L'Associazione di Storia Contemporanea ricorda la "Grande Guerra": le iniziative

21/05/2015 - Cento anni fa iniziava per l’Italia la Prima guerra mondiale. All’alba del 24 maggio 1915 la Marina austro-ungarica bombardò Senigallia – oltre che Ancona, Porto Recanati, Ravenna e altre località adriatiche –, mostrando che la guerra in corso si sarebbe rivelata molto meno idealistica e patriottica di quanto congetturato da una minoranza di guerrafondai: in città si contarono subito 21 morti e ingenti danni, un sinistro anticipo di ciò che sarebbe accaduto nel successivo triennio.

La Grande guerra, tornante decisivo della contemporaneità, si tradusse infatti in un’immensa carneficina (13 milioni di morti), voluta e decisa da pochi capi politici e militari a scapito della grande maggioranza della popolazione, e soprattutto dei giovani. Le conferme arrivano da alcuni dati: il Parlamento italiano conobbe il Patto di Londra, che vincolava il Paese all’ingresso in armi a fianco della Triplice Intesa, solo nel 1917; la metà degli italiani caduti nell’esercito operante tra 1915 e 1918 (ben 260.000 persone) aveva meno di 25 anni; infine, l’Italia vinse sì il conflitto, ma il dopoguerra determinò lo sfascio delle istituzioni liberali e una vasta crisi generale che portò al potere il fascismo.

Questi temi, e altri connessi all’argomento, saranno in questi giorni al centro di una serie di appuntamenti che avranno per protagonisti gli studiosi dell’Associazione di Storia Contemporanea. Venerdì sera a Polverigi (Sala consiliare, ore 21.00) si svolgerà la conferenza del prof. Marco Severini (Università di Macerata) sul tema “Viaggiare durante l’odissea bellica”. Sabato mattina, dalle 10 alle 12.30, l’Auditorium S. Rocco di Senigallia ospiterà un importante Convegno di studi intitolato “Chiostergi, la Legione Garibaldina e la Grande Guerra”, organizzato dall’Accademia di Oplologia e Militaria e con il patrocinio di diversi enti, tra cui il locale Centro Mazziniano “Pensiero e Azione”: le relazioni saranno affidate ai proff. Lidia Pupilli e Gilberto Piccinini e della pronipote dell’eroe dei due mondi, Anita Garibaldi Jallet.

Il senigalliese Chiostergi – futuro antifascista, costituente, deputato e sottosegretario di Stato –  fu tra i tanti democratici che partirono per il conflitto un anno prima che questo iniziasse, in omaggio alle convinzioni repubblicane secondo cui quella iniziata nell’estate del ’14 andava considerata “la quarta guerra del Risorgimento”. Questi gli altri appuntamenti: nel pomeriggio dello stesso sabato 23 maggio verrà presentato (ore 17.00) presso la Società Operaia di Mutuo Soccorso di Fermo il volume Trame disperse, dedicato alle complesse vicissitudini della Grande guerra. Quest’ultimo volume, stampato da Marsilio nel febbraio 2015, sarà di scena domenica 24 maggio (ore 11.00) nella Sala consiliare di Filottrano, con intervento di alcuni autori dell’opera e del prof. Guido Carletti, del locale Centro Studi “Milani”.


da Associazione di Storia Contemporanea
Senigallia




Questo è un comunicato stampa pubblicato il 21-05-2015 alle 17:03 sul giornale del 22 maggio 2015 - 333 letture

In questo articolo si parla di attualità, storia, senigallia, polverigi, storia contemporanea, associazione di storia contemporanea, grande guerra e piace a Daniele_Sole

Licenza Creative Commons L'indirizzo breve è https://vivere.biz/ajKa