Progetto in Comune: Mesturini, 'Spero non si vada al ballottaggio'

progetto in comune 25/05/2015 - Per fortuna siamo prossimi alle elezioni che dovrebbero decidere chi sarà il candidato a sindaco per i prossimi 5 anni. Spero non si vada al ballottaggio.

Passasse in fretta questo benedetto 31 maggio perchè il clima di questa campagna elettorale é avvelenato, non si regge più: scorri le notizie su facebook, come in altri social-network, negli articoli dei giornali, e percepisci quanto rancore, invidia, ignoranza, cattiveria ci sia. Sarà che è la prima volta che mi affaccio nella scena politica, ma secondo me una campagna elettorale con un arroganza a questi livelli non si era mai vista, almeno a Senigallia. Una volta nella politica i contendenti erano avversari, non nemici, si battevano duramente se vogliamo, ma la voce della coscienza alla fine aveva sempre l'ultima parola. Adesso non c'è più un freno: è tutta una gara a chi la dice più grossa, si mira ad offendere ed umiliare l' avversario. Facebook, doveva essere un modo per ritrovare familiari, amici, conoscenti lontani, invece è diventato un modo virtuale per scannarsi.

La "bon anima" di nonna che se n'è andata qualche giorno fa all' età di 97 anni, (trascorsi sempre a senigallia) ma lucida fino all' ultimo, raccontava spesso della sua giovinezza, ed io ne porto testimonianza: nei suoi ricordi, il bianco e il nero, il bello e il brutto. Aveva nostalgia dei tempi andati, tempi legati alla sua gioventù, e forse proprio per questo le sembravano più belli di quello che in realtà erano. Le piccole cose erano per lei un dolce ricordo: il rumore di una carrozza, il canto cadenzato delle "lavandare", lo "stridore" delle ruote dei "cordari", erano per lei come una dolce sinfonia. Poi lo splendore della "fiera franca", quando Senigallia era ricca come una banca, quando era la regina dei mercati. La mercanzia sotto alle logge, fino alla "filanda", arrivava da tutte le parti, anche dall' altra sponda e persino dalla Turchia. Anche di miseria ne ha vista tanta: guerre, terremoti,alluvioni, lutti, danni.

Seppur nella povertà, i senigalliesi erano solidali, si aiutavano:" 'na volta i s'ngaiesi s' vulevan' ben' anch' s' l' da magnà nun c'era!".. era solita dire. Nel ricordare quelle parole, mi tornano in mente i giorni successivi all' alluvione del 3 maggio: i senigalliesi sembravano diventati tutti fratelli. Tutti che ci aiutavamo a vicenda, vedevi ste squadre di ragazzi che armati di pala andavano in soccorso di chi aveva la casa invasa dal fiume e dal fango, nei centri raccolta, sembrava scattata una gara di solidarietà a chi portava più roba. Nel dramma e nella difficoltà, con la tenacia che Dio ci ha dato, ci siamo uniti e nel giro di pochi giorni abbiamo ripulito e rimesso in piedi la nostra città che era sommersa dal fango. Gente che non avevo mai visto prima, era come se fossero miei familiari, o amici da sempre. Ci stringemmo nella tragedia, ed é piacevole ricordare della fratellanza che ci ha uniti in quei giorni terribili, dimenticando le discordie.. Ora sembra che ce ne siamo già dimenticati: siamo pronti a sbranarci per mezza parola storta.


da Lista Progetto in Comune
Maurizio Perini sindaco



Questo è uno spazio elettorale autogestito pubblicato il 25-05-2015 alle 10:36 sul giornale del 26 maggio 2015 - 691 letture

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