Registro comunale per la bigenitorialità: un Obiettivo Comune

23/05/2015 - Il “principio di bigenitorialità” è il principio etico in base al quale un bambino ha una legittima aspirazione ovvero un legittimo diritto a mantenere un rapporto stabile con entrambi i genitori, anche nel caso questi siano separati o divorziati, ogni qual volta non esistano impedimenti che giustifichino l'allontanamento di un genitore dal proprio figlio.

Tale principio esiste già da molto tempo in diverse discipline ma per molto tempo è stato usato solo in riferimento alle famiglie unite. Dopo la Convenzione sui diritti del Bambino di New York (20-11-89) si è diffuso sempre di più il concetto che un bambino ha diritto ad avere un rapporto continuativo con entrambi i genitori, anche (e specialmente, n.d.r.), se i due genitori si separano.
E’ ormai ampiamente risaputo nel mondo scientifico, un po’ meno in alcuni Tribunali, purtroppo, che nello sviluppo psico-fisico di un bambino è fondamentale la presenza di entrambi i genitori, la figura paterna tanto quanto quella materna, in egual misura, in tutte le fasi dello sviluppo, fin dalla nascita, senza prevalenza d’importanza di un genitore sull’altro.

Essere genitori è un impegno che si prende nei confronti dei figli e non dell'altro genitore. Non è concepibile far ricadere la responsabilità della separazione sui figli né tantomeno usarli, come spesso accade, come ostaggi, per ricatti o anche solo per ripicca nei confronti dell’ex partner.
Nella Convenzione sopra citata l’art 9 stabilisce: “Gli Stati vigilano affinché il fanciullo non sia separato dai suoi genitori contro la sua volontà [...] rispettano il diritto del fanciullo di intrattenere regolarmente rapporti personali e contatti diretti con entrambi i genitori”;
Nella nostra trasposizione saranno pertanto i Comuni, mediante i servizi preposti, a vigilare affinche tale principio venga sempre applicato.

L’istituzione di un registro comunale per la bigenitorialità servirà proprio a questo scopo contrastando anche la confusione che spesso genera la parola “domicilio prevalente”.
Tale registro a nostro modo di vedere contribuirà a favorire (come già recepito dall’ordinamento giuridico del nostro Paese, con Legge di ratifica 76/1991 e dalla Legge n. 54/2006) il diritto soggettivo del bambino affinché entrambi i genitori, anche se separati, ne siano responsabili, sancendo la centralità del minore ed il suo superiore interesse; favorirà inoltre le istituzioni preposte a fare in modo che le decisioni di maggiore interesse per i figli relative all’istruzione, all’educazione e alla salute, siano assunte di comune accordo tenendo conto delle capacità, dell’inclinazione naturale e delle aspirazioni dei figli stessi; i genitori saranno sempre, entrambi, informati tal senso, così da poter esercitare, in egual misura, la potestà sui figli.

Con l’iscrizione nel registro, ai fini amministrativi, il minore risulterà domiciliato presso la residenza di entrambi i genitori, ai quali arriveranno quindi tutte le comunicazioni riguardanti doveri da assolvere o servizi di cui usufruire.

Il concetto di bigenitorialità deve essere elemento fondante nelle pratiche di sostegno alla famiglia, anche nei suoi momenti di maggiore criticità, insieme ad una corretta mediazione familiare, consulenza di coppia e consulenza genitoriale.
L’amministrazione comunale è da sempre sensibile ai multiformi aspetti dei nuovi diritti civili conseguenti alla parità e alle pari opportunità e la creazione del registro della bigenitorialità sarà un ulteriore e fondamentale passo in questo senso.

Con l’istituzione del Registro comunale della bigenitorialità, entrambi i genitori del minore avranno la possibilità di registrare la propria diversa domiciliazione legandola al nominativo del proprio figlio, in modo che le diverse istituzioni che si occupano del minore, pensiamo ad esempio la scuola, possano conoscere i riferimenti di entrambi rendendoli partecipi delle comunicazioni che lo riguardano.

Il nostro obiettivo sarà fare in modo che il Comune di Senigallia, anche attraverso l’istituzione di tale registro, si adoperi affinché tali principi che considerano il bambino e non i genitori il soggetto preminente da proteggere e difendere, vengano sanciti in maniera definitiva.
Riteniamo pertanto tale strumento (registro comunale per la bigenitorialità) fondamentale. E ci impegneremo affinchè tale buona pratica si diffonda a tutti i comuni limitrofi fino ad interessare l’intera regione.

Dr Alessandro Bucci
Candidato alle elezioni amministrative del Comune di Senigallia
Obiettivo Comune


da Lista civica Obiettivo Comune
Mangialardi Sindaco




Questo è uno spazio elettorale autogestito pubblicato il 23-05-2015 alle 17:08 sul giornale del 25 maggio 2015 - 1386 letture

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