Progetto in Comune: fermiamo gli abomini del circo con animali a Senigallia

21/05/2015 - Questo è il biglietto da visita della nostra città per chi arriva da sud percorrendo la statale adriatica, non è soltanto quello che resta del manifesto dello spettacolo di uno dei tanti circhi che ci siamo ritrovati più volte ad ospitare, ma rappresenta l’inciviltà dell’uomo e quanto ancora i diritti degli animali siano ben lontani dall’essere riconosciuti.

Nell’attesa che Senigallia diventi una città realmente amica di tutti gli animali e che le intemperie o nuove pubblicità eliminino il brutto messaggio che passa da quel cartellone vorrei cogliere la palla al balzo per farvi fermare a riflettere su quanto sia terribile la vita degli animali da circo. Spesso non ci si rende conto, tutto rientra nella normalità quando si è abituati fin da piccoli a vedere certe immagini edulcorate da mille luci, musiche e colori, sorrisi e facce ammiccanti, urlatori che ti invitano al grande spettacolo dove potrai ammirare animali esotici di rara bellezza, così che l’entusiasmo e la curiosità spesso prendono il posto del buon senso anche in chi dovrebbe averne di più, negli adulti, perché il retroscena di tutto questo è realmente drammatico, animali nati per correre nelle grandi praterie costretti in piccole gabbie o addirittura in catene come accade per gli elefanti, animali che sono stati allontanati dal loro ambiente naturale e spesso strappati da cuccioli alle loro madri, la loro vita dietro alle sbarre è una vera e propria prigionia, il loro addestramento è basato sulla violenza, sulla tortura, sulla paura del dolore e sulla fame, che cosa c’è di educativo in tutto questo?

Da bambino non ho mai chiesto ai mie genitori di portarmi al circo, la cosa non mi attraeva più di tanto anche se, dopo tutto, “era normale”, solo crescendo ho maturato una sensibilità ed una consapevolezza tali che tutt’ora mi portano a fare il tifo per il toro nella corrida ed a sperare che il leone o la tigre di turno serrino bene le fauci mentre il domatore gli infila la testa in bocca per mostrare quanto li abbia bene educati ( o picchiati, frustati, affamati, e snaturati?), come si possono trarre gioia e divertimento nel vedere animali umiliati esibirsi in spettacoli anche apparentemente simpatici ma che gli costano tanto dolore e sofferenza?

Signore e signori, pagare quel biglietto sporco di sangue vi rende complici di chi ha fatto dello sfruttamento di questi animali un mestiere, non vi rende migliori del carnefice. Bisogna educare i bambini, fargli capire che agli elefanti, con quelle grandi orecchie, la confusione da fastidio, che alle tigri non piace saltare in cerchi di fuoco e che nessun orso è felice in abiti da ballerina, ma che soprattutto, tutti questi animali, oltre a non meritare tante sofferenze, sono nati per essere liberi. A me fanno un pò sorridere gli animalisti dell’ultima ora, od il ritrovato spirito ambientalista preelettorale di molti, ma spero con tutto il cuore che chiunque si ritrovi a vincere queste elezioni comunali faccia tutto quello che può per gli animali e l’ambiente, anche perché la nostra casa non è realmente di cemento o mattoni, ma è fatta della natura che ci circonda. C’è da riconoscere che l’attuale amministrazione in passato ha tentato di opporsi alla venuta in città di un circo negandogli l’autorizzazione, quest’ultimo però, facendo ricorso al TAR l’ha avuta vinta, evidentemente nonostante le buone intenzioni non è stato fatto abbastanza.

Nel programma della lista civica Progetto In Comune per Maurizio Perini sindaco c’è un’ampia parte dedicata ai nostri amici animali che ho elaborato personalmente confrontandomi anche con amici del mondo veterinario e delle associazioni di volontariato animaliste, da queste collaborazioni è nata anche la risposta al problema sopra citato che si articola in una forte presa di posizione tramite una delibera contro l’attendamento di spettacoli itineranti con al seguito animali, sarà fatto assoluto divieto di svolgere sul territorio del Comune spettacoli od altri trattenimenti pubblici che comportino maltrattamenti ad animali e/o siano contrari alla loro dignità ed al loro rispetto, saranno invece appoggiate e favorite realtà come il “circo etico” dove non vengono impiegati animali ( spettacoli di mimo, acrobazie, giocoleria, ecc. Es: Cirque du Soleil ), inoltre, per aggirare l’ostacolo nel caso in cui dovessero riproporsi episodi come quello del ricorso al TAR con esito favorevole, si può ostacolare la presenza sul territorio di suddetti spettacoli itineranti aumentandone il canone per l’occupazione del suolo pubblico, ma soprattutto, intendiamo portare nelle scuole delle campagne di sensibilizzazione ad hoc, perché quando avremo educato i nostri bambini al rispetto per le altre creature, non avremo più bisogno di alcun divieto.

di Gabriele Streccioni Girolimetti


da Lista Progetto in Comune
Maurizio Perini sindaco





Questo è uno spazio elettorale autogestito pubblicato il 21-05-2015 alle 10:27 sul giornale del 22 maggio 2015 - 439 letture

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