Bucari: 'La verità sui buoni pasti dei dirigenti, solo 593 euro'

Simonetta Bucari 26/05/2015 - Ci stiamo avvicinando alla conclusione di questa tornata elettorale e non possono mancare, da parte di candidati sindaci, proclami demagogici ed accuse infondate all’Amministrazione uscente, ma la cittadinanza ha diritto di conoscere la verità.

Troppe volte la mensa scolastica è stata oggetto di errate informazioni. Oggi addirittura si vuol far credere che, togliendo o riducendo i buoni pasto ai dirigenti, potremmo ridurre i ticket dei buoni mensa per i bambini, passando dagli attuali 5 euro a 3,50. Peccato che i dirigenti siano solo 7 e che in un anno la spesa complessiva per i loro pasti, a carico del Comune, sia stata di 593,81 euro, pari ai 2/3 dell’importo totale del pasto, in quanto 1/3 è comunque a carico del dirigente.

Va inoltre ricordato che la nostra refezione scolastica interessa ogni giorno 1300 pasti elargiti ad altrettanti bambini, come ripartire allora quel “tesoretto” annuale di 593,81 euro a 1300 bambini per minimo 200 giorni di frequenza scolastica?!? Ci vorrebbe forse una bacchetta magica ?!? o solo un po’ di onestà intellettuale evitando di promettere ciò che sappiamo già essere irrealizzabile, poiché la matematica non è una opinione!!! Sempre per amor del vero va ricordato che in questa ultima consigliatura, l’Ente Comunale ha introdotto una nuova modalità : non ha elargito ai 7 dirigenti ticket - buoni pasto, ma ha rimborsato fine mese i ristoranti convenzionati ( dietro presentazione di fattura mensile accompagnata dal prospetto riepilogativo dei pasti firmato dal dipendente) solo per i pranzi effettivamente consumati, ciò per ovviare a quella consuetudine, in atto presso altre Pubbliche Amministrazioni , di consumare a prescindere i ticket, convertendoli in buoni spesa.

Esempio questo ulteriore di buona amministrazione!!! Come Consigliere uscente e a nome dell’intera amministrazione respingo quindi ogni accusa di immoralità ed invito invece gli aspiranti sindaci a studiare ed approfondire i temi e i dati, avanzando proposte concrete e non promesse fumose e poco rispettose della buona fede dei cittadini.

Simonetta Bucari
candidata consiglio comunale PD





Questo è uno spazio elettorale autogestito pubblicato il 26-05-2015 alle 15:47 sul giornale del 27 maggio 2015 - 1358 letture

In questo articolo si parla di politica, partito democratico, spazio elettorale autogestito e piace a eneabartolini

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Quando volete fare demagogia siete dei gran bravi maestri. Quante volte avete detto che bisognava dare un segnale di correttezza. Eppure c'è concordia.

Quando volete fare demagogia siete dei gran bravi maestri. Quante volte avete detto che bisognava dare un segnale di correttezza. Anche su questo volete travisare le cose?

Taglio dei Dirigenti
Taglio delle consulenze
Taglio delle consulenze legali
Taglio delle spese di rappresentanza
Taglio delle "regalie" che ogni anno questa Amministraziona dona a pioggia a qualcuno...

Morale della favola, le sue, caro Consigliere, è demagogia pura, la nostra REALTA' accertata e confermata, quindi il Buono Pasto della Mensa scolastica tornerà a 3,80 euro.

Tarcisio Torreggiani

27 maggio, 10:03
Sig.a Bucari; Lei dirà anche la Verità, ma se i dirigenti si pagassero il pranzo di tasca propria non guasterebbe

Luigi Alberto Weiss

27 maggio, 11:47
Che strana teoria: poichè l'ipotetico "risparmio" ottenuto facendo pagare per intero il pasto ai dirigenti non copre interamente la spesa della mensa scolastica, allora lasciamo tutto come sta. Tesi quanto meno bizzarra. Se quei soldi finissero invece per le mense, forse alle famiglie verrebbe chiesto qualcosa in meno. Poco, ma sempre meno. Eh, che cosa si fa per la propaganda politica!

Commento modificato il 27 maggio 2015

Ecco come si scrive un comunicato scorretto.
Si mette in bocca all'avversario un concetto mai espresso e poi lo si confuta.
Paradisi non ha mai detto di voler ridurre il costo delle mense scolastiche utilizzando il risparmio che deriverebbe dal togliere i buoni pasto ai dirigenti.
Ha detto solo che è scandaloso che un dirigente paghi un pasto 3,50 euro e che un bambino all'asilo lo paghi 5. Paradisi ha altresì detto che ai dirigenti non soltanto vuol togliere i buoni pasto, ma vuole diminuirne il numero e gli emolumenti. E poi sì che si trovano i soldi anche per diminuire il costo delle mense scolastiche.




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