critiche e contestazioni, ma solo adulazioni e rassegnazione. Piuttosto il Comune SPIEGHI per bene cos'ha fatto in OTTO ANNI.

E' vero che, chi conosce il personaggio che ha gestito ultimamente il Bora Bora in questi ultimi 8 anni, si puo' fare una ragione ben precisa del perchè non sia in regola con le autorizzazioni......quello della serie "sono un vip che stà coi vip e crea luoghi per vip" ma che se lo metti sottosopra non gli esce un euro dalle tashe e fa i cosidetti "buffi" con tutti. E' anche vero che i proprietari che ora vogliono riprendere la gestione del locale devono adeguarsi e pagare ciò che è dovuto per essere in regola come deve essere.

E Paradisi-Rebecchini vanno a "L'Ancora" a chiudere la campagna elettorale. Direi che è tutto un programma rispetto a ciò che hanno in mente per la città...

Dire o alludere al fatto che Paradisi e Rebecchini difendano un'azienda che lavora nell'illegalità significa non aver capito nulla della situazione.
Il concetto è quello dei due pesi e delle due misure che vengono usati dall'amministrazione, la quale cambia le regole ad hoc o ad personam (come preferite) per favorire gli amici e i sodali, ma poi si irrigidisce e si accanisce contro altri che amici o sodali non sono.
Per far capire meglio cosa intendo, si legga qui:
http://www.viveresenigallia.it/index.php?page=articolo&articolo_id=273489

Eppure si tratta di uno stabilimento di fianco a quello dove va il sindaco uscente. Fino all'anno scorso non lo aveva visto mai? Strano, ahahahahah A mangialà le regole vanno applicate sempre e non a sprazzi.

Che quello del Bora Bora è stato un tentativo, mal riuscito e mal gestito, di attacco politico dell'ultimo minuto, all'amministrazione uscente è sospettabile, poi qualcuno può fare anche congetture o incrociare i dati disponibili e tirare infine le relative somme, pensare con la propria testa, non credo sia vietato ancora in questo paese.

Invece il cambio delle regole ad personam è un tentativo ben riuscito utilizzando ad hoc le istituzioni cittadine.

albygold
solitamente impiego il mio tempo in modo migliore che sprecarlo a rispondere a quelli come te, se la proprietà del locale e il gestore hanno evitato di uscire pubblicamente con commenti o critiche, significa che la cosa sia più complessa di una semplice critica da bar, come la tua.
comunque per impararti a stare al mondo, domani mattina ti farò una denuncia per calunnia e diffamazione.
Mi firmo, senza nascondermi dietro un anonimo come hai fatto tu.
Doriano Micci

E di questo cambio delle regole è rimasto vittima solo il Bora Bora...?