Paradisi: 'Dopo un anno di inerzia, la città trema ancora per il Misa'

fiume misa a senigallia 22/05/2015 - In queste ore molti nostri concittadini sono tornati a tremare. Ancora una volta, lo spettro del fiume incombe sulla città. Dopo più di un anno dalla tragedia, a parte la necessaria ricostruzione degli argini, nulla è stato fatto.

Solo giovedì mattina, in concomitanza con un confronto serale in diretta tv, un mezzo meccanico rimuoveva alcuni detriti in bella vista, in zona centro, dentro il letto del fiume. Uno spot elettorale, nulla più. Nel nostro progetto, il fiume sarà il “tema” dei prossimi cinque anni. Per questo istituiremo, in caso di vittoria, un assessorato alla sicurezza territoriale con delega primaria al fiume e al rischio idrogeologico. Perché siamo convinti, checché qualcuno continui a dire il contrario, che l’Amministrazione comunale è il primo ente che deve occuparsi del Misa e della sicurezza della città.

Altro che giocare allo scaricabarile! Le competenze della Provincia – che va incalzata in termini asfissianti - non possono però rappresentare l’alibi comunale per non occuparsi del pericolo costante che nasce dal fiume. L’Amministrazione comunale si deve fare sempre parte attiva nel percorso di sicurezza fornendo il proprio fattivo contributo alla ridisegnazione del Pai da parte della Regione e creando un sistema di allertamento idoneo ad avvisare i cittadini che devono essere messi in condizione di salvare se stessi e i loro beni.

In questa ottica non ci sarà spazio per “pressioni politiche” conosciute in passato. Prima viene la sicurezza delle persone e dei beni, poi le facoltà urbanistiche per i costruttori. Il nuovo Pai sarà il frutto della sola professionalità dei tecnici e dell’esperienza drammatica vissuta nel corso dell’ultimo evento alluvionale. E per ridisegnarlo, si dovrà necessariamente partire dalla constatazione delle zone che sono state alluvionate il 3 maggio scorso.

Questa volta senza “rimozioni” politiche di tecnici scomodi. E senza gettare nel cassonetto migliaia di euro (circa 650 mila) per improbabili piste ciclabili nell’alveo del fiume. Le risorse andranno utilizzate per dragare,  pulire, disboscare … . Senza attendere un ulteriore anno.

 


da Roberto Paradisi
candidato sindaco- Unione Civica




Questo è uno spazio elettorale autogestito pubblicato il 22-05-2015 alle 17:11 sul giornale del 23 maggio 2015 - 1507 letture

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