Fabrizio Volpini in una lettera: 'In Regione per incidere concretamente sulla sanità del territorio'

fabrizio volpini 28/05/2015 - Fabrizio Volpini, medico di famiglia, assessore uscente del Comune di Senigallia, candidato del Partito Democratico alle Regionali del 31 maggio, ha inviato una lettera aperta a tutti i cittadini del territorio. Di seguito il testo della lettera.

Buongiorno, mi chiamo Fabrizio Volpini. Sono un medico di medicina generale. Da quasi trent’anni opero come medico di famiglia a Senigallia. Ogni giorno vedo in studio o a domicilio tra i trenta e i quaranta pazienti; ho con loro un rapporto quasi quotidiano, conosco ormai a memoria non solo i loro nomi ma anche le storie cliniche (e non) dei loro familiari, dai più piccoli agli anziani. Da questo osservatorio privilegiato ho imparato che gran parte delle esigenze sanitarie delle persone possono essere risolte nell’ambito delle cure primarie e quindi sul territorio: se i medici di medicina generale sono preparati e attenti (e laVolpini lettera elettorale gran parte per fortuna lo è) se sono seri e affidabili e meglio organizzati, possono evitare che i malati affollino inutilmente ospedali e pronto soccorso, già così vessati dai tagli imposti dallo Stato ai bilanci regionali (al punto che spesso sono carenti in personale e strutture, laddove non vengano letteralmente fatti chiudere).

Solo quando il problema non può essere risolto dal medico di famiglia o dai centri diagnostici sparsi sul territorio, è giusto che – senza tralasciare l’aspetto umano della relazione con il malato – ad occuparsene siano le strutture ospedaliere, capaci di garantire per specializzazione e tecnologia interventi rapidi ed efficaci. Molte malattie necessitano, infatti, di una cura continua piuttosto che di prestazioni specialistiche, di un lavoro di prevenzione e informazione che troppo spesso viene trascurato. Perché ciò avvenga è necessario che le istituzioni realizzino finalmente politiche sanitarie all’altezza della crescente domanda di salute, investendo anche su reti di medicina territoriale di qualità. Volpini-lettera-elettoralePer passione sono anche da sempre coinvolto nella politica locale (da dieci anni sono assessore alla Sanità e ai Servizi Sociali nella mia città) perché credo che anche così si possa servire al meglio la propria comunità.

Molte delle cose che ho appreso e delle proposte che ho provato a spiegare sinteticamente in questa lettera dovranno però, perché trovino spazio, essere portate avanti a livello regionale, il solo autorizzato a decidere in tema di sanità generale. È per questo che, stavolta, ho scelto di candidarmi alle elezioni regionali del prossimo 31 Maggio nella lista del Partito Democratico. Quel giorno in tutti i Comuni marchigiani, tra le sette e le ventitré, presentandosi al proprio seggio con una tessera elettorale ed un documento di identità, sarà possibile esprimere la propria preferenza per un candidato consigliere (e conseguentemente per il presidente di regione). Se pensi di condividere le mie idee e vuoi contribuire a darvi forza puoi farlo, semplicemente scrivendo il mio nome sulla scheda elettorale. Sono convinto che se ne avrò la possibilità metterò in questo incarico tutte le mie energie e la mia esperienza e non mollerò finché non riuscirò a realizzare quel servizio sanitario regionale con le caratteristiche a cui ho sinteticamente accennato poco sopra. In ogni caso, se anche al di fuori dell’appuntamento elettorale ti andasse di contattarmi per delle domande, per uno scambio di idee o semplicemente per segnalare quello che non funziona nel sistema sanitario delle Marche, potrai farlo utilizzando i recapiti che trovi qui in basso. Ne sarei lieto. Nel ringraziarti per l’attenzione,

Ti porgo i miei saluti più sinceri. Fabrizio Volpini


da Fabrizio Volpini
candido consigliere regionale






Questo è uno spazio elettorale autogestito pubblicato il 28-05-2015 alle 14:19 sul giornale del 29 maggio 2015 - 427 letture

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Luigi Alberto Weiss

29 maggio, 08:26
Fino adesso dove stava? Vuole andare in Regione per chiudere la stalla ora che i buoi sono scappati (vedi ospedale e sanità nel territorio Misa-Nevola).

Angelo Pagliarani

29 maggio, 15:30
In bocca al lupo! La sanità delle Marche ha proprio bisogno di una terapia intensiva! Primi fra tutti i problemi quelli dei medici di famiglia che lavorano pochissimo in ambulatorio (e nessuna visita a domicilio) e fanno altre professioni!